Preview 11/2020: In Carolina, per non cadere dal treno.

Dopo la vittoria sofferta di Domenica scorsa, i Lions sono ancora vivi nel discorso playoff, seppure al margine.

Ovviamente, non c’è margine di errore per le prossime settimane: se i Lions non riescono a vincere le prossime due partite, considerate abbordabili, non diremmo lo stesso una volta arrivati a Dicembre.

Quindi il peso specifico della trasferta in Carolina è estremamente alto per il futuro della squadra sia quello prossimo che in chiave più ampia, visto che l’ultimo treno per un finale di stagione da seguire ed un eventuale conferma del Progettone parte da lì.

La forza delle squadre sembra molto simile, il che ci dovrebbe assicurare una partita interessante, come spesso ci è successo quest’anno (specie se Matthew Stafford sarà in campo, il che è probabile, e lo sarà anche Teddy Bridgewater, il che è più in dubbio).

Fondamentali

Domenica 22 Novembre alle 19.00 italiane (1.00 PM locali) si affronteranno al Bank of America Stadium di Charlotte i Detroit Lions (4-5) ed i Carolina Panthers (3-6).

Complice la giovinezza della franchigia, la serie è molto breve ed i Panthers guidano 6-3, mostrando lo stato delle cose Lions negli ultimi decenni; l’ultimo incontro risale al 2018 quando i Lions vinsero allo scadere quando i Panthers sbagliarono una conversione da due a tempo scaduto.

  • A Matthew Stafford manca un TD per superare Joe Montana nella classifica dei TD lanciati. Erano altri tempi, ma stiamo sempre parlando di Joe Leggendario Montana. LFG!

I Panthers

Carolina è in ricostruzione, si sa.

Hanno perso un sacco di veterani per scambio, ritiro o semplice taglio come per il QB Cam Newton, giocatore simbolo solo un paio di anni fa ora approdato ai Patriots per il minimo sindacale. Sono passati da Ron Rivera, oggi ad Washington DC, all’allenatore di college Matt Rhule che ha subito fatto capire di volere gestire la squadra un po’ come un programma universitario e che, quindi, si sarebbe preso il suo tempo.

Il fatto di voler costruire non vuole dire rinunciare a competere, però, ed i Panthers lo hanno messo bene in chiaro questa stagione, con una partenza sorprendente prima che una serie di cinque sconfitte consecutive li abbia relegati ai margini della conversazione.

Tuttavia, anche in questo periodo di Carolina è rimasta l’impressione di una squadra capace e quadrata, in grado di competere con tutti gli avversari. Cosa che non possiamo certo dire dei Lions.

Carolina ha cambiato pelle: al centro troviamo Teddy Bridgewater che ben conosciamo dai trascorsi con i Vikings. Teddy ha un recupero quasi miracoloso alle spalle da un infortunio patito in allenamento, con una storia bella quasi quanto quella di Alex Smith.

In assenza di Christian MacCaffrey, che ha avuto diversi problemi di infortunio quest’anno, Mike Davis ha preso le redini dell’attacco di terra mentre l’ex-JETS Robbie Anderson fornisce un terminale offensivo importante.

In difesa troviamo Derrick Brown al centro della difesa, Brown era probabilmente l’alternativa principale a Jeff Okudah per i Lions all’ultimo draft e non sta per nulla demeritando nella sua nuova squadra; nel roster troviamo anche Tahir Whitehead, LB cardine dei tempi di Jim Caldwell.

Una squadra giovane e magari con un talento limitato ma che ha mostrato in più di un’occasione la capacita di mettere alle corde avversari più quotati; la brutta striscia negativa rimediata l’ha messa in un angolo della forte NFC South ma sicuramente i Panthers non sembrano intenzionati ad essere la vittima sacrificale di nessuno.

Report

Per i Lions, D’Andre Swift sarà fuori gioco per la commozione cerebrale diagnosticata ieri, esattamente come Danny Amendola e Kenny Golladay. Non una situazione ideale, aspettatevi un tot di Quintez Cephus e Marvin Hall, in quella che potrebbe essere un’interessante anticipazione del 2021.

Matthew Stafford è questionable, ma il QB coach Sean Ryan sembra molto fiducioso sulla sua possibilità di giocare questa domenica, senza grosse limitazioni, malgrado il problema al pollice. Questionable anche Hal Vatai (piede); in difesa, stessa designazione per Jarrad Davis (ginocchio), Da’Shaw Hand (inguine) e Will Harris (idem).

Senza designazione e, quindi della partita, Nick Williams, Jamal Agnew, Christian Jones, TJ Hockenson, Marvin Jones, e Jayron Kearse.

Veniamo a Carolina, dove la situazione non sembra migliore, anzi…

Era già noto da un pezzo che Christian McCaffrey (RB ma sapete già tutti chi è, vero?) non sarà disponibile per un brutto infortunio alla spalla.

Nulla di definitivo, invece, per Teddy Bridgewater; il QB titolare dei Panthers ha subito una parziale rottura del collaterale medio (MCL) domenica scorsa e si è allenato parzialmente durante la settimana; sul report è segnalato come questionable e, probabilmente, verrà presa una decisione subito prima della partita.

Molto improbabile la presenza del tackle veterano Russel Okung (polpaccio), della guardia John Miller (Ginocchio/caviglia) e del CB Donte Jackson (dito del piede), anche qui tre starter, tutti segnati come doubtful .

L’altro CB Rasul Douglas (caviglia) ed il nostro vecchio amico "Big" Tahir Whitehead (costole) sono questionable, come anche il giovane pass rusher Yetur Gross-Matos (caviglia). Questo in difesa, in attacco non ci sono (altri) titolari pencolanti.

Un’altra cosa.

  • Ringraziando Russell Wilson e, soprattutto, la vittoria della terza giornata (che tutti dimentichiamo nel bilancio stagionale), i Lions sono ad 1,5 partite di distanza dall’ultimo seed dei playoff. Questo con ancora 7 partite da giocare, con due impegni non proibitivi di fronte ed un revenge game contro i Bears. Non c’è altro da dire, visto che tutti sappiamo le implicazioni di un’improvviso ritorno alla rilevanza.

  • Stanno facendo rumore le dichiarazioni di Adrian Peterson di oggi. Quando la settimana scorsa, i coach hanno comunicato a Peterson che Swift sarebbe partito titolare, Peterson gli ha risposto "Avreste dovuto farlo alcune settimane fa". Il commento non è, per quanto lo si giri, un’accusa di incompentenza allo staf, quanto un modo per testimoniare la crescita di Swift. Peterson (che ha mostraro di essere davvero un professionista vero) l’ha detto ridendo e spiegando quando Swift sia speciale ma lui era pronto a fare del suo meglio per sostituirlo. Altra tempesta in un bicchier d’acqua, come spesso capita.

Pronostico

In giro per la stampa nazionale, vedo molto ottimismo per le chance dei Lions anche se non capisco bene il perché. La vittoria di domenica scorsa non è stata per nulla facile e ha mostrato i soliti limiti a cui la gestione Matty Patty della squadra chi ha abituato.

I Panthers, per quanto privi di MacCaffrey e con un Bridgewater limitato, dovrebbero essere in grado di controllare la partita ed approfittare di un eventuale (sicuro) sonnellino della squadra ospite.

Tuttavia anche io questa settimana punto sui Lions. Questo gruppo ha mostrato una qualche coerenza solo su un unico punto: tira fuori il meglio quando le possibilità di assistere al licenziamento di Patricia sono massime.

Si diceva: "Licenziato se arriva al bye 0-4" e vincono con Arizona, già allora uno dei team hot-hot-hot del 2020. "Licenziato se perde con i Jaguars uscendo dal bye" e segue la prestazione migliore del campionato. "Via se non vince in casa con lo WFT" e, bene o male, la vittoria è arrivata.

Quindi, credo che i giocatori continueranno a salvare la ghirba al loro coach sulla graticola. Se questo sia un bene o un male, lo scopriremo solo vivendo.

Lions 27 – Panthers 21

(Se, poi, i Panthers dovessero schierare PJ Walker al posto di Teddy e i Lions non dovessero vincere sarebbe la comica finale).

Previsione bonus (che mancava da un po’): due intercetti per la difesa.


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