
Siamo giunti finalmente alla prima partita post Matty Patty e non è stato necessario aspettare una nuova stagione.
Se volevate finire 0-5 per assicurarvi un posto d’onore al draft 2021 e, magari, considerarvi liberi la domenica sera, non avete nessun motivo per essere soddisfatti e avreste dovuto tenervi stretti Patricia e le sue fisime schematiche.
Se, come me, vi eravate stancati di essere presi a pesci in faccia tutte le sante domeniche e considerate la scorsa settimana come una svolta positiva probabilmente siete moderatamente eccitati dalla prospettiva di vedere quanto i recenti stenti fossero dovuti al livello di talento del roster e quanto, appunto dall’allenatore.
A rendere più pepato il tutto, la nuova gestione interinale inizia proprio contro i Bears, la cui rocambolesca vittoria alla prima giornata ha contribuito molto alla prematura cessazione dei rapporti tra la vecchia gestione e la proprietà.
Dei Bears in caduta libera dopo una serie di sconfitte a ripetizione che hanno fatto passare il focus dalla post season alla sopravvivenza, pure qui, di allenatore e GM.
Per Darrel Bevell e tutta la squadra un’occasione importante per togliersi un po’ di saporaccio di bocca e cercare di mostrare che le cose potevano e possono essere diverse.
Se non ci riescono, e non è detto, un altro passo fatto verso appunto il draft.
Fondamentali
Domenica 05 Dicembre si affrontano al Soldier Field di Chicago i Detroit Lions (4-7) ed i Chicago Bears (5-6); la partita si disputerà alle 19.00 italiane (le solite 1.00PM locali).
I Bears conducono la serie per 102-74-5; non ho nessuna intenzione di ricordare qui come finì l’ultimo incontro, che poi è la prima giornata della stagione 2019.
I Bears
I Bears, come detto, hanno un problema grosso come una casa: l’attacco. Non è solo un problema di Quarterback ,anche se Nick Foles e Mitch Trubisky non hanno aiutato sia pure per motivi diversi, ma è più generalizzato a partire da una linea offensiva che non protegge, un gioco di corsa che non decolla ed un comparto ricevitori che non riesce ad ingranare.
Molto è stato detto del play calling sospetto di Matt Nagy (Coach of the year 2018, ricordiamolo) o delle scelte di offseason, quello che è certo è i Bears hanno perso cinque partite consecutive e la stagione sembra, pure per loro, sul ciglio del burrone.
Anche l’ottima difesa pilotata da Chuck Pagano si sta stufando di vedere una controparte che mette meno di 200 iarde a referto più sì che no e che, in qualche caso, mette meno punti a referto di loro. Una situazione sicuramente da tenere sott’occhio in chiave futura, qualora la slavina non si fermi a breve.
Da notare che, dopo l’infortunio di Nick Foles che stava dando la sua migliore interpretazione di una statua di sale dietro la linea, Nagy è tornato a schierare il buon Mitch che sarà pure la tristezza che è ma contro i Lions si esalta sempre.
Speriamo che il cambio di passo in difesa si senta.
Injury report.
I Lions continuano ad avere problemi in infermieria; Matthew Stafford è questionable (ma giocherà) con il suo problema al pollice destro; Kenny Golladay (fianco) e Jeff Okudah (spalla) e Da’Shawn Hand (inguine) sono già stati esclusi.
Molto nebulosa è la situazione di D’Andre Swift: la squadra lo segna questionable con un malessere dopo aver superato il concussion protocol ma Adrian Peterson ieri aveva detto che il rookie non è più stato lo stesso dopo l’infortunio alla testa e che deve dare la sua priorità alla salute. Bevell ha già annunciato che, qualora giocasse, il suo carico di lavoro sarà limitato.
Questionable sono anche Austin Bryant (coscia), Travis Walker (non correlato ad infortunio ma non si è allenato venerdì).
Rientreranno Danny Amendola, Mike Ford e Christian Jones.
I Bears hanno cinque titolari questionable, tra cui alcuni pezzi da novanta come Khalil Mack (schiena) e Akieem Hicks (tendine del ginocchio/tendine di Achille), Allen Robinson (ginocchio); in più sia German Ifedi (G, polpaccio) e Charles Leno (RT,dito del piede) sono in dubbio. Riguardo il trio di nomi principale, mi stupirei se Mack non fosse della partita; più probabili (anche se non sicuri) Robinson e, soprattutto, Hicks che ha saltato le due scorse partite. Anche Nick Foles è incerto ma Matt Nagy ha già annunciato che titolare sarà Mitchell Trubisky.
Una cosa
In conferenza stampa, Cory Undlin sembrava aver escluso cambiamenti rapidi in difesa ma, dalla parole dei suoi giocatori, sembra che fosse più che altro una forma di rispetto e di difesa per il suo vecchio amico Matt Patricia e che qualcosa di nuovo in difesa dovrebbe vedersi già domenica. O almeno si spera, visti i risultati precedenti.
Pronostico
Se i Lions sono una squadra senza difesa, i Bears sono una squadra senza attacco. Non potendo fare i super Sayan e farne una completa che punti al Super Bowl, la partita si preannuncia interessante con le due unità forti a scozzare e quelle deboli a competere per chi è il meno peggio.
In questo i Lions hanno il vantaggio del nuovo HC e di tutto quello che comporta dal punto di vista dell’entusiasmo e dell’adrenalina. Quello che i nostri amici negli States chiamano interim bump e che è ben reale, pur se di breve durata.
Aggiungiamo i dovuti ed attesi cambiamenti schematici che dovrebbero rendere la navigazione più difficile per Chicago e, forse, per la prima volta i Lions potrebbero avere ragione di Mitch Trubisky.
O almeno si spera.
In ogni caso, chi arriva prima a 21 vince. Come al solito.
Lions 24 – Bears 17.
Previsione Bonus: tre sack. Uno Griffen, uno Romeo Okwara, uno Collins.