Si parte con le richieste di colloqui.

La stagione si è chiusa per 18 squadre, compresi i Lions ed i team che hanno deciso di cambiare assetto a livello societario stanno iniziando il lavoro vero, dopo tanta preparazione. Molti aggiornamenti secondari finiranno nel tracker qui sopra ma i primi nomi esterni che trapelano oggi richiedono una maggiore copertura perché ci segnalano che, davvero, siamo alle soglie dell’ennesima nuova era di Lions football e perché un post separato consente di sviluppare un po’ meglio certe considerazioni.

Partiamo dalla corsa per GM,: i Lions hanno, per adesso, richiesto un colloquio con Terry Fontenot, esperto scout dei Saints e con George Paton, assistant general manager dei Vikings. Da tenere presente che Paton ha la fama di essere decisamente esigente nella scelta delle possibili destinazioni mentre Fontenot è un nome relativamente nuovo sulla scena ma molto richiesto: Albert Breer riporta che dovrebbe avere un colloquio domani con i Lions e mercoledì con i Falcons.

Secondo alcune fonti, Fontenot sarebbe uno dei candidati top per i Falcons che otterrebbero anche di indebolire il Front Office di una rivale. Su Paton bisogna segnalare che, nel suo ruolo, lavora a fianco di Rick Spielman che è, non casualmente, il fratello di Chris Spielman, attuale uomo di fiducia di SFH ad Allen Park. Vedremo se la sua presenza avrà un effetto e quale sarà.

Passiamo al front coach, decisamente più animato. Non ci sono grosse sorprese rispetto alle indiscrezioni ma sono diversi nomi.

Grazie al tweet precedente, abbiamo diverse date presunte che poi sono praticamente sicure.

I Lions starebbero già avendo un collloquio (virtuale) oggi con Eric Bienemy, OC dei Kansas City Chiefs il quale dovrebbe bissare con i Falcons (che sembrano la principale concorrenza, ad oggi) sempre in giornata.

Domani sarà il turno dell’attuale Interim HC, Darrel Bevell che forse non sarà un candidato fortissimo ma si è guadagnato ampiamente l’opportunità di giocarsela (e sono pronto a sfidare a duello dietro il convento dei Carmelicani scalzi chi dice di no).

Giovedì toccherà al favorito del popolo, Robert Saleh DC dei 49ers nonché unico dei candidati (assieme a Bevell) ad essere immediatamente disponibile. San Francisco ha perso la partita di ieri ma non ho visto assolutamente uno snap della medesima quindi non posso giudicarne; so solo che, alla fine del primo tempo, i niners avevano concesso sulle 109 iarde offensive che schifo schifo non fa.

Inoltre i Lions vogliono un colloquio con il TE/Assistant HC dei Saints Dan Campbell e con l’OC dei Titans Arthur Smith.

Il secondo si è guadagnato un nome con l’attacco tutto play action pensato per Ryan Tannehill. Un attacco che concettualmente mi piace davvero molto (sono vecchio dentro, ditelo. E vi risponderò, non solo dentro).

Campbell sarebbe un nome intrigante perché potrebbe lavorare benissimo con Fontenot ed emette delle visibili "Mike Vrabel Vibrations" per quanto non sia stato un giocatore difensivo ma un TE (anche con i Lions. Nel 2008, per di più), nel modo di approcciarsi con i giocatori. Aveva generato interesse dopo aver sostituito Joe Philbin ai Dolphins come interim, prima di tornare nei ranghi ma sarebbe un ottimo candidato a sopresa con un grossa presenza ed un accento sulla cultura interna più che sugli X e O.

Da tutto questo, sembrano confermate le indiscrezioni che vogliono i Lions alla caccia di un superscout come GM che dovrebbe operare a fianco di Mike Disner per gli affari amministrativi e di cap (Disner è parte del panel delle interviste con SFH, Wood e Spielman quindi non andrà da nessuna parte) sotto Wood e l’occhio vigile di Spielman. Una struttura completa in cui lavorare o una stanza troppo piena che può allontanare alcuni candidati?

Per i coach, prevale la figura del leader rispetto al tecnico con un (forse non completo) ritorno alle caratteristiche che avevano tanto giovato sotto Caldwell (Bienemy è l’unica, parziale eccezione nei nomi fatti finora), magari con uno staff tecnico più importante. Qualcuno potrebbe arricciare il naso di fronte ad un percepito regresso ma non è mai troppo tardi per ammettere un errore: Jeff Laurie delle Eagles dopo l’esperimento di Chip Kelly che aveva portato ad un roster sinistramente simile a quello attuale dei Lions come talento, decise di tornare a privilegiare lo stile di Eric Reid, dando priorità all’intelligenza emotica e prendendo un suo vice. Due anni dopo, le Eagles alzavano il Lombardi.

Non dico che il destino sia questo ma tornare ad uno stile che ha dato delle (relative) soddisfazioni non va disprezzato, anzi.

Ovviamente, questi sono solo i primi trend ed il risultato finale può andare in un’altra direzione ma intanto vanno valutati.


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