Note 2021: Parla Rod Wood e non solo.

Oggi è il giorno della conferenza stampa di fine anno, per le squadre che non hanno raggiunto i playoff. In assenza in un GM e pure di un interim GM, il compito è ricaduto sul presidente Rod Wood che ha parlato principalmente delle ricerche in corso.

Oltre alla conferma dei colloqui con Marvin Lewis ed Eric Bienemy, quest’ultimo avvenuto ieri in serata, questi sono i punti salienti dell’intervista via zoom:

  • I Lions stanno intervistando HC insieme a GM perché non hanno intenzione di lasciarsi scappare un coach solo perché il GM ancora non è stato scelto. L’idea è di trovare due persone che possano lavorare fianco a fianco più che un boss ed un sottoposto.

  • Probabilmente arriverà prima il general manager dell’allenatore capo perché la ricerca è più avanzata (grazie al lavoro di Dicembre) ed è più complicato

  • In aggiunta, non c’è una data di scadenza per la ricerca. Se c’è da aspettare fino al SB per il coach, amen.

  • Wood ha detto che l’attuale ricerca è molto diversa da quella di cinque anni fa per Quinn e tre anni fa per Patricia. Wood ha cercato di coinvolgere molte più persone sia come candidati (per Quinn furono tre) che durante i colloqui (che nel 2018 furono tenuti solo da lui e Quinn). Visto come è finita, non sembra una cattiva idea.

  • Ovviamente, niente da dire sulla possibilità che il GM dei Seahwaks John Scheinder sia oggetto di attenzione da parte dei Lions. Wood ha detto di non voler parlare di persone sotto altri contratti o non ancora annunciate come candidati. Saggio, visto che evita accuse di tampering ma non smentisce nulla.

  • Sempre secondo Wood, la lista dei papabili è stata finalizzata e, a meno di soprese, non ci dovrebbero essere aggiunte. Tuttavia bisogna dire che alcuni candidati HC (per esempio, eventuali provenienze da college) potrebbero ancora non essere stati resi pubblici. Sic stantibus rebus, siamo a dodici nomi noti come HC (compresi quelli già sentiti il mese scorso) e 6 candidati HC.

  • I Lions amano Matthew Stafford e non è una novità ma la decisione finale sul suo futuro toccherà alla nuova dirigenze. E anche questa non è una novità.

  • Richiesto della relazione della squadra con Calvin Johnson ha detto che è tutto stabile e che c’è bisogno della volontà di ambo le parti per sanare una relazione. Calvin Johnson, interrogato subito dopo ha detto che Rod Wood non ha cercato di contattarlo recentemente e onestamente se riuscite a digerire questa soap opera avete tutta la mia stima.

Passiamo ad altro.

L’assenza di un GM non ferma i lavori ed i Lions hanno diffuso una lista di cinque giocatori firmati ad un future/reserve (in pratica, saranno a roster ad inizio attività questa primavera).

Si tratta di:

  • WR Victor Bolden
  • G Evan Brown
  • S Jalen Elliott
  • WR Tom Kennedy
  • LB Anthony Pittman

Niente da far tremare i polsi, direi.

Aspettatevi altri contratti simili nei prossimi giorni (per esempio, LS Steve Wirtzel).

  • Ieri è stato il momento di pulire gli armadietti. Di solito è un momento di riflessione e relazione tra i giocatori e con i media. Ovviamente, a causa dell’emergenza Covid galoppante negli States, non si è potuto tenere con le solite modalità ma i Lions hanno reso disponibli alcuni giocatori per interviste virtuali.

Taylor Decker ha reiterato il suo apprezzamento per Matthew Stafford ed ha espresso la sua intenzione di cercare di parlare con el presidente Wood per esporgli alcune idee su come migliorare le cose. Decker ha detto che vuole portare vittorie alle città dove vive ed è importante vedere uno dei pezzi forti della squadra fare questo sfoggio di leadership.

Pure Matt Prater ha espresso la sua volontà di continuare a giocare e che preferirebbe continuare a farlo per Detroit, città dove ormai vive stabilmente con la famiglia. Prater ha avuto un anno difficile ma ha stabilito proprio domenica il record per numero di calci piazzati realizzati oltre le cinquanta iarde, quindi prima di lasciarlo andare ci penserei bene.

Per finire, Jeff Okudah ha parlato delle sue difficoltà, in particolare in campo con il suo problema di ernia (anche se non lo considera una scusante per il suo gioco) e fuori dal campo, con le disfunzioni che ha dovuto affrontare per la prima volta in vita sua. Ad Ohio State che è un programma vincente non aveva mai dovuto affrontare delle stagioni perdenti come questa e considera quest’anno come un momento di crescita. Tuttavia ha anche accennato all’importanza delle trasparenza da parte dei coach, il che non depone molto a favore delle dinamiche di spogliatoio pure nel 2020.

Per finire, purtroppo non in bellezza, Matt Miller, noto scout dei media americani, ha postato una sua personale classifica dei posti da HC disponibili. I Lions prendono mestamente l’ultimo posto il sesto visto che ha bisogno di una completa ricostruzione culturale, un QB che si avvia ad invecchiare e il WR1 (Golladay) che probabilmente se ne andrà in free agency.

Severo ma giusto.


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