Report: Brad Holmes nuovo GM.

Non me l’aspettavo così presto dopo la visita di ieri ma i Lions hanno rotto gli indugi e, per multipli report, hanno assunto Brad Holmes, direttore dello scouting dei Los Angeles Rams come GM.

Può essere che siano stati forzati dal mercato ma, secondo Ian Rapoport, Holmes assieme a Terry Fontenot dei Saints erano i finalisti anche per Atlanta ed i Lions hanno deciso di finalizzare dopo il colloquio di ieri, per non rischiare di perderlo.

Holmes ha 41 anni, quindi giovanissimo per il ruolo ed ha sempre lavorato per l’organizzazione dei Rams prima in quel di Saint Louis poi a LA, in cui era entrato 18 anni fa come stagista.

Holmes viene descritto dagli adetti ai lavori come un vero gentiluomo, molto umile e che valuta molto la comunicazione. Una delle cause del successo dei Rams al draft, malgrado non abbiano un primo giro dal 2016, è proprio l’apertura alle idea ed ai suggerimenti a tutti i livelli dell’organizzazione.

Se volete, qui trovate quaranta minuti e passa di chiacchere con Vincent Bonsignore, giornalista Losangelino sul nuovo GM

Anche nel caso di Aaron Donald, come raccontato nel video, l’input partì da uno degli scout incaricato di tagliare film per gli altri scout di livello superiore che notò questo giocatore che faceva una giocata dopo l’altra e lo fece notare; la segnalazione fu presa in carico e scalò la gerarchia fino a Les Snead ed il resto è storia. In questo periodo, i Rams sono riusciti a mettersi in casa diversi giocatori interessanti come Cooper Kupp, malgrado un’approccio molto aggressivo al mercato che ha legato il loro nome a diverse trade pesanti come quella per Jared Goff o Jalen Ramsey.

Certo, molto dipende dalla capacità dei coach disponibili (Sean MacVay in testa) ma serve anche il materiale su cui lavorare.

Holmes è aperto all’uso dei dati (la cosidetta analitica, quella di PFF) senza considerarla un male ma neanche la soluzione definitiva, il che mi sembra l’approccio migliore e più pragmatico.

Holmes entra in un front office molto strutturato in cui verrà affiancato da Mike Disner per i compiti amministrativi ed la gestione del cap (che ha svolto alla perfezione negli ultimi due anni) e probabilmente dovrà trovare un esperto che lo affianchi per la gestione del reparto pro ma i Lions avevano dato l’impressione di volere fondamentalmente un super scout per, finalmente, costruire via draft nonché una persona in grado di ascoltare e costruire un ambiente sano.

Un aspetto da non sottovalutare è che Holmes è un candidato di minoranza, questo non solo consegna due pick ai Rams secondo la nuova politica di incentivi e fornisce un po’ di diversità alla Lega ma dovrebbe facilitare per età e background, una connessione più diretta con i giocatori.

Quello che mi preoccupa è l’esperienza limitata ad una sola organizzazione ed il fatto che sia stato un nome venuto alla ribalta improvvisamente quest’anno, il che mi ricorda un po’ troppo Bob Quinn per i miei gusti ma i report sembrano marcare decisamente le distanze tra i due.

Ora dobbiamo vedere come questo arrivo influirà sulla scelta dell’HC. Ovviamente, Holme avrà voce in capitolo ma è sicuro che, durante i colloqui, le possibili scelte siano state discussi in profondità e che, quindi, ci sia già un consenso di massima.

La variabile è Brandon Staley, il defensive coordinator dei Rams che, pur essendo al primo anno nel ruolo, ha mostrato decisamente quello che sa fare. Qualora nei prossimi giorni, i Lions chiedessero un colloquio anche con lui le carte tornerebbero a mischiarsi.

Altrimenti, l’opinione comune è che i Lions vogliano qualcuno di esperto ad almeno uno delle due posizioni, il che aprirebbe la strada a Marvin Lewis, Darrell Bevell o anche a Todd Bowles, che avrà il primo colloquio con la squadra domani.

Non è affatto da escludere, però, che la dirigenza prende un candidato al primo anno (come Robert Saleh o Dan Campbell) qualora fosse percepito come l’arrivo migliore. La mia opinione al riguardo è che ognuno dei nomi proposti abbia i suoi meriti e, al netto delle preferenze personali e della hype di twitter, possa fare bene nelle condizioni giuste.

Per Holmes, auguri di un buon lavoro visto che il tempo stringe e si trova a dover praticamente rifondare la cultura di una franchigia che, al di là degli slogan, ne è sempre stata carente.

Il primo appuntamento, dopo la scelta del coach, sarà probabilmente il Senior Bowl questo 30 gennaio dove avrà modo di mettere subito a frutto il suo occhio.


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