
Ieri si è sparsa la voce che i Lions avessero interesse, tra gli altri, in Mark Brunell (se in futuro trovate scritto brunello, è colpa del correttore del telefono. Preparatevi) e l’interesse è rapidamente maturato con i Lions che hanno finalizzato in breve l’assunzione.
Brunell ricade nella raffica di assunzioni operate da Dan Campbell come ex giocatore, e che ex giocatore. Brunell è stato il QB dual threat dei primi Jaguars negli anni ’90 ma non solo: la sua carriera si è estesa fino al 2011 come backup dei Jets con fermate a Washington a New Orleans. In più, Brunell era mancino, quindi una vera mosca bianca.
A differenza di altri coach del nuovo staff, Brunell non ha mai allenato in NFL: attualmente è commentatore tv a Jacksonville ed ha avuto esperienze in panchina solo in high school, anche se negli ultimi 5 anni ha lavorato con i QB alla combine quindi è decisamente inserito nelle tendenze attuali.
Un’assunzione decisamente interessante, quindi, perché testimonia che DC sta davvero cercando i suoi uomini in ogni direzione e non solo tra i nomi attraenti “sulla carta”. Funzionerà? Boh, il futuro non è garantito ma sicuramente l’impegno si vede.
- In aggiunta, i Lions hanno assunto il LB coach dei Bears, Mark De Leone come OLB coach. Anche questo mostra che i Bears stanno avendo notevoli difficoltà a tenere insieme uno staff preoccupato per la stabilità del posto di lavoro sotto la coppia Pace/Nagy ed i problemi dello scorso anno. De Leone avrà il suo bel da fare viste le condizioni del gruppo di LB dei Lions che probabilmente sarà ricostruito dalle fondamenta.
- La scelta di nominare De Leone OLB coach apre la porta alla nomina di Kelvin Sheppard che qualcuno di voi rircoderà in maglia Lions bel 2018 a conclusione di una lunga carriera. A differenza degli altri, il suo arrivo è ancora solo riportato ma sembra cosa fatta.
- In più, Ben Johnson continuerà ad allenare i TE anche il prossimo anno. Johnson aveva svolto lo stesso ruolo a Miami quando Campbell era stato promosso interim HC e la continuità dovrebbe aiutare lo sviluppo di TJ Hockenson e Hunter Bryant.
- Sul fronte dell’assetto societario, è ufficiale la promozione di Mike Disner come terza testa del dragone, assieme ad Holmes come GM e Campbell come HC. I tre risponderanno a Rod Wood che continuerà a fare il facente funzione della proprietà. In ogni caso, in caso di necessità ognuno dei tre ha una linea diretta con SFH. Il modello, che qualcuno (PFT) critica è copiato pari pari dai Rams, quindi non gli darei troppo peso.
- Note dal fronte Stafford: si parla di un interesse fattivo dei 49ers e dei Colts. In entrambi casi, il pick del primo giro non sarebbe coinvolto ma si parlerebbe di scelte multiple il secondo giorno (tipo due il secondo ed altrettante il terzo giro). L’impatto psicologico sarebbe peggiore ma il valore totale non sarebbe troppo dissimile. Per finire, giudiziosamente, Brad Holmes vorrebbe fare veloce il che è pure l’interesse del giocatore, visto che notizie come la richiesta di trade di DeShaun Watson possono destabilizzare rapidamente il mercato.
- In aggiunta, Kenny Golladay ieri è apparso a Good Morning football
Non è sembrato per nulla un giocatore con un piede fuori della porta, anzi parlando di Dan Campbell ha spiegato che porta quell’energia che diceva lui e che “è il momento di mordere qualche ginocchio”. Non è detto che torni ma lui sembra più che aperto a restare con la squadra.
Per ora, aspettiamo con fede