Il momento delle interviste: HC Dan Campbell da Pat McAfee.

Dan Campbell

Una persona che non si preoccupa molto della sua immagine pubblica pare essere Dan Campbell, con il nuovo HC molto più preoccupato di essere trasparente e genuino, al limite del ruspante diciamo, che di dire le cose giuste per compiacere l’interlocutore o la stampa.

Ieri, HC/DC (so benissimo che nel paese natio si usa MCDC in riferimento a Motor City ma in italiano il fatto che H si legga Acca mi rende più assonante questa versione) ha partecipato al Pat McAfee Show, trasmissione diventata notissima grazie alla verve dell’ex-punter trasformato in showman. McAfee ha davvero colpito duro in questa sua seconda carriera, compresa una puntatina nel wrestling professionale, e la sua trasmissione è molto seguita e rispettata. Per dirne una, è il luogo privilegiato dal Divo Aaron per le sue esternazioni dal divano.

Quindi, l’apparizione di Dan Campbell su questo palco era attesa, specie dopo l’esordio a base di rotule masticate e la recente citazione del maschio Alpha.

DC si è dimostrato ancora una volta molto spontaneo e all’altezza della situazione in un colloquio che è durato quasi mezz’ora ed ha toccato vari temi.

Oltre alla battute che l’ambiente rilassato facilita (vi ricordo che con McAfee risultava simpatico anche Matt Patricia), Campbell ha dato alcune risposte molto interessante.

In primis, ha spiegato come è finito a fare il coach: mentre giocava non aveva nessuna intenzione di intraprendere questa strada, consapevole delle lunghe ed estenuanti ore che richiede ai vari coach.

L’evento che gli ha cambiato la prospettiva è stato un campus in cui si è trovato a vedere un TE che era a mal partito contro un LB più atletico e più muscolare di lui. E a quel punto, Campbell è intervenuto per consigliare allo sventurato TE la tecnica giusta per affrontare la situazione.

Ovviamente, l’adattamento prese il LB di sorpresa facendo vincere la rep al TE svantaggiato:

He crushed the kid, I mean, he crushed him. And the look on the kid’s face, I’ll never forget it, man, to this day. The look on the kid’s face, you can’t replace it. it was one of the greatest feelings ever and I felt so good for him, and he was like, I can do this. I can do it. I got something now I can work with.

Ha distrutto il ragazzo, dico davvero, lo ha distrutto. E lo sguardo sulla faccia del ragazzo [il TE NdR], non lo scorderò mai, amico, fino ad oggi. Lo sguardo sulla faccia del ragazzo, non puoi scambiarlo con altro. È stato uno dei sentimenti più forti mai provati e mi sono sentito così bene per lui, e lui era tipo, posso farcela. Possa farcela. Ora ho qualcosa con cui lavorare.

In pratica, cosa vuol dire allenare credo sia tutto qui.

Poi Campbell è passato a parlare di come sia cambiato in questi anni, rispetto a quando era interim per i Dolphins e cosa abbia imparato da Sean Payton: poco sorprendentemente, forse ad essere più aggressivo e meno “old school”, anche se la radice come prevedibile resta.

Richiesto di cosa cerchi in un QB e della situazione dei Lions al riguardo, DC ha spiegato di essere abbastanza soddisfatto della situazione dei Lions e ha spiegato alcune caratteristiche:

I would say that you’d love the guy to be blonde. You’d love the guy to have a one and a six on his jersey,

direi che mi piacerebbe che il tipo fosse biondo. Mi piacerebbe che avesse un uno ed un sei sulla maglietta

Il che è un modo come un altro per riferirsi a Jared Goff senza citarlo direttamente, solo più divertente.

Il buon Dan ha spiegato che cerca un vincente, uno competitivo che emani una calma fiducia e che sia resistente. Uno a cui l’huddle possa guardare con fiducia.

Purtroppo, Matthew Stafford ha preferito ripartire altrove perché DC stava facendo il suo ritratto.

In ogni caso, l’head coach non si è impegnato per il futuro a breve o lungo termine ed esattamente come Brad Holmes ha provveduto a tenere aperte tutte le porte per questo draft, il che è sempre una buona politica.

that’s a good question. I would say all options are open would be the best way to say that, I think that we feel pretty good with where we’re going right now, but yet we’re open to everything right now.

Questa è una buona domanda. Dire che tutte le opzioni sono aperte direi che è la maniera migliore per dirlo. Penso che siamo abbastanza tranquilli con quello che abbiamo ora, ma di nuovo siamo ancora aperti a tutto.

Sicuramente quando hai la settima scelta è bene non chiudersi in un angolo da solo, specie quando è prevista una frenesia collettiva per i QB dell’anno tanto la classe è ricca.

Vedremo cosa succederà questo Aprile e, ancora prima, nei prossimi giorni. Le cose si farano serie in fretta.

Per adesso, se avete tempo ascoltatevi tutta l’intervista se volete un consiglio.


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