
Secondo un tweet di Jeremy Fowler, i Lions starebbero cercando di trovare un accordo con Romeo Okwara per riportarlo in blue ed argento per un contratto a lungo termine.
Non è affatto detto che i Lions riescano nell’impresa, visto che il buon Romeo ha intenzione di vedere quello che può ottenere sul mercato (e non ha torto, vista la vita media di una carriera NFL e l’affidabilità piratesca delle franchigie.) ma Brad Holmes e Dan Campbell hanno già mostrato interesse. E vorrei ben dire, visto che Romeo ha solo 25 anni ed è reduce da una campagna da 10,5 sack in una difesa che faceva davvero pietà ed in cui i sack se li è dovuti procurare e non gli sono stati serviti su un piatto d’argento da double team su altri o da magie schematiche.
Una variabile da considerare è il cap ridotto dell’anno: Okwara, come altri, potrebbe anche optare per un contratto breve (un anno) per poi rigiocarsi sul mercato nel 2022 qualora non trovasse un contratto a lunga scadenza di suo gradimento.
In questo scenario, avrebbe senso per i Lions spendere qualcosa in più piuttosto a cercare all’esterno, con relativo rischio di perdere compensatory pick.
In ogni caso l’attesa si prospetta di breve durata: domani si aprirà il periodo del legal tampering e avremo una percezione più chiara del suo valore sul mercato (anche se immagino che il suo agente ne sappia già un sacco).
Parlando di possibili contratti pesanti in uscita con relativi pick di compenso, un nome da tenere presente è Jarrad Davis. Malgrado degli anni non proprio esaltanti a Detroit, pare che Davis potrebbe avere un mercato forte come un “viable” Linebacker, un linebacker utilizzabile.
Dan Campbell aveva espresso interesse per un eventuale ritorno di J.D. a Detroit ma, qualora si dovesse aprire un’asta per i suoi servizi, non ci sono molti dubbi che i Lions si sfilerebbero, sperando piuttosto in un eventuale pick compensativo nel 2022.
Per il resto, non ci sono molte notizie ulteriori; a costo di diventare noioso, non mi aspetto che i Lions spendano e spandano in free agency (mancano pure i soldi) ma che cerchino piuttosto ulteriori affaroni, nella forma di giocatori noti allo staff o al front office che possano perfomare ad un prezzo ridotto (tipo Josh Hill), magari in cerca di riscatto (come Tyrrell Williams).
Non credo avremo la ciliegina del primo giorno che Bob Quinn inseguiva sempre (e che raramente si è ripagata) ma un mercato più lento a svilupparsi, in attesa del giocatore giusto.