
Ci siamo, Jared Goff è stato finalmente introdotto come QB1 dei Lions.
Dopo tutto il clamore di Gennaio, c’è stata la possibilità di parlare senza strani giri di parole. Ovviamente, i Rams hanno scelto lo stesso orario per presentare Matthew Stafford ma questa è la natura della bestia.
Eccovi un po’ di informazioni interessanti dalla conferenza stampa:
La parola d’ordine è “toughness”
Sia Dan Campbell che lo stesso Goff hanno sottolineato l’affidabilità e la capacità di giocare anche in condizioni non perfette tipo la partita di playoff contro Seattle, giocata secondo Michael Brockers “con nove dita”. Campbell ha aggiunto che Goff è “Tough, durable and a proven winner”.
Quest’ultima capacità (essere un vincente) è quella più importante secondo Dan The Man.
Uno dei vecchi detti del football, però. è che la migliore abilità è la disponibilità (“Availability is the best ability”) e non hanno torto. Inoltre, una durezza mentale servirà anche per affrontare il trasferimento (che Goff ha definito “good change) in un ambiente differente e con obbiettivi differenti rispetto a Los Angeles. Quello che ha promesso ai tifosi è che darà il massimo ogni giorno, tutti i giorni.
Tutto è sul tavolo al draft ma Jared Goff sarà al centro questo autunno
Non credo che ci fossero troppi dubbi, anche vista la presentazione che gli è stata assicurata dall’organizzazione, ma al 99,9% Goff sarà al centro per la stagione 2021.
Brad Holmes ha riaffermato che tutto è aperto questo draft perché alla settima non scegli (si spera) tutti gli anni ma che si aspetta che Jared Goff sia lo starter quest’anno (non ha parlato di termine più lungo ed è comprensibile).
Holmes ha dichiarato di aver avuto una mano importante in due grosse trade che coinvolgono Goff. E immagino che questo dica molto sull’opinione che ha di lui. Se anche dovesse arrivare un rookie QB questa fine Aprile, Goff avrà la sua brava possibilità di dimostrare di essere “the guy”.
Poiché, nella mia esperienza, scegliere un QB altissimo vuol dire che l’attuale QB non sarà “the guy”, direi che mi stupirei moltissimo se arrivasse davvero un QB alla sette. Ma Brad Holmes viene da una scuola di azioni aggressive al draft, quindi mai dire mai.
Inoltre, sempre Holmes ha spiegato che i Lions avevano diverse offerte sul tavolo ma hanno deciso di accettare quella dei Rams perché comprendeva Goff.
I know a lot of people talk about the picks, but a lot of it was Jared. Just the fact that, being able to acquire Jared. That’s the part that sometimes gets kind of, I don’t want to say lost, but it’s like, OK… third-round pick and two ones, but to have Jared. And again, it’s like I said earlier, his resume speaks for itself, he’s a proven winner, so for him to compete for the starting quarterback position and winning the starting quarterback position, I definitely expect him to reclaim that status.
So che un sacco di gente parla dei pick, ma un sacco [di importanza N.d.R] ha avuto la presenza di Jared. Solo il fatto che, di poter prendere Jared. Questa è la parte che resta indietro, non voglio dire che va persa ma è tipo OK… un terzo giro e due primi, ma anche avere Jared. E, di nuovo, è come ho detto prima, il suo curriculum parla da solo, è un vincitore provato, così per lui competere per la posizione di QB titolare e vincere il ruolo di QB titolare, mi aspetto assolutamente che si prenda questa posizione.
La parola “Rebuild” è bandita
A Brad Holmes non piace e a Jared Goff meno. Secondo Goff, i pezzi giusti servono ma si può fare molto anche in una sola offseason e ha citato le sue esperienza all’università della California e con i Rams (che passarono da 4-12 nel 2016 a 11-5 nel 2017). Diciamo un atto di fiducia nei confronti di Holmes non so se dovuto. Goff ha in programma di lavorare con i ricevitori in California ed ha già sentito Perriman e Williams. Spero anche Hock, diamine.
It’s going to take a lot of hard work and that’s the challenge that I think I’m most excited for is this challenge of bringing this team and bringing this city and bringing this culture back to what it should be.
Servirà un sacco di duro lavoro e questa è la sfida che credo mi piaccia di più in questo è la sfida di riportare questa squadra, riportare questa città e riportare questa cultura dove dovrebbe essere.
Brad Holmes ha concordato a modo suo, spiegando che “Jared deve solo essere Jared” e che ha vinto un tot con i Rams. In pratica, secondo lui, il QB non ha bisogno di sistematine:
Not really sure about him ‘getting back,’ but we will make sure that he is surrounded with the right pieces in place, the right structure in place. We have a phenomenal coaching staff. So we don’t have any doubts that he can still be the winner that he’s always proven to be going forward
Non sono sicuro se lui debba “tornare ad essere” ma faremo in modo che sia circondato con i giusti pezzi intorno, la giusta struttura attorno. Abbiamo un coaching staff fenomenale. Quindi non abbiamo dubbi che possa essere da qui in avanti ancora il vincente che ha già provato di essere.
Jared Goff vuole vincere tutto.
Davvero, sembra una sciocchezza. Goff non ama perdere e ha contribuito, come detto a dei turnaround clamorosi in carriera ma soprattutto vuole vincere il bersaglio grosso e gli dispiace molto di esserci arrivato così vicino in carriera senza riuscirci, per vari motivi. Il suo obbiettivo è sempre di arrivare al massimo.
Again, I plan to put us over the top. I plan that to be my job is to be the quarterback of this team and put us over the top and get to the playoffs and win multiple playoff games and win a championship.
Di nuovo, io conto di portarci al massimo. Conto sul fatto di essere il QB di questo team e di portarci al amssimo ed arrivare ai playoff e di vincere varie partite di playoff e vincere una coppa.
Se riuscisse solo nella seconda cosa, già entrerebbe nel mito dei Lions (non vi ricordo il record in postseason e credo lo sappia pure lui) ma è lo spirito giusto.
In aggiunta, Goff ha spiegato di aver parlato con Les Snead e Sean McVay e di non aver cattivo sangue con loro ma di volergli dimostrare che hanno sbagliato a lasciarlo andare. Un moto decisamente umano, credo.
Jared Goff ne è uscito bene
Forse è il punto più importante di tutti. Goff ha gestito bene la sua prima apparizione nel Dungeon of Doom. Ha risposto ad alcune domande quasi sconvenienti (tipo “cosa fai se portano un QB a Maggio?”) senza scomporsi e non ha dato l’impressione di voler fare il piacione a tutti i costi.
Anche parlando di Detroit, ci risparmiato pietosamente l’espressione “blue collar ethic” puntando sull’aspetto di città sportiva come Motown dove le squadre sono sentite visceralmente (in opposizione suggerita con LA dove sei amato solo se vinci).
In definitiva, si vede che non è un novellino e che è abituato a gestire la pressione mediatica del secondo mercato degli states. Non sarà uno facile da “lionise“, piegare alla tristezza cronica della franchigia dovuta anche al continuo attrito della stampa e dei tifosi S.O.L. e questo mi va benissimo.
Un primo passo positivo per iniziare.
Ovviamente, il grosso dei risultati si vedrà in autunno ma, in questi mesi, si mettono le basi e si svolge il grosso del lavoro. Iniziare con il piede giusto è già qualcosa.
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