Il Mock draft pasqualino.

Eccoci a festeggiare la Pasqua con un mock draft, per iniziare a prepararsi ai possibili scenari di uno dei draft più aperti e complessi degli ultimi anni (niente a che vedere, per dire, con quello 2020 in cui tutto sembrava deciso ai piani alti ed effettivamente era così).

Ho usato la macchina da mock di the Draft network, senza trade in quanto gratis, prevedendo che la coperta sarebbe stata corta da qualsiasi parte la si tirasse, vedremo se è davvero così.

In questo particolare scenario, inoltre, i Lions non scelgono un QB al primo giro. Ci sarà tempo anche per questo.

scelta N° 7: Kyle Pitts, TE, Florida

L’alternativa (con Chase fuori dai giochi) era Waddle o Rashwan Slater. Per quanto, mi piacesse Slater ho deciso di andare BPA e prendere Pitts. Non lasciatevi ingannare da chi cerca di vendervelo come “Arma Offensiva” o “in realtà, è un ricevitore”. Pitts è un TE. Ma non fatevi ingannare da chi dice “Abbiamo già TJ, non serve un altro Tight end così in alto”. Pitts è una bestia diversa da Hockenson (in pratica, è tutto quello che si sperava fosse Ebron e non è stato) ed, insieme, potrebbero davvero dominare in campo. Per la cronaca, c’erano in gioco anche Trey Lance e Justin Fields ma li avevo esclusi come detto.

Scelta N°41: Zaven Collins, LB, Tulsa

Zaven Collins alla 41 è tutto quello che dovreste volere da un LB. È veloce, è atletico, è versatile. Qualsiasi analista vi dirà che può essere giocare in qualsiasi schema difensivo. Iperinvestire in un ruolo che sta facendo la fine del Dodo (o del fullback) non sarà produttivo, ma Zaven Collins sì.

Scelta 72: D’Wayne Eskridge, WR, Western Michigan.

Diciamo che un altro ricevitore serve sicuramente e la scelta era tra Eskridge Amon-Ra Saint Brown e Tylan Wallace. Malgrado il nome epico del secondo, ho scelto il primo visto che mi piace la fisicità con cui gioca ed il suo passato come cornerback. Inoltre, anche se non diventa il ritornatore ufficiale, può contribuire dal giorno 1 nella terza fase mentre impara le finezze del ruolo. In ogni caso, non puoi sbagliare con nessuno dei tre.

Scelta 101: James Hudson, OT, Cincinnati

Un OT che arriva alla 101 non è certo uno starter fatto e finito ma potrebbe esserlo tra un paio di anni. Con Tyrrel Crosby in scadenza di contratto, magari uno sarebbe meglio ma qui si divaga. Hudson ha tutti i misurabili necessari per farcela ma deve imparare il mestiere. Con Hank Fraley ed una serie di compagni di alto livello, Hudson è un investimento che potrebbe ripagarsi alla grande.

Scelta 112: Jay Tufele, IDL, USC

L’interno della linea difensiva è stato un po’ sistemato con l’arrivo di Michael Brockers ma non è che ci sia da scialare, specie considerati i problemi di salute che hanno afflitto De’Shawn Hand. Quindi, spendere una selezione per Jay “Er Tufello” Tefele ha senso. Il buon Jay dai capelli riccioloni ha le capacità e la versatilità per integrarsi nello schema di Aaron Glenn: gioca da 3T/4T e 1T (in misura minore) ma deve curare la tendenza a tenere le pad alte. Al quarto giro, non puoi pretendere di avere la perfezione.

Scelta 153: Divine Deablo, S, Virginia Tech

Un altro giocatore che sarebbe da prendere solo per il nome ma che offre anche molto altro: ad oggi, la sezione Safety di Detroit è abbastanza malmessa. Si può sperare nel rebound ma sembra più razionale aggiungere qualcuno e DD ha un sacco di esperienza nel ruolo di SS. I pareri sulla sua capacità di diagnosticare velocemente i giochi altrui variano fortemente tra gli esperti ma ha i mezzi atletici per procurasi un posto. In più, la capacità di contribuire subito negli special team è sempre gradita.

Alla fine della fiera, non abbiamo un QB da sviluppare (che poi non sviluppa ma c’è già Tim Boyle per questo), un cornerback o qualcosa che gli assomigli né un EDGE (ma Julian Okwara e Austin Bryant potrebbero approffittare dell’occasione). Se avessimo selezionato un QB di peso al posto di Pitt, si potrebbe dire che i buchi sarebbero più o meno gli stessi in questo scenario.

Come prima impressione posso dire che con, solo 6 pick disponibili, non riesco ad essere del tutto soddisfatto. Senza una trade down (possibile ma non per nulla certa), temo che il grande restart per la rosa dei Lions dovrà aspettare il 2022.


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