Perché Brad Holmes non ha cambiato di più?

Uno dei fenomeni che si verificano spesso quando una società NFL (ma non solo) cambia leadership è l’invasione dei vari “His guys” a tutti i livelli.

Che si parli di un allenatore o di un GM o, anche più radicalmente, di una proprietà i cambiamenti sono seguiti da una raffica di licenziamenti seguiti dall’arrivo da altrettanti nuovi arrivi di sostituti con un passato comune con i nuovi boss. Nulla di male, visto che un cambiamento richiede azioni a tutti i livelli per non rimanere sterile ma, ogni tanto, si ha l’impressione che i risultati non siano poi così positivi per le squadre: non sono bravo con i numeri ma il tasso di usura di allenatori e dirigenti nella NFL è altino e, ogni tanto, abbiamo assistito direttamente a scelte discutibili in entrata (lo staff Lions del 2018 viene in mente, pieno di amici dei tempi dell’università più che di coach NFL).

Su twitter esiste un account (@AngryScoutVet) gestito, come suggerisce il nome da uno scout veterano con la passione di togliersi dei sassolini dalle scarpe in maniera anonima. Ogni tanto annuncia che smette di scrivere, poi torna ma questo è la natura dei social media e di twiiter in particolare.

Oggi ha discusso dell’argomento con Chris Robbins, altro fanalist Lions sempre molto interessante.

In pratica, il veterano loda il fatto che diversi GM preferiscano tenere gli scout che hanno trovato sul posto per un intero anno di prova, dandogli la possibilità di mostrare quello che sanno fare. Questo solo con i veterani che siano ritenuti affidabili, altrimenti meglio rilasciare qualcuno e dare un’opportunità a gente che conosci e che pensi meriti una promozione.

Chris nota che è esattamente quello che ha fatto Holmes alcuni giorni fa, assumendo ai piani alti ma lasciando sul posto buona parte dello staff di scouting di area e locale:

I due proseguono il discorso ed il nostro AngryVet ha ottime parole per Holmes, definito come uno dei migliori scout NFS che avesse mai visto; da lì il discorso si sposta sul futuro della posizione di scout NFL con la difficoltà a trovare e formare nuove leve per un lavoro molto duro e che non paga poi molto, ma per restare sull’argomento pare evidente che Brad Holmes abbia un’idea precisa su come affrontare i prossimi anni.

Spesso viene scritto o salta fuori nelle interviste ma è notevole che le linee del piano vengano riconosciute e considerate come buone da addetti ai lavori che non hanno interesse a promuovere la squadra.

Ancora una volta, è necessario ricordare che i risultati non arriverano questo autunno, a meno di miracoli da film hollywoodiano, ma che le basi per costruire il futuro sembrano finalmente farsi solide.

One pride!


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