
I Lions sono 0-5 (con due sconfitte al photofinish davvero amare) e sanno che i complimenti non servono poi a molto ma potrebbero trovare sollazzo nel vedere altri rebuild in atto.
Uno di questi arriva a Detroit questa domenica con intenzioni decisamente bellicose e pronto a dimostrare ulteriormente di essere sulla giusta strada. Si tratta dei Cincinnati Bengals che, ceduto nel 2020 all’evidenza, hanno iniziato faticosamente a ricostruire attorno al giovane Joe Burrow. Dopo un paio di anni davvero cupi, in cui sono state pesantemente messe in discussione la figura del giovane HC Zac Taylor e la strategia del rebuild stesso, specie dopo il pesante infortunio al menzionato Burrow.
Quest’anno, però, i Bengals si stanno dimostrando sorprendentemente competitivi rispetto alle attese come testimonia sia il record positivo che le prestazioni, sempre competitive, sul campo. Questo per effetto dello sviluppo di Burrow e della decisione di circondarlo di “armi” temibili, come il suo vecchio socio del college Ja’Maar Chase.
Questo è andato magari a scapito della protezione (Chase è stato preferito a Penei Sewell, che sappiamo benissimo dove sia finito) ma i primi dividendi sembrano buoni.
Anche la difesa è cresciuta, grazie a cospicui investimenti in free agency e qualche buon arrivo al draft. La bontà degli investimenti è testimoniata dai 20 punti di media concessi agli avversari (settimi nella NFL).
Una squadra in forte crescita che si è già tolta qualche soddisfazione e che punta a confermarsi dietro “Mr. Franchise” Joe Burrow.
Per i Lions, e soprattutto per i tifosi, potrebbe essere confortante vedere quanto due anni di lavoro possano cambiare la percezione di una squadra ed i suoi risultati. Ma finire con un risultato a sorpresa sarebbe ancora più confortante per il futuro, decisamente.
Fondamentali
Domenica arrivano al Ford Field i Cincinnati Bengals (3-2) per affrontare i Detroit Lions (0-5) con usuale calcio di inizio alle 19.00.
Visto che i Bengals militano nell’AFC e sono una franchigia relativamente, anzi molto relativamente, giovane non ci sono molti confronti tra le due compagini ma i Bengals, come spesso capita, guidano autorevolmente la serie per 9-3-0.
L’ultimo confronto risale al 24 Dicembre del 2017, quando i Bengals batterono i Lions per 17 a 26 a Cincinnati, causando molto probabilmente il licenziamento di Jim Caldwell ed innescando, in ultima analisi, tutta la serie di eventi che ci ha portato a questo punto.
Domenica scorsa, i Bengals sono stati sconfitti al supplementare dai nostri vecchi amici, i Green Bay Packers per 25 a 22.
Injury report
I Bengals hanno aggiunto alla loro IR, il CB Trae Waynes che era una delle acquisizioni pregiate in Ohio del sud; giocherà, per la sorpresa di nessuno, Joe Burrow malgrado la contusione alla gola. Assente in lista COVID il RB Samje Perine; escluso l’OL D’Ante Smith (ginocchio) che finirà in OL, questionable tendenti al sì troviamo il RB titolare Joe Mixon (caviglia), la guardia Jackson Carman (appena tornato dalla lista covid) ed il WR Mike Thomas (caviglia anche per lui).
I Bengals hanno appena preso dai waiver il CB/S Tre Flowers, tagliato dai Seahawks dopo alcune dichiarazioni non molto gradevoli nei confronti della sua ex squadra. Secondo qualcuno i Lions avrebbero potuto essere interessati ma, qualora fosse attivo, potrebbero vederselo contro questa domenica.
I Lions hanno messo in IR il CB/ritornatore Corey Ballentine favoriti nel ruolo sarebbero Godwin Igwibuike (sperando che abbia risolto i suoi problemi di sicurezza con la palla) o Tom Kennedy, che ancora non è mai stato attivo quest’anno. Molto improbabile il rientro immediato di Taylor Decker (che oggi non si è allenato) e di Kevin Strong ma c’è un posto a roster magari solo per pretattica.
D’Andre Swift (inguine) e Jamaal Williams (fianco), Trey Flowers (spalla) e TJ Hockenson (spalla) dovrebbero essere della partita, se la storia recente ci insegna qualcosa e non ci sono sorprese.
Amani Oruwarye e Jonah Jackson si sono allenati in pieno per l’ultima sessione della settimana e non hanno nessuna designazione, quindi giocheranno.
Un’altra cosa
Giusto per contestualizzare un po’ le relative situazioni, i Bengals hanno come leader nei WR Jamaar Chase, scelto alla sesta assoluta al posto di Penei Sewell.
Queste le statistiche di Chase ad oggi:
23 ricezioni, 456 iarde, 19,6 media, 5 TD
I Lions per ottenere una produzione simile dovrebbero sommare Kalif Raymond e Quintez Cephus (ora in IR, per di più) per 26 ricezioni, 406 iarde e ci scapiterebbero sempre un TD.
(Il leader per le ricezioni in blu ed argento? D’Andre Swift con “ben” 252 iarde.)
Se la differenza non fosse abbastanza nettail secondo WR dei Bengals, Tee Higgins, viaggia sulle 150 iarde e 2 TD da solo, mentre i Lions non hanno un altro ricevitore che abbia segnato un TD (anche se Amon Ra St. Brown ha un rispettabile 179 iarde nelle sue prime cinque gare).
Non sarà un confronto equo perché Cincinnati ha investito molto nel passing game in generale e nel comparto ricevitori in particolare ma sarà una cosa da ricordare quando tutti ci lamenteremo dell’ennesimo checkdown di Jared Goff.
Pronostico
A costo di apparire noioso, vado sul sicuro anche questa settimana e non prendo i Lions, ben consapevole (e sotto sotto ansioso) di apparire stupido questo lunedì.
Anche stavolta i margini per la sorpresa ci sarebbero, specie se i Lions riusciranno a mettere pressione a Joe Burrow sfruttando le carenze di una OL non trascendentale (il nostro vecchio Riley Reiff è il pezzo forte) e se l’attacco è meno peggio di quello visto contro i Vikings.
Ma i Bengals stanno mostrando talento oltre che resilienza ed il mix potrebbe essere troppo per i giovani leoni di DC.
Bengals 21 – Lions 17
Da tenere d’occhio: la pressione su Joe Burrow. Se Charles Harris e compagnia vanno sopra i tre sack, le cose potrebbero farsi interessanti.