Ci avviamo all’ultima parte della stagione in maniera decisamente mesta, con la testa già a Gennaio al draft mentre la maggior parte della Lega continua a concentrarsi sugli obbiettivi del 2021 che siano la posizione ai playoff o staccare un biglietto per le wildcard e/o evitare cambiamenti maggiori ed il temuto tasto reset.
Prendiamo i Vikings che sono nell’ottavo anno dell’era Zimmer ma non vincono la division dal 2017 e sono reduci da tre stagioni in linea più o meno di galleggiamento. Un po’ come questa dove la difesa, che sarebbe la specialità di Zimmer, stenta alla grande mentre l’attacco sta tenendo insieme la baracca, anche molto sorprendentemente visto il livore con cui viene trattato Kirk Cousins quando le cose vanno male.
In ogni caso, la piazza vuole risultati e, con Green Bay in netta fuga, la wild card potrebbe aiutare ad estendere la permanenza dell’attuale regime nelle città gemelle.
I Lions vorrebbero decisamente essere il catalizzatore di un cambio di regime, non tanto per astio nei confronti di Zimmer e compagnia quanto perché vorrebbe dire aver ottenuto la prima vittoria dell’anno con tutte le conseguenze del caso per giocatori e staff che fino ad oggi non hanno mai visto premiato il loro impegno.
Sarebbe pure il caso.
I Lions sono 7-4 contro lo spread, subito sotto ai vertici della NFL e parlo di gente non che è in corsa per i playoff. Sono tutte squadre praticamente già dentro.
Ogni domenica è buona per iniziare a convertire queste brutte sconfitte in qualche vittoria ma questo richiede di non rassegnarsi e di continuare a provare, domenica dopo domenica.
Let’s go!
Fondamentali
Domenica 5 Dicembre i Detroit Lions (0-10-1) affrontano al Ford Field i Minnesota Vikings (5-6).
È il centoventesimo incontro tra le due squadre ed i Vikings dominano la serie con 79-39-2.
Il primo incontro della stagione si è concluso con la vittoria dei Viginks per 19 a 17 in quel di Minneapolis.
Calcio di inizio alle usuali 19.00 italiane.
Injury report
Mentre la stagione prosegue, gli infortuni si accumulano. È una regola generale del football a cui né Lions né Vikings si sottraggono.
Per Minnesota, Patrick Peterson è ancora in lista COVID e non è ancora noto se giocherà domenica oppure no; la sua assenza sarebbe un brutto colpo per una secondaria che ha stentato quando era infortunato (ammesso che i Lions riescano a lanciare oltre le 5 iarde, certo).
Sarà assente Dalvin Cook ed il suo posto sarà preso dal noto Alexander Mattison, anche se reclamando più tempo di gioco anche l’asso degli special team Kene Nwangwu (più familiarmente Coso, come lo chiamano su Minnesota Vikings Italia ;)). Mancherà anche il tackle scelto al primo giro Christian Darrisaw che ha già avuto in precedenza qualche problema di infortuni e la safety titolare Camryn Bynum.
Sono questionable il CB MacKenzie Alexander (probabile proprietario della fattoria di Lupo Alberto?) e i forti LB Anthony Barr e Eric Kendricks. Qualora qualcuno di loro dovesse mancare sarebbero ulteriori problemi per una difesa non così ermetica come gli scorsi anni.
Per i Lions, è già stata prevedibilmente esclusa la presenza di D’Andre Swift (Spalla), anche se DC è sembrato ottimista per domenica prossima. In sua assenza, il grosso delle portate toccheranno a Jamaal Williams ma la dinamica dell’attacco dovrebbe essere diversa dal solito.
Non rientrerà nemmeno Trey Flowers il cui infortunio al ginocchio inizia ad assumere contorni preoccupanti; in più, Jalen Reeves-Maybin e Bobby Price non giocheranno. Lo special team sentirà la mancanza del secondo mentre Reeves-Maybin si sta ritagliando un ruolo notevole nella difesa dopo essere praticamente sparito durante la gestione Patricia. Il suo posto verrà probabilmente occupato da Derrick Barnes, il che sarà interessante.
Torna nel roster Hal Vatai dopo essere uscito dal concussion protocol ed anche il duo Trinity Benson e KhaDarel Hodgedeve giocare; questionable Michael Brockers (come al solito, tutte le settimane e poi gioca), Matt Nelson (ancora acciaccato alla caviglia ma in recupero) nonché Penei Sewell che ha aver smaltito il raffreddore del Mercoledì ma ha rimediato un infortunio alla spalla abbastanza preoccupante perché segnalato solo venerdì e gli infortuni al fine settimana fanno sempre pensare al peggio.
Le statistiche della settimana.
La prima è il numero di punti segnati: i Vikings viaggiano su una media di 25,5 a partita (noni a parimento nella NFL) mentre i Lions segnano 15,8 punti in media (trentesimi).
La difesa dei Vikings, però, riesce nell’impresa di essere peggiore di quella in Honolulu blue. Nella lotta tra titani (poco), Detroit è al 28° posto come difesa totale mentre i Vikings 29°.
Kirk Cousins guida la NFL con un fantastico rapporto tra TD e intercetti, rispettivamente 23 e 3. Jared Goff ha un più modesto ma statisticamente rispettabile 10/6. Peccato per tutti quei fumble…
Un’ultima cosa.
I Lions scenderanno in campo con un adesivo sul casco e terranno un minuto di silenzio per ricordare i morti nella strage della scuola ad Oxford, Michigan.
Doveroso, perché il mondo non si ferma al fischio di inizio.
Pronostico
Le buone prestazioni difensive novembrine sembrano dovute, oltre alla crescita del reparto, anche alla generale insipienza degli attacchi affrontati ma i Vikings sembrano su altro livello rispetto ai Browns o ai Bears delle scorse settimane, anche in assenza di Dalvin Cook, e tenerli a bada sarà un compito improbo.
In questa situazione, la domanda che sorge spontanea è: possono i Lions superare i 16 punti e mettere sul tabellone abbastanza punti da vincere la partita?
Può essere, a patto che la linea offensiva regga, che Jared Goff non corra nei sack, che si dia un taglio alle penalità non necessarie e, forse soprattutto, che Dan Campbell chiami dei giochi adatti al nuovo millennio.
Alto compito.
Tuttavia, i Vikings hanno la tendenza a giocare al livello del proprio avversario e bisogna tenere in conto quello che dicevo sulla tendenza dei Lions a stare vicini allo spread. Magari è la volta buona.
Vikings 20 – Lions 21
Previsione bonus: la stessa della partita contro gli Steelers. Lunedì potrete darmi del pagliaccio ma spero amichevolmente.
