
Malgrado l’ottima prestazione di questa domenica, decisamente migliore di quella contro i Vikings a detta mia, Jared Goff non è riuscito a bissare il premio per giocatore d’attacco della settimana per la NFC che è andato al noto Aaron Rodgers per la sua prestazione contro i Baltimore Ravens.
In compenso, si possono consolare con il riconoscimento per special teamer della settimana nella conference che è stato attribuito al rookie Riley Patterson.
Da quando è stato prelevato dalla practice squad dei New England Patriots, il giovane kicker è stato perfetto non sbagliando nessuno tra Field goal ed extra point a lui richiesti.
Come nota l’account dei LionsPR su Twitter, Patterson è il quinto rookie kicker ad aver centrato tutti i suoi primi sette calci nella storia della squadra nonché il primo dopo Jason Hanson.
Se il tuo nome può essere accostato a quello di Hanson, sicuramente la strada imboccata sembra quella giusta.
Congratulazioni e ad majora!
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torniamo a Jared Goff. Il QB è stato trovato positivo al Covid 19 dopo aver auto riportato dei lievi sintomi. Ora, per sue parole, sta benino ma ha ancora alcuni sintomi. In ogni caso, essendo vaccinato, potrebbe rientrare con pochissimo preavviso. Resta poco probabile che possa rientrare in tempo per domenica (anche se i Lions proveranno ad attivarlo fino all’ultimo secondo); secondo HCDC, qualora non potesse giocare Goff sarebbe sostituito da Tim Boyle. O da David Blough. Modo simpatico per eludere la domanda.
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La prestazione di Goff non avrà fatto breccia nel cuore degli esperti ma il QB dei Lions può consolarsi con l’aver preceduto la concorrenza nei voti dei tifosi per il premio di giocatore aereo del mese.
Secondo riconoscimento in tre partite, decisamente un’inversione di tendenza notevole.
- La vittoria contro i Cardinals ha riportato l’attenzione su Detroit ed il suo vulcanico HC, dimostrando anche la vittoria contro i Vikings non era stata né un caso e nemmeno frutto solo dei demeriti di Minnesota. Peter King attribuisce al buon Dan il premio per coach della settimana, in coabitazione con Dennis Allen dei Saints, con la seguente motivazione:
Look at the Lions for a moment … 0-8 starting November, and in the six games since, a tie with Pittsburgh, narrow losses to Cleveland and Chicago, win over Minnesota, blown out at Denver, a rout of formerly 10-3 Arizona. Reminded of what safety Jalen Elliott told me a couple of weeks ago: “We’re definitely still a family, a tight-knit group, lots of respect for our coach keeping us on track.” Campbell knew this was a long-haul job, and he never was woe-is-me when the agonizing losses hit. Good for him, and good for this needy franchise.
Non che ci sia molto di nuovo ma il sentimento generale di rispetto per Campbell che risuona ha vasta eco nel mondo sportivo e porta già dividendi per una squadra che, recentemente, era diventata non solo perdente ma anche brutta e brutalmente noiosa da seguire.
- Veniamo al report:

Continua a non allenarsi Julian Okwara (caviglia) mentre lo raggiungono a bordo campo il LB Josh Woods (collo) e, soprattutto, Amani Oruwariye con un problema al pollice. Molto spiacevole, viste le condizioni della secondaria e la sua prestazione domenica. Nel reparto buone notizie possiamo mettere il ritorno tra i partecipanti di D’Andre Swift e Jonah Jackson; per gli altri nuovi limitati, vedremo come evolverà la situazione nei prossimi due giorni.
- Dichiarazione interessante di Tim Boyle.
Secondo cui la differenza tra preparare una partita adesso, dopo diversi mesi di allenamento è diverso "come il giorno dalla notte" che farlo appena rientrato dalla IR. Il che, oltre a prospettive per domenica, mi spinge a chiedermi se forse, ma solo forse, la decisione di farlo giocare al posto di Blough non sia stata quella sbagliata (discutibile sicuramente lo era già).
Non è tutto ma è abbastanza per stasera.
One Pride.