Addio a John Madden

Stanotte è arrivata la notizia della morte improvvisa di John Madden. Madden è stato un fattore importante nella trasformazione del football da uno dei tanti sport all’interesse primario della cultura sportiva statunitense, prima come allenatore di uno dei team Raiders più iconici della storia (e più vincenti). Poi come il commentatore che rendeva il football e le sue complessità fruibili da tutti, andando oltre le immagini. Ed, infine, con il videogioco che porta il suo nome e che continua ad uscire al giorno d’oggi. Madden si impegnò perché fosse un gioco realistico, con undici uomini contro undici uomini ed un vero playbook. Molti giocatori di oggi hanno scoperto il football sulla loro console di casa (esempio di casa). Realmente, l’influenza di Big John Madden non può essere valutata correttamente e non si può esaurire in un profilo, per quanto completo.

Di Madden ricordo qui un aneddoto riportato da varie fonti: il giovane John, volendo provare la carriera di allenatore, andò a seguire un seminario di Vince Lombardi, leggendario allenatore dei Packers. Fu realmente devastato: Lombardi impiegò otto ore per dettagliare il suo famoso Packers swept. Madden non solo si rese conto di "Non sapere nulla di football" contrariamente a quello che pensava, ma sapeva anche che non sarebbe stato caratterialmente in grado di applicare un simile dettaglio ad una partita, tanto meno di una sola giocata ma poi trovò la sua strada come allenatore grazie alla sua capacità di relazionarsi e di trarre sempre il meglio dai suoi giocatori.

Mancherà a tutti con la sua carica umana e la sua figura inconfondibile.


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