
Molto si è detto e scritto sul rinascimento offensivo dei Lions durante la seconda parte di stagione ed uno che non può essere trascurato è il ritorno di Taylor Decker come LT, con relativo spostamento di Penei Sewell a destra e (forse soprattutto) panchinamento di Matt Nelson, se non in casi di necessità.
Un articolo di pride of Detroit si prende la briga di mettere in fila i numeri e la differenza tra il prima ed il dopo il ritorno di Decker è davvero notevole.
Da questo, alcune di considerazioni:
- Avere due Tackle di livello è meglio che uno, il che spiega perché investire su Penei Sewell sia stata una buona mossa.
- Scambiare Decker ad muzzum non sarebbe una grande idea, nemmeno per un primo giro (almeno per ora).
- Non vedo l’ora di vedere la linea con i big three in azione contemporaneamente nel 2022 (sgrat).
Non è l’unico fattore da considerare (Goff ha tenuto il punto anche quando gli infortuni hanno spinto in campo le riserve, il playcalling sicuramente è cambiato e qualcosa non doveva girare per il verso giusto con Anthony Lynn e non sapremo mai a che livello, altro) ma sicuramente il ritorno di Decker e le prestazioni della linea hanno influito positivamente sulla svolta che ha portato ha concludere la stagione sul 3-3.
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Sempre per l’inversione di marcia, non bisogna trascurare, come spesso si fa, il contributo della difesa. Come documentato, tutto nasce dalla partita contro gli Steelers, subito dopo il bye, e da un cambio di mentalità nonché dalla decisione di Aaron Glenn di dimenticare il passato, seppellendo fisicamente il film della parte di stagione, per abbracciare il futuro. Ma non va dimenticato che i Lions sono passati da oltre 30 punti concetti di media prima del bye a poco più di ventiquattro nel post bye. E questo considerando anche i 51 punti concessi contro i Broncos (è solo la settima volta nella storia della franchigia che i Lions concedono più di 50 punti).
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Nuovo arrivo per il futuro: Jordan Thomas, TE scelto al sesto giro del 2018 dai Texans con all’attivo 4 TD e 215 iarde con i Texans e, quindi, un po’ diverso dal solito future contract. La mancata attività negli ultimi tre anni non è un bellissimo segnale ma in questo momento dell’anno si vede di mettere più colpi possibili nel caricatore.
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La vittoria dei Rams di lunedì ha alzato il pick che riceveranno i Lions in cambio nel 2022: si parte dalla posizione numero 27. Per chi tiene conto di queste cose (e non fa il falso indifferente come me), il prossimo ostacolo per Matthew Stafford e nuovi soci sono i Buccaneers di Tom Brady, in prima serata questa domenica. Vinca il migliore.
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Un paio di record storici per la franchigia sono stati messi a referto da Jared Goff miglior percentuale di completi (67,2) e miglior percentuale TD/INT (1,6%).
La prima è dovuta probabilmente anche al numero di passaggi a bassissime iarde della prima parte di campionato.
La seconda è particolarmente sorprendente visto che Goff è stato spesso criticato per come ha gestito la palla. Parte della percezione è dovuto al fatto che gli intercetti sono arrivati al momento sbagliato ed han deciso la partita ma, soprattutto, [ai 6 fumble persi]/(https://isolitilions.blog/2022/01/18/la-stagione-2021-in-cifre-piu-o-meno/) che hanno inciso nella dinamica e che restano fuor di statistica.
In ogni caso, complimenti per aver già messo un piede nei libri di storia nel suo primo anno di permanenza.
- Amon Ra St. Brown è giunto tra i top 25 ricevitori di PFF. Meritato ma sempre lievemente sorprendente.
Direi che può bastare per stasera.