Seconda notte: Pick 46: Josh Paschal e pick 97: Kerby Joseph

Nella seconda notte del draft, Brad Holmes ha esercitato la virtù della pazienza ed ha resistito allo stimolo di fare un trade up per qualche giocatore. Tenere la barra dritta gli ha consentito, in mezzo ai soliti sconvolgimenti di tutti gli anni, di portare in squadra due giocatori interessanti per il reparto (la difesa) che continuava ad avere più bisogno di aiuto, malgrado l’arrivo di Hutch.

Molti vedevano un LB (presumo Dean, che è poi caduto rovinosamente fino alla 83, alla faccia degli esperti di twitter) oppure un DT pure (il mio preferito era Perrion Winfrey, ancora disponibile giusto per testimoniare quanto ci capisco). Brad Holmes invece ha deciso di raddoppiare gli sforzi sul fronte dei DE selezionando il giocatore ex Kentucky Josh Paschal.

Paschal ha tutto per distinguersi, compresa l’acca in più del normale: è un DE che è in grado di scivolare all’interno nelle situazioni di passaggio ovvio per fornire pressione sulla tasca (musica per le mie orecchie) e, secondo Brad Holmes, è in grado di giocare anche senza il ginocchio a terra in caso di necessità.

È sopravvissuto ad un cancro ed usa l’esperienza come carburante per sé e gli altri tanto che è stato votato tre volte come capitano all’università; in definitiva un giocatore di football di quelli che il buon Brad cerca con il proverbiale lanternino.

Non è indubbiamente perfetto (in particolare non ha abbastanza agilità naturale per essere un edge puro e gli mancano le dimensioni tipiche per giocare tra i pro) ma fornisce spinta verso il QB in un settore dove ancora mancava e può giocare da subito mentre ha upside per diventare un titolare di qualità (parole non mie, ma [la metrica di NFL.com]https://www.nfl.com/prospects/joshua-paschal/32005041-5306-8486-93fc-0cae1c9cca7f))

Per la gioia di tutti, al terzo giro arriva la safety e presumibilmente visti i trascorsi la starting safety del futuro accanto a Tracy Walker, ma forse già del presente assieme quando si va in three safety accanto Walker stesso ed Eliott.

Non fatevi ingannare dalla scelta ai limiti dal terzo giro ma Joseph, in una classe meno ricca tipo il 2021, probabilmente non sarebbe rimasto sul tavolo così a lungo. Joseph ha il voto più in alto nella stagione regolare di PFF (il che non vuol dire molto, magari) e ha pure messo a segno un takeaway in sette delle dodici partite disputate, il che lo rende un possibile game changer. In più è una garanzia in copertura. Buoni misurabili, sul tipo di DeShon Eliott appunto ed, anche qui, quel football character che la squadra sta ricercando.

Deve ripulire il suo gioco, in particolare aumentare la velocità di elaborazione della giocata e scegliere degli angolo meno deleteri, ma Aubrey Pleasant e Aaron Glenn non si faranno pregare nel fornire supporto.

Ovviamente, non ci sono garanzie, come in ogni draft ma il quadro che si sta formando almeno è coerente, il che indica un progetto chiaro. Vedremo cosa porteranno i tre pick di stasera ma intanto il nucleo della squadra nelle posizioni più importanti si sta definendo.


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