Un’occhiata ai draft della NFC North: Green Bay Packers

L’ordine alfabetico ci porta a Green Bay e, come tradizione, è sempre complicato parlare dell’off season dei Packers. Tutti gli anni ci troviamo a definirla più o meno deludente e, poi, gli stessi vincono la division di buona misura. Immagino questo sia l’effetto di avere un QB che, al netto dei grattacapi che ti provoca in vari momenti, ha la dose di talento puro che possiede Aaron Rodgers.

Malgrado la relativa mancanza di melodramma dovuta al divo, il cui rinnovo lo lega in Wisconsin almeno per il prossimo anno (o, per meglio, fino a quando vorrà), le cose non sono state del tutto positive: "Perso" Davante Adams in cambio di un camion carico di scelte, eravamo tutti curiosi di vedere se la ventennale striscia senza ricevitori scelti al primo giro si sarebbe interrotta e, come prevedibile, non è avvenuto.

Brian Gutekusnt, forse per la corsa al ricevitore che ha caratterizzato la prima parte del draft (a cui i Lions hanno contribuito salendo per Jameson Williams) ha deciso di puntare forte sulla difesa di Georgia, portando al nord prima il LB Quay Walker e poi il DT Devonte Wyatt. Due scelte importanti perché aiutano a sistemare uno dei problemi più annosi delle scorse stagioni (la debolezza contro le corse) ma discutibili perché vanno ad investire forte su due posizioni forse non così pregiate.

Qualora la difesa dei Packers riuscisse davvero a fare quel passo in più, i complimenti al front office di Green Bay sarebbero dovuti ma se il livello non dovesse salire e Wyatt si rivelasse solo un rimpiazzo alla pari di Za’Darius Smith, qualche domanda ci sarebbe forse da farsela.

Il ricevitore è arrivato al secondo giro, grazie all’ennesima trade down interna alla division dei Vikings che ha permesso ai Packers di scegliere alla 34 Christian Watson, ricevitore molto interessante ma ancora grezzo e che forse avrà bisogno di tempo prima di contribuire pesantemente all’attacco.

Del resto, i packers hanno una storia eccellente con dei ricevitori scelti al secondo giro che si sono rivelati eccellenti (Adams e Cobb sono i primi due nomi che vengono in mente) ma, anche loro, nel primo anno hanno stentato a trovare la giusta sintonia con Rodgers. Contare che un giocatore da North Dakota State possa farlo immediatamente è una scommessa.

Certo, qualcuno potrebbe obbiettare che l’investimento andrebbe valutato nel futuro ed è giusto. Ma con il futuro di Aaron così incerto, potrebbe essere anche un anno o due potrebbero troppo tardi per sfruttare la finestra [speriamo! NdR].

I Packers hanno continuato poi a rinforzare la trincea offensiva più interni con due prospetti Sean Rhyan e Zach Thom (terzo e quarto giro) che molto probabilmente avranno modo di dire la propria vista l’eccellente tradizione di Green Bay nel settore.

A questi aggiungiamo il WR Romeo Doubs che potrebbe lottare per il posto di WR3 e negli special team, più i LB Kingsley Enagbare e Tariq Carpenter, ulteriori assicurazioni contro la corsa. Assieme agli altri late rounder, il loro lavoro primario sarà svilupparsi e contribuire agli special team che hanno, dopo alcuni eoni, un allenatore in grado di farsi valere, anzi un vero guru come Rich Bisaccia (il fatto di avercelo spedito tra i piedi è qualcosa che non perdonerò facilmente ai Raiders).

Un draft sicuramente solido che aiuta i Packers ha restare tra i top team della NFL. La domanda che tutti ci poniamo (almeno tutti tranne il front office o i "proprietari" della squadra a quanto pare) è se non sarebbe il caso, per una volta, di andare all in e provare ad essere "il" top team della NFL.

Questo prima di dover provare a schierare Jordan Love al centro su base continuativa.


Rispondi