
Una domanda a cui davvero bisogna dare una risposta seria prima dell’inizio della stagione. Con un Super Bowl ancora lontano, a meno di miracoli che, come tali, sono imprevedibili, in quello termini si potrà parlare di una stagione soddisfacente e proficua per i Lions del 2022?
Perché non è semplice stabilire quale possa essere l’esito migliore.
Per alcuni tifosi, la stagione migliore sarebbe quella che mette la squadra in posizione per scegliere Bryce Young o C.J. Stroud o un altro QB che si consolidi come top nel prossimo draft.
Per ottenere questo risultato sarebbe necessario replicare il 2021, il che richiederebbe zero progressi da parte della squadra con tutti i dubbi nel caso su giocatori e staff, un’altra pessima annata dal punto di vista degli infortuni (con relative carriere messe a rischio) e tanto pessimo football da sopportare anche nel 2022, comprese un altro paio di sconfitte spaccacuore come quelle che abbiamo avuto modo di vivere lo scorso anno.
Personalmente, l’unico modo in cui un simile risultato può essere definito un successo è se sei un un cultista dei QB e pensi che un singolo giocatore (per quanto importante) possa decidere le fortune di una squadra. In questo caso, qualsiasi prezzo è da pagarsi per la prima scelta al QB del vostro cuore. Che poi sarà inserito in un ambiente pessimo e sarà fuori dalla NFL in tre quattro anni ma son dettagli.
Per la maggior parte dei tifosi e degli analisti, lo scenario più accettabile è quello dove i Lions tornano ad una certa rispettabilità, testimoniando i progressi del processo di rebuild. Il problema è dove stabilire l’asticella: alcuni si accontenterebbero di 6-7 vittorie più alcune sconfitte dovute alla gioventù anche senza non sfiorare nemmeno i playoff. Per altri, sarebbe importanti essere in competizione per la post season anche a Dicembre, mentre per alcuni l’obbiettivo minimo dovrebbe essere avere finalmente quel record positivo che manca dal 2017. Una scuola di pensiero, infine, non pone limiti alla divina provvidenza e parla di playoff.
Da un certo punto di vista, il semplice numero di vittorie potrebbe non essere sufficiente per giudicare; probabilmente è meglio stabilire alcuni obbiettivi statistici per la squadra e tornare a giudicarli a fine campionato per vedere il reale stato dei lavori. Un singolo episodio o una chiamata arbitrale campata in aria possono deragliare una partita ma i progressi devono essere misurabili in qualche maniera (e non limitarsi ad una generica "cultura").
Suggerirei, senza andare in statistiche troppo esoteriche tipo l’EPA, un set simile:
- 6+ vittorie (il doppio dello scorso anno)
- 2+ WR con 800+ iarde
- un corridore con +100 iarde in almeno sette partite
- 40+ sack (+10 come incremento minimo)
- media del QBR degli avversario -95
- Difesa come totale: +21
- Attacco come totale: +14
Per iniziare a parlare di una possibile conferma di Goff il vero minimo secondo me sarebbe:
4000+ iarde, 23+ TD, -12 Int, -5 fumble.
Sono ovviamente marker di grana grossa ma che permetterebbero di quantificare la crescita della squadra, al di là dei discorsi dei coach e delle teste parlanti dei network.
Qualora i Lions dovessero raggiungerne più della metà, sicuramente non mi lamenterò (troppo) della direzione che la squadra ha preso nel 2022.
Voi, intanto, siete liberi di segnarvi questo articolo per uso futuro (specie per offese/prese in giro).
One thought on “Cosa vuol dire successo per i Lions 2022?”