
È iniziato finalmente il training camp per i Lions, come per tutta la NFL.
Gli allenamenti con addosso le protezioni sono ancora da venire (deve essere trascorsa almeno una settimana di camp) ma già domani si terrà il primo allenamento aperto al pubblico nell’ambito dell’ennesima tradizione inventata dalla NFL per tenere alto l’interesse tutto l’anno, il "back togheter Saturday".
L’energia e l’entusiasmo sono papabili, come testimonia la decisione di alcuni gruppi di lavoro nel prolungare le sessioni volontariamente, che sia alle JUGS machine che usando la famigerata "collina di Patty" ed è un ottimo segnale, specie perché per la prima volta in eoni qualcuno provenienti da un’altra organizzazione loda i Lions per la professionalità come organizzazione.
Certo, si tratta di DJ Chark reduce dal disastro che è stata la gestione di Urban Meyer a Jacksonville ma è ugualmente notevole.
Campbell è convinto di avere un roster in grado di giocarsela con chiunque e che è compito suo e degli altri coach chiudere le partite serrate e probabilmente ha ragione. Una differenza notevole tra l’attuale gestione e la precedente (cioè, una tra le tante. Cioè, praticamente, tutto è diverso come il giorno e la notte. Cioè, ci siamo capiti) è il modo con cui Dan Campbell ed i Boston Boys affrontano l’ingombrante passato dei Lions. Patricia e Quinn più che altro hanno ignorato l’argomento degli ultimi 50 anni, parlando semmai della storia vincente dei Lions se proprio costretti.
Dan Campbell non ha esitato a dire che la definizione di Same Old Lions è uno stimolo per loro e che voleva, già da giocatore, essere parte del gruppo che avrebbe cambiato le cose:
Yes, I knew (about SOL) when I signed here as a player. For me, it was one of the reasons I wanted to sign here because man, who doesn’t want to come here and change that, to be part of that team that turns it around?”
Sì, lo sapevo (della definizione SOL) quando ho firmato qui come giocatore. Per me, è stato uno dei motivi che mi hanno spinto a firmare qui perchè, gente, chi non vorrebbe venire qui e cambiare tutto questo, essere parte di quel team che inverte la rotta?
Lo stesso motivo è stato citato da DC come uno dei fattori che lo hanno spinto a cercare di farsi assumere come allenatore lo scorso anno ed i giocatori che vuole devono probabilmente condividere questo atteggiamento, questa voglia di sfidare lo status quo.
Certo non è per tutti, come non è per tutti prepararsi e fare cinquanta piegamenti con la difesa per iniziare la stagione.
Sicuramente, è un modo di pensare che mi piace. Esattamente come lo scorso anno, i problemi che ci saranno (e ci saranno) non saranno causati da mancanza di impegno.
Osservazioni
(Raccolte in giro dai soliti noti che mi scuseranno se non linko tutto)
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Abbiamo una competizione per il posto di CB titolare. Una competizione vera. Will Harris si è trovato in una nuova posizione lo scorso anno e pare che sia molto più adatta a lui che quella di safety. Jeff Okudah sta ancora rientrando in forma (e già sta facendo del lavoro con la prima squadta) ma Harris potrebbe trovare spazio almeno nella prima parte di stagione.
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L’attacco è saldamente in mano a Jared Goff. Lo scorso anno i report ci mostravano un Goff spesso a colloquio durante le pause con Lynn o Brunell per chiarire questo o quell’aspetto di una giocata. Quest’anno, le pause sono occupate dai ricevitori che vanno da Goff a chiedere chiarimenti. Un cambio notevole. Ma non pensate che sarà indolore: il nuovo attacco è completamente diverso da quello del 2021 e ci saranno dei dolori di crescita, anche durante la stagione regolare.
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Per esempio, Ben Johnson e Campbell hanno dichiarato di voler variare il ritmo dei giochi per mettere sotto pressione le difese ma i lavori sembrano ancora in corso, con il (de facto) OC che ogni tanto deve rimettere in riga i giocatori dopo l’uscita dall’huddle.
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La rotazione in attacco sembra stabilizzata sia tra i ricevitori (Cephus è dietro malgrado la spettacolare catch di alcuni giorni fa) che tra i RB (Reynolds è chiaramente il RB3 ad oggi). Un po’ meno tra i TE dove la rotazione è: TJ, Wright e non si sa bene chi.
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In difesa, Aidan Hucthinson sta già giocando con la prima rotazione e non sembra per gentile concessione quanto con pieno merito. La sua presenza e la quantità di attenzione che potrebbe richiedere da parte delle linee avversarie potrebbe aprire possibilità interessanti per Charles Harris, il nuovo arrivo Michael Kominsky o, in generale, gli altri pass rusher della squadra. Esattamente come da piano.
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Nome da tenere d’occhio tra i LB: Anthony Pittman, il prodotto locale si sta guadagnando spazio dimostrando l’utilità della practice squad per dei giocatori che devono adattarsi al diverso ritmo della NFL.
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Probabile terza safety se il campionato iniziasse ora: JuJu Huges. Ma c’è sempre più di un mese.
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La competizione per Kicker è in pieno svolgimento. Lo scorso anno era lo scorso anno: nel 2022, nessun esito è scontato tra Seibert e Patterson.
Diciamo che può bastare in attesa del "back togheter Saturday"!