Recap 2/2022: Mantenere il comando (Commanders 27 – Lions 36)

Decisamente il 2022 ha delle vibrazioni diverse dallo scorso anno, con la colonna delle vittorie che inizia a riempirsi al secondo appuntamento stagionale, grazie ad una prestazione convincente di tutte e tre le componenti della squadra.

Ovviamente, non dominante come sembrava alla fine del primo tempo ma sicuramente convincente.

Il primo tempo, infatti, era stato totalmente a senso unico con la difesa che aveva ricevuto un’evidente strigliata dopo la prestazione contro le Eagles ( o magari due strigliate. O tre) in grande spolvero che tiene a zero punti Carson Wentz e soci (anche per loro demeriti) ed un attacco efficiente, anche se qualche punto di troppo era rimasto sul campo per essere del tutto tranquilli.

Tuttavia andare al riposo sullo 0-22 con una safety sullo strip sack di Charles Harris, due field goal ed un TD a cranio per ARSB, sempre più stellare, e per il "Ragno della Morte" Josh Reynolds per i Lions è tanta roba. Specie se ci si aggiungono 3 sack per Aidan Hutchinson a tenere alto l’hype.

Il ritorno in campo vedeva i Commanders rimettersi in moto, con Wentz che trovava ritmo con le sue armi offensive ed alcune buone chiamate offensive (in particolare, la scelta di celare **Curtis Samuel nel backfield, marcato ad uomo dall’incolpevole Charles Harris) con conseguente TD.

Il drive di risposta stallava rapidamente (che il terzo quarto sia maledetto per Goff e compagnia cantante?) ma un drive di Washington che stava rapidamente diventando la fotocopia del precedente collassa quando il lancio di Wentz è lievemente troppo alto e, rimbalza che ti rimbalzo, viene recuperato dall’accorrente Will Harris (partita difficile ma generosa la sua. Il cuore non è da discutere, sul resto però…).

I Lions ripartono ma un sack rallenta il drive fino a fermarlo con Jack Fox che dimostra di essere ancora Jack Fox pinnando gli avversari nelle proprie 6.

Purtroppo per i Lions, però, i Commanders sono in un momento di grazia e sembrano inarrestabili: ci vogliono solo sette giochi perché l’ex Logan Thomas riceva in end zone. La conversione da due riporta i Commanders ad un solo possesso di vantaggio e sarebbe il caso di trovare una scossa per i Lions.

Detto fatto.

ARSB che era stato in movimento tutto il primo tempo senza che non si capisse bene il perché, stavolta prende palla per Jet Sweep che coglie del tutto impreparati gli avversari. Sono 54 iarde sul terreno, che faccio lascio?

Peccato per il jumbotron, la prossima volta il regista è pregato di mandare tipo Bing.

Ma non che faccia molta differenza, alcuni momenti dopo Swift riceve un corto passaggio da Goff, scivola, si rimette in piedi e beffa la difesa Commanders per riportare i Lions al largo.

Che concetto interessante, aver fiducia nei propri giocatori e vederli risolvere le partite.

Washington non ci sta, ovviamente: la difesa Lions traballa un po’ sui passaggi, con Rodriguez che ci ricorda che è solo un rookie LB per quanto apprezzato e Wentz ha trovato il ritmo giusto ma il cronometro non è dalla loro parte. In ogni caso, la risalita del campo a colpi di Samuel/McLaurin viene concretizzata da un TD dalla cortissima di Antonio Gibson (molto, molto contenuto).

A questo punto, Ron Rivera prende uno di quei rischi per cui è diventato famoso e ripete al conversione da due punti. Stavolta la pressione è troppa e Bobby Price lo intercetta, prendendosi un brutto colpo alle spalle mentre è in ginocchio per il disturbo. Un colpo che gli arbitri non puniscono e non si sa perché.

Con i Commanders a meno otto la pressione è lievemente minore ed, in ogni caso, Jared Goff non è troppo preoccupato e mette su un ottimo drive in cui affetta la secondaria di Washington prima di concludere con il secondo TD di Amon-Ra St.Brown.

L’unico difetto, magari, è che lascia un po’ troppo tempo sull’orologio ma la soft zone dei Lions costringe i Commanders ha lasciare un sacco di tempo sul cronometro. Al momento del TD, resta poco più di un minuto sull’orologio e, fortuna rara per Detroit, il punto addizionale viene sbagliato, portando il punteggio sul 27 a 26.

Una volta recuperato l’onside cick da parte dei Lions e con due possessi di vantaggio, il resto è accademia.

Varie ed eventuali

  • Tradizione vuole che apra con la linea dei QB, ergo: _ Jared Goff: tentativi: 20/34 per 256 iarde (7.5 di media) TD/INT: 4-0 passer rating: 121.7 _ Carson Wentz: tentativi 30/46 per 337 iarde (7.3 di media) TD/INT: 3/1 passer rating: 99.7

Giornata estremamente efficiente per Goff e priva di rischi inutili. Diciamo che per eventuali discussioni su upgrade aspettiamo ancora qualche settimana, eh?

  • Amon-Ra St.Brown: 116 iarde, 9 ricezioni, 2TD (pareggia il record NFL) come lead passer e pure lead rusher (68 iarde). Anche questo un record di franchigia, visto che è il primo ricevitore ad essere leader in entrambe le statistiche.

  • Nota dolente dell’attacco ieri: DJ Chark, 4 bersagli e zero ricezioni.

  • Nota ultra positiva per l’attacco: le linea che domina malgrado l’assenza di tre titolari. Menzione speciale per Dan Skipper, l’uomo da venti contratti NFL che, parole sue, "non valevano nemmeno la carta su cui erano scritti" che difende valentemente la per lui nuovissima posizione di Guardia.

  • Tra parentesi, Skipper aveva già stabilito il record per la guardia titolare più alta della storia della lega. (Sfido, è un tackle). Complimenti al nonno Skip.

  • Per la difesa, 5 sack di cui tre di Hutchinson, uno strip sack con safety di Charles Harris ed uno per John Cominsky.

  • Seconda prestazione più che buona di Jeff Okudah, al netto dei crampi e di un tackle mancato. Incoraggiante.

  • Ottimo lavoro degli special team al gran completo.

  • [EDIT] Dimenticavo: una (1) penalità per cinque (5) iarde.

  • Highlights

  • Ma soprattutto, slowlights!

Concludendo

Ottima vittoria di squadra che davvero aiuta a guardare al futuro con più tranquillità per Dan Campbell e soci. È necessario vincere perché la fiducia cresca e la nuova cultura prenda forma.

Per fortuna i segnali incoraggianti non mancano e vengono principalmente dai giovani che dovrebbero formare il nucleo della squadra nei prossimi anni e anche da quei giocatori come il molto citato Dan Skipper ma anche come Bobby Price e Will Harris. Giocatori che si trovano sparati in campo per gli infortuni e, bene o male, danno l’anima per evitare di danneggiare i loro compagni.

Il "Family on three" nello spogliatoio pare più di cuore che di forma.

Ci sono ovviamente un sacco di problemi, specie in difesa ma un attacco che mette a segno 35 punti (tre partite a file, non succedeva dal 1953) e la prima cosa che ti viene da pensare è che ne han lasciato almeno 10 sul tabellone potrebbe proteggerla mentre cresce.

La prossima domenica, il test sarà duro con l’esordio in division contro dei Vikings che stanotte cercheranno di confermare la partenza al fulmicotone della scorsa settimana contro i Packers. Ma Dan Campbell l’ha ribadito ai giocatori, questo è solo il primo passo e bisogna andare avanti cercando continuità forse soprattutto di gioco ma anche di risultati.

Ma questi sono discorsi per i prossimi giorni, per oggi meglio godersela.


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