
I Lions affrontano il loro quarto appuntamento stagionale contro i Seattle Seahawks in una condizione a cui non sono per nulla abituati (vale anche per i tifosi): quella dei chiari favoriti.
Non si parla di un semplice più qualcosa a Las Vegas, stavolta la stragrande maggioranza dei media specializzati li vede prevalere più o meno agevolmente contro Seattle in casa malgrado gli infortuni patiti in queste settimane.
Questo ha molto a che vedere con la situazione della franchigia dello stato di Washington che questa estate ha ceduto ai Broncos Russel Wilson e si è imbarcata in un reboot molto poco canonico, affidando l’attacco al veterano Geno Smith (preferito all’import da Denver Drew Lock) e puntando su una ricetta molto old school quale gioco di corsa e difesa arcigna.
Nelle scorse settimane, però, l’attacco ha stentato come da previsioni, malgrado la presenza di due ricevitori notevoli come DK Metcalf e Tyler Lockett ed un running back come Rashad Penny nonché gli sforzi fatti per ancorare la linea offensiva.
La difesa per parte sua non sta viaggiando su ritmi elevati (anche se statisticamente èmigliore di quella dei Lions, il che non è difficile visto che questa è attualmente 32° su trentadue squadre). La combinazione non accende gli entusiasmi degli analisti (e pure dei tifosi) mentre i Lions vengono visti come una squadra in ascesa grazie soprattutto alla potenza mostrata in attacco.
A costo di voler fare il pompiere, l’impegno è abbordabile ma non è sicuramente facile come cercano di vendervi i signori delle scommesse. I Lions sono squadra giovane e manipolabile per una vecchia volpe come Phil Carroll: se Dan Campbell e soci dovranno fare attenzione per non essere indotti all’errore decisivo. Inoltre i Seahawks restano quadrati e non hanno mostrato nessuna intenzione di battersi da soli, richiedendo una dose di impegno notevole ai loro avversari.
C’è da dire che la debolezza più grande dei Seahawks, ad oggi pare, essere proprio la difesa contro la corsa, il che si dovrebbe bene sposare con quello che, malgrado le assenze, resta uno dei punti di forza dei Lions e, cioè, il gioco su terra. In particolare, dovrebbe essere possibile far correre Jamaal Williams e Craig Reynolds dritti in verticale, aprendo il gioco per la play action di Jared Goff che dovrà dimostrare ulteriormente di non essere solo un prodotto dei suoi ricevitori ma di essere realmente sulla strada per tornare quello del 2018.
Sul fronte opposto, da seguire sicuramente il duello Jeff Okudah/DK Metcalf dopo le (relative) polemiche di questa settimana ma forse sarà più importante tenere d’occhio la linea difensiva perché, qualora non si riesca a fermare il gioco di corsa come successo domenica contro i Vikings, qualsiasi sviluppo nella secondaria potrebbe diventare di secondo piano perché Carroll non si farà certo scrupolo di correre se ne avrà la possibilità sia per aprire a sua volta la play action che per pura consonanza filosofica.
I Lions, come i Seahwaks, si giocano molto in queste partita; per Detroit in particolare è l’occasione d’oro per ritrovare i propri tifosi e sfruttare l’onda emotiva del Ford Field per togliersi di bocca il saporaccio della sconfitta subita contro i Vikings e mostrare di saper fare bene le cose. Inoltre, consentirebbe a DC e ai suoi di restare nel mix con il bye e dei rientri importanti che si avvicinano.
Partita in diretta alle 19.00 italiane via Gamepass, ovviamente.
La serie tra le due squadre è relativamente giovane con i Seahawks che guidano per 5-11-0. L’ultimo incontro tra le due squadre è stato il martellante 51-29 subito in quel di Seattle lo scorso anno; per risalire all’ultima vittoria Lions bisogna risalire al 2012 con un 24-28 al Ford Field.
Varie
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Partita speciale per Quandre Diggs che torna a Detroit senza rancori, visto che sappiamo tutti che i responsabili della sua cacciata han pagato dazio e sono altrove con somma soddisfazione sua e di noi tutti tifosi.
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Vedremo chi sostituirà Tracy Walker in questa prima uscita dopo il suo grave infortunio. I candidati attuali sono JuJu Huges, Ifeatu Melifonwu e Kerby Joseph. Cosa hanno in comune questi tre giocatori? Facile, nessuno di loro ha mai giocato titolare in NFL. Il mio favorito è Huges che, almeno, ha un pelo di esperienza nello schema in partita viva. Purtroppo detta esperienza comprende pure aver perso Irv Smith nella giocata che ha dato la vittoria ai Vikings domenica scorsa.
Report
Per i Lions, settimana di passione che porta a bordo Amon-Ra St. Brown (Caviglia) e DeAndre Swift (spalla/caviglia) malgrado il desiderio di entrambi di giocare, oltre ai soliti sospetti. Questionable sono DJ Chark e Josh Reynolds (caviglia anche loro) ma sarei estremamente stupito di non vederli in campo.
In loro assenza, mi aspetto un uso più consistente di Kalif Raymond e Quintez Cephus, a seconda delle situazioni, per St.Brown mentre Jamaal Williams avrà il compito di eviscerare il centro della difesa Seahawks.
Gli altri che non si erano allenati questo mercoledì si sono allenati regolarmente per l’ultima sessione della settimana e non hanno designazione: si parla di giocatori importanti come TJ Hockenson e Frank Ragnow, nonché di specialisti difensivi e degli special team come Chris Board e Bobby Price quindi bene così.
Fuori pure Austin Seibert che verrà sostituito dal giovane Dominik Eberle. In NFL ha giocato una partita per Houston con due calci piazzati centrati su tre tentativi, 51 iarde di record personale. Cinque su cinque i punti addizionali.
Il report dei Seahawks è, molto semplicemente e brutalmente, vuoto.
(Mi piacerebbe poterlo scrivere anche dei Lions una volta).
L’unico infortunio di rilievo è quello di Jamaal Adams, la cui stagione si è conclusa subito alla prima giornata per un infortunio al quadricipite.
Pronostico
I Lions sono noti per fare sempre il contrario di quello che ti aspetteresti, vincendo quando nessuno ci crede e perdendo quando l’impegno pare ostico. Mettiamo assieme questa attitudine, le assenze e le incertezze della scorsa domenica in campo ed in panchina per pronosticare una sonora cilecca tra le mura amiche.
Seahawks 27 – Lions 21
A Dan Campbell e brancaleoni smentirmi. Non chiedo di meglio.
(E forse è un pizzico di scaramanzia da parte mia ma non lo ammetterò mai.)