
Probabilmente, la partita di questa domenica è più sentita dai tifosi che dai giocatori, visto il repulisti che si è reso necessario dopo l’ultimo cambio di gestione, con solo 21 giocatori a roster che possono far risalire la loro presenza al 2020, due anni che sembrano un’era geologica.
Tuttavia vedere Matt Patricia (che, giova ricordare, è ancora sul libro paga dei Ford) sull’opposto bordo del campo a chiamare i giochi offensivi dei Patriots potrebbe portare più di un tifoso Lions a vedere rosso ed urlare immediati improperi contro la TV.
Ma soprattutto, vedere la propria squadra perdere contro quello che secondo alcuni è stato il peggior allenatore della storia Lions (storia ricca di allenatori scarsi, purtroppo) avrebbe un effetto devastante sul morale, più che dei giocatori su quelli di una fanbase resa scettica da anni di risultati mediocri e con una parte della quale sempre pronta a rivoltarsi al primo segnale negativo.
Se i Lions dovessero cadere di fronte ai Patriots, per quanto assurdo ed ingiusto, il take in voga sarebbe immediatamente "anche Patricia era meglio di Campbell" e tutto potrebbe iniziare ad avvitarsi fuori controllo come un aereo che stalla.
Questo varrebbe anche di più vitali problemi dei Pats nella posizione più importante del gioco con Mac Jones in dubbio per un problema alla caviglia che ne limiterebbe la mobilità, Brian Hoyer nel concussion protocol e una più che seria possibilità di dover far giocare titolare per la prima volta Bayley Zappe (che qualcuno ricorderà nella squadra allenata dai Lions al Senior Bowl).
La difesa, certo, resta tosta e sarà un test importante per scoprire se quella di queste prime partite fu vera gloria o se il vero volpone della NFL è ancora in grado menare tranquillamente per l’aia il giovane e promettente Ben Johnson. Il loro tallone d’Achille pare essere ancora la difesa contro le corse, molto permeabile.
Anche l’attacco di New England sembra aver iniziato a trovare un certo ritmo dopo un inizio pessimo anche se si deve appoggiare fortemente sul gioco di corsa (questo vale triplo se il QB sarà Zappe, per ovvi motivi) per le difficoltà in pass protection e nel reparto ricevitori.
La maniera più semplice per evitare ogni tipo di problemi e far tornare l’ottimismo sul gruppo di HCDC sarebbe, ovviamente, vincere e l’impegno resta alla portata sulla carta.
Ovviamente, questo qualora la difesa Riesce ad uscire dal campo senza lasciare punti ad ogni drive, diversamente dalla scorsa settimana.
Aaron Glenn pare aver giurato rivalsa dopo il disastro difensivo contro i Seahawks ed è effettivamente durissimo fare peggio senza menare attivamente il proprio attacco durante la partita ma, contro una volpe come Bill Belichick (che è lui il boss, mica altri), servirà qualcosa di più di un modesto rimbalzo tecnico.
In pratica, un esame fondamentale per Dan Campbell e la sua squadra sia in chiave 2022 (1-4 con la striscia che aspetta i Lions al ritorno dal bye sarebbe una iattura) che, come detto, in chiave futura.
È il caso di mordere davvero queste rotule.
Si gioca alle 19.00 italiane al Gillette Stadium a Foxboro, Massachusetts. Ovviamente, su Gamepass.
La storia tra le due franchigie è estremamente breve e vede in testa i Patriots per sette vittorie a cinque. L’ultimo confronto risale al 2018 quando il neoarrivato Matt Patricia rifilò alla sua ex squadra (che poi è tornata la sua attuale squadra) un secco 26-10.
Da notare che i Patriots indosseranno le loro divise throwback con tanto di Pat The Patriot sull’elmetto, scatenando la nostalgia di tutti quelli che hanno vissuto, più o meno a fondo, quell’era del football.
Report
Per i Patriots, sono da escludere il DE DaMarcus Mitchell con una commozione cerebrale (il QB Brian Hoyer è stato posto in IR con lo stesso problema) e l’altro DE Lawrence Guy (spalla) mentre il TE Jonnu Smith è in forse (day-to-day con un problema alla caviglia; aspettiamo gli aggiornamenti della domenica) credo. Questionable il LB Raekwon McMillan (dito del piede), Jacoby Meyers (WR, Ginocchio), Jalen Mills (CB, tendine), Adrian Phillips (DB, costole) e l’OT Isaiah Wynn (costole). Discorso a parte per Mac Jones: lo starting QB dei Patriots si è allenato (limitatamente) per tutta la settimana ma la sua mobilità sembra ancora molto limitata per sfuggire ad un eventuale pass rusher e non è sicuro che Nonno Bill lo rischi davvero questa domenica (anche se il pass rush dei Lions non è poi troppo minaccioso in questo periodo) preferendogli, come suggeriscono i report, il già menzionato Bailey Zappe .
Per i Lions, escludiamo direttamente DeAndre Swift, DJ Chark, il cui infortunio alla caviglia inizia a preoccupare un po’ e Matt Nelson (polpaccio), mentre Amon-Ra sarà questionable (aspettiamo sabato sera per ulteriori lumi).
Un po’ a sorpresa ma importante l’ assenza in difesa di Charles Harris con un problema all’inguine rimediato in allenamento giovedì. Vedremo chi prenderà il suo posto di rimpetto ad Hutchinson: il mio primo candidato è Austin Bryant ma vedremo.
Questionable ma con tendenza alla presenza Josh Reynolds, Evan Brown (caviglia per entrambi) in attacco e Chris Board (ginocchio) in difesa. Più nebuloso la situazione di Jonah Jackson ma due settimane in cui non si era allenato per nulla, la definizione di questionable è già un grosso passo avanti per lui.
Diversi giocatori importanti non hanno designazione e giocheranno: sto parlando di Frankone Ragnow, TJ Hockenson e Taylor Decker.
Fuori report, i Lions hanno tagliato Austin Seibert (anche per l’infortunio all’inguine) e quindi Michael Badgley sarà il sesto kicker in due stagione a giocare titolare per i Lions. Speriamo sia la volta buona.
Pronostico
Come scritto, la vittoria sarebbe molto utile per scacciare le nubi più cupe sul futuro della gestione Holmes/Campbell su cui iniziano ad aleggiare i primi seri dubbi.
Le potenzialità ci sono: basterebbe che la difesa giocasse male in maniera accettabile e l’attacco continuasse a girare decentemente, specie su terra dove Jamaal Williams e soci sembrano più che intenzionati a far sì che il gioco di corsa non passi di moda.
Purtroppo, come la scorsa settimana anzi soprattutto dopo la scorsa settimana, è difficile dare fiducia a dei Lions che hanno mostrato una scarsa propensione a chiudere le partite e a portare a casa la vittoria tanto sospirata.
Vorrei poter dire altro e prevedere la prima vittoria lontano dalle mura amiche per Dan Campbell (che sarebbe pure l’ora) ma, realmente, non ho cuore.
Lions 24 – Patriots 31
Ad Aaron Glenn il compito di smentirmi e mettere in campo una difesa funzionale, che sarebbe un gran passo avanti verso la vittoria.