
Va bene il sostegno della proprietà, va bene il rebuild ed il teardown ma la prospettiva di finire 1-6 non può certo essere piacevole né per i tifosi né per Dan Campbell e compagnia tutta che tutte le settimane (o meglio, tutti i giorni) ci mettono la faccia ed il sudore.
Quindi, l’arrivo dei Miami Dolphins (4-3) a Detroit è l’ennesima occasione per cercare un riscatto che appare sempre più difficile contro una squadra che, tra gli alti e bassi, ha mostrato un’evoluzione interessante.
I Dolphins hanno passato alcuni anni di tempeste societarie tra cause per razzismo di ex-allenatori e accuse di tampering selvaggio che hanno portato ad una sospensione per il proprietario Stephen Ross, disposto a tutto per avere un ticket Payton/Brady nel sud Florida.
Ne sono usciti attirando il brillante (e un po’ stralunato) Mike McDaniel dai 49ers, confermando la fiducia a Tua e circondano quest’ultimo di giocatori in grado di trasformare un breve passaggio in RPO in sessanta iarde di guadagno.
Per la difesa Lions, la sfida sarà proprio evitare con disciplina di subire troppe big plays, visto che, contro questo attacco, ogni Tackle sbagliato può portare a sette punti subiti sul tabellone.
La difesa è rimasta stizzosa, specie contro le corse e sarà un bel test per un attacco Lions che, forse dovrà contare contare come non mai sul gioco aereo.
Sicuramente, sarà un guaio convertire i terzi e corto, con i Lions già 27esimi nella specialità mentre i Dolphins sono primi nel fermare queste situazioni.
Quindi, Jared Goff potrebbe avere la sua chance di rimettersi in carreggiata dopo due prestazioni pessime e di dimostrare che può fare la differenza anche in positivo per questo attacco (che possa farlo in negativo lo sappiamo già. Ora anche basta con le prove).
Se i Lions dovessero fallire anche questo tentativo, sicuramente i due prossimi divisional contro Green Bay e Chicago verrebbero affrontati con il morale sottozero, almeno per i tifosi.
Una vittoria potrebbe mantenere una scintilla di interesse, almeno per un po’ ma soprattutto allontanare alcuni spettri che si stanno addensando su questo rebuild.
In particolare, la paura che, malgrado i miglioramenti dei singoli, la ricostruzione non riesca a procedere e che non si stia creando, anche per colpa di Campbell stesso, una cultura davvero vincente, in grado di superare le avversità e di ottenere benzina dalle difficoltà trovate sul campo.
Campbell ha incassato la fiducia della proprietà ma sa benissimo che NFL vuol dire anche Not For Long, specie in assenza di risultati.
E poi, avrà sicuramente tanta, tanta voglia di fare lo sgambetto alla squadra che non lo confermò alla guida malgrado il 5-7 come interim.
Vediamo se ci riuscirà.
Fondamentali
Per la trasmissione, attrezzatevi con il gamepass come al solito ma attenzione, grazie il ritorno dell’ora solare, solo per questa settimana il calcio di inizio sarà alle 18.00 italiane (1.00 PM locali).
Partita in casa al Ford Field e sarà interessante vedere la reazione dei tifosi dopo le ultime prestazioni, in particolare le presenze.
Dal punto di vista storico, la serie è decisamente breve complice la militanza dei Dolphins in AFC: Miami conduce la serie per 7-5 con l’ultimo incontro risalente al 2018 quando i Lions violarono l’Hard Rock Stadium per 32 a 21.
un numero da ricordare: 61
Che poi è il numero di turnover causati da Jared Goff, leader in questa classifica che copre dal 2019 ad oggi.
A pari merito con lui, ci sarebbe Matt Ryan che però è fuori gioco in quanto appena prepensionato dai Colts.
Goff ha perso palla tra fumble e intercetti per sei volte nelle ultime due partite.
Richiesto di un parere, lo stesso ha detto che crede di aver avuto cura della palla per la maggior parte del tempo.
Glielo dite voi o aspettiamo che glielo dica il campo?
O speriamo che sia solo un modo per evitare un argomento spinoso?
Report
Iniziamo dai Lions che vedono diverse defezioni in difesa ma riabbracciano alcuni pezzi fondamentali in attacco.
Partiamo dalle brutte notizie: DeShon Eliott (S, dito) è OUT ed il suo posto dovrebbe essere preso da JuJu Huges e, in casi estremi, da Jerry Jacobs, assenti pure Ifeatu Melifonwu (caviglia), Mike Huges (ginocchio) e Chase Lucas (caviglia) per una secondaria abbastanza a corto di personale. Per fortuna, Will Harris non ha designazioni e ci sarà.
Per la linea difensiva, assente ancora Charles Harris il cui problema all’inguine non accenna a migliorare.
In attacco, mancherà Matt Nelson, in cui assenza i pacchetti pesanti con il sesto uomo di linea hanno avuto un drastica calo di efficienza (mi spiace per Dan Skipper ma questo è). Jonah Jackson è questionable con un problema al collo e tecnicamente anche Amon-Ra è in dubbio ma oggi si è allenato completamente, il che vuol dire che manca solo l’ok del neurologo indipendente per poter giocare. Visto che non ha avuto una vera commozione cerebrale contro i Cowboys ma è stato tolto in via precauzionale, direi che le possibilità sono decisamente favorevoli.
Il resto dei giocatori che erano sul report in questi giorni si sono allenati pienamente e hanno il via libera per questa domenica, a partire da DeAndre Swift e Josh Reynolds, passando per la coppia Taylor Decker e Frank Ragnow per arrivare a TJ Hockenson.
Decisamente una situazione migliore della scorsa settimana, sperando che la decisione di tenere in panchina completamente Swift la settimana scorsa paghi contro la miglior difesa contro le corse della NFL.
Anche per i Dolphins il report ha l’aspetto di un lenzuolo ma la maggior parte dei giocatori è priva di designazioni anche se restano alcuni questionable di peso come Xavien Howard e Clayton Fejedelem (inguine) a cui si aggiunge il DE Emmanuel Ogbah (schiena).
Il forte tackle Terron Armstead (dito del piede) si è allenato a singhiozzo ma dovrebbe giocare mentre è in forse il TE Durham Smythe (tendine); per la serie "Anche i punter sono esseri umani" è in dubbio Thomas Morstead con una illness ma la tendenza pare al miglioramento.
Una cosa per finire
Non ho apprezzato per niente il modo con cui i Dolphins e McDaniel hanno trattato la doppia concussion di Tua. Non mi è sembrato né professionale né nell’interesse del giocatore (che spesso va protetto da se stesso).
Nulla, ci tenevo a tirarlo fuori visto che avevo apprezzato l’inizio della gestione McDaniel in Florida. Ora non molto.
Pronostico.
I bookmaker danno i Dolphins lievemente favoriti ed io ho fatto personalmente voto di non pronosticare i Lions vincenti fino a che non mi mostreranno almeno un motivo che sia uno per poter credere che possono giocare una partita completa per 60 minuti senza errori assassini.
Dolphins 17-Lions 12
Magari la prossima settimana…
(Anche se ho una cena di compleanno in famiglia, il che rende probabile la prestazione maiuscola a sorpresa. O almeno spero.)