Note del sabato: Josh Reynolds OUT, DJ Chark IN

Malgrado l’ottimismo di ieri da parte di Dan Campbell, i Lions dovranno fare a meno del loro ricevitore n°2 per la terza partita consecutiva.

Infatti, secondo l’account twitter della squadra, Josh Reynolds non è partito alla volta di New York con la squadra e salterà l’appuntamento con i Giants.

Non una buona notizia per un contingente di ricevitori da settimane in allarme rosso e che ha già perso anche Trinity Benson dopo una sola partita dal suo ritorno.

In compenso, torna disponibile DJ Chark che era stata una degli arrivi più interessanti della scorsa off season. L’ex-Jaguars non era riuscito a trovare un grosso impatto (98 iarde, 1TD in tre partite) prima di doversi fermare per un problema alla caviglia, la stessa che era stata operata nel 2021 tuttavia la sua presenza potrebbe essere fondamentale per costringere le difese a preoccuparsi di difendere efficacemente in profondità, permettendo di alleggerire le pressione per i running back e gli altri ricevitori.

Vedremo domani quanto Chark verrà effettivamente impiegato ma, sicuramente, è un rientro molto gradito.

Nelle usuali mosse di contorno, i Lions hanno tagliato il S JuJu Huges (il che depone a favore della disponibilità di DeShon Eliott, anche se non è automatico) e promosso per il protocollo standard il WR/gunner Stanley Berryhill (ultima promozione disponibile per lui, vedremo cosa gli riserva il futuro.)

I Giants, dal canto loro hanno attivato la G Shane Lemieux, che mancava dall’inizio della stagione (dito del piede).

  • Come tutti gli anni, è uscita l’elenco totalmente indicativo dei coach under-45 da tenere d’occhio compendiata da Tom Pelissero. Un nome da Detroit entra nell’elenco ed è, prevedibilmente, quello dell’attuale OK Ben Johnson che viene inserito nei candidati direttamente per il prossimo ciclo di assunzioni.

Those who have worked with Johnson say he has one of the NFL’s sharpest minds. (How many guys walk on to the football team as a quarterback while earning degrees in math and computer science, as Johnson did at North Carolina?)[…] Is he ready to run his own show after one year with a coordinator title? That’s unknown. But his reputation figures to get him in the room sooner than later.

Quelli che hanno lavorato con Johnson dicono che possiede una delle menti più acute della NFL. (Quante persone si guadagnano il posto come Quarterback come walk in [senza invito NdR] mentre guadagnano lauree in matematica e scienza informatica?)[…] È pronto per gestire il suo spettacolo dopo un anno con il titolo di coordinatore? Non si sa. Ma la sua reputazione fa pensare che avrà colloqui prima che dopo.

Vedremo, certo magari aspettare un altro o due potrebbe essere una scelta saggia. (Ammicco consapevole.)

  • la carriera di Brian Daboll, l’allenatore dei New York attuale, e quella di Dan Campbell si sono sovrapposte brevemente a Miami, dove Daboll in qualità di coordinatore offensivo si trovò ad avere a colloquio DC che aspirava al posto, poi ottenuto, di TE coach.

Secondo Daboll, il colloquio fu molto intenso (a dir poco) con DC che buttava a terra sedie, colpiva muri ed altro. In ogni caso, fece abbastanza da essere assunto solo per essere in sede alle 5.30 del giorno successivo facendo squat e pesi.

Campbell ha accolto la storia con l’usuale bonomia, asserendo che Daboll ama raccontare quella storia e ama pure esagerarla. L’attuale HC dei Lions avrebbe usato le sedie presenti per spiegare le tecniche del ruolo e come voleva fossero applicate, semplicemente. Sicuramente, alla fine del colloquio Campbell era sudato e respirava pesantemente.

Purtroppo non abbiamo a disposizione un video che possa confermare nessuna delle due versioni ed è un peccato. In ogni caso, i due pare abbiano mantenuto dei buoni rapporti dopo la fine dell’esperienza comune a Miami.


One thought on “Note del sabato: Josh Reynolds OUT, DJ Chark IN

Rispondi