Recap 18/22: restate con noi! (Lions 20-Packers 16)

Con la sconfitta (incommentabile) dei Rams, i Lions non hanno più la possibilità di arrivare ai playoff e si presentano al Lambeau Field dimessi, sgonfi e pronti a fornire ai Packers di Aaron Rodgers un facile accesso alla post season, per continuare quella narrativa di "squadra che nessuno vuole incontrare" che è stata cementata con le quattro vittorie consecutive di rientro dal bay.

Questa era la scontata conclusione della regular season, secondo la quasi unanime stampa, probabilmente una conclusione prevista pure dalla NFL quando ha preso la discutibile decisione di far giocare prima Rams-Seahawks e poi Lions-Packers.

(Del resto, Rodgers fa sempre ascolti.)

Per fortuna, le narrative preconfezionate dei soliti noti contano meno dei destini manifesti.

Quello che conta è il campo.

E, sul campo, i Lions si sono meritati la vittoria giocando meglio e sbagliando meno.

In tanti momenti in cui le cose sarebbero potute andare storte, i giovani Leoni han tenuto la testa salda limitando i danni o rivoltando proprio la situazione.

Fin dall’inizio con il drive Packers che marcia spedito fin sulle 4 iarde per poi impantanarsi tra le braccia allungabili di Isaiah Buggs, in modalità Getter Three come non mai.

I Packers si devono accontentare di un Field goal. L’attacco Lions entra in campo fuori sincrono ma la difesa è carica.

La decisione di Matt Lafleur di giocarsi un quarto down nella propria metà campo puzza un po’ di supponenza ("siamo contro la peggior difesa della NFL, suvvia…) e viene punita da Alex Anzalone che atterra Lazard ben lontano dal marker.

Malgrado l’ottima posizione non si va oltre al Field Goal che pareggia la partita.

Il drive di risposta dei Packers è efficiente ma un po’ meccanico fino a che, alle soglie della redzone, si ferma sferraggliando quando Aidan Hutchinson, sempre lui, seppellisce Aaron Rodgers per un sack da 11 iarde.

Il field goal di Mason Crosby è appena buono e ne può aggiungere un altro prima Matt Badgley canni quello di risposta da delle non facili 46 iarde (siamo all’aperto e al freddo) mentre un TD per Jameson Williams su flea flicker viene annullato per holding (credo che ci fosse. Non mi ricordo di aver visto il replay. Edit: rivisto e c’era).

L’errore regala palla ai Packers in buona posizione di campo e stavolta Rodgers e soci sembrano ben decisi a sfruttare il vantaggio ma, ben dentro la Red zone, Aaron Jones perde palla per il ritorno difensivo di John Cominsky, per il quale sta venendo aperto un processo di beatificazione.

Will Harris (forse alla sua ultima apparizione in maglia Lions) si avventa sul pallone per un turnover prezioso.

C’è poco tempo sul cronometro ma è più che sufficiente a Jared Goff per navigare il campo fino alla zona di Field goal.

A questo punto, mentre si sta per battere il piazzato Rasul Douglas fa qualcosa che non ho ancora capito bene cosa volesse essere (portare i suoi saluti a Scott Daly?) ma costa comunque 15 iarde a GB, facilitando il lavoro a Badgley.

Si va al riposo sul 6-9,partita aperta e Packers nervosi. L’ultima volta che avevano finito il primo tempo senza segnare un TD non era finita molto bene.

(e infatti.)

Ad aprire il secondo tempo, altro drive nullo dei Lions ma quello dei Packers non va molto più in là ed il calcio di risposta di Crosby si infrange sulla traversa.

La posizione è buona e Jared Goff stappa immediatamente una bomba per WR Kaliffo, l’uomo che sempre c’è e che nessuno ricorda mai.

Gran tiro che si ferma ad un passo dal TD, solo rinviato con Jamaalone Williams che entra rapidamente in end zone per uguagliare il record di 16 di Barry Sanders.

Ovviamente, Aaronne non ci sta e, a sua volta, esplode un lancio per Christian Watson che riceve malgrado l’interferenza dello stavolta incolpevole Amani Oruwaryie.

Due giocate ed il TD da 13 iarde per Allen Lazard riporta i Packers sopra.

E con Green Bay sopra per 13-16 ci starebbero nubi nere che si addensano: prima un (altro) tre e fuori poi un intercetto di Kerby Joseph che viene negato dal solito Hands to the face molto discutibile, per non dire inesistente. (Edit: meno brutto ad una seconda visione ma sempre un po’ borderline).

Ma il muro difensivo regge e la palla torna nelle mani di Jared Goff che non si fa abbagliare dalle luci della ribalta e con l’aiuto dei suoi allegri compagni con cui ha ribaltato la stagione, inizia a macinare iarde al momento giusto.

ARSB per 14 iarde, due corse tonanti di Jamaalone, una conversione con palle d’acciaio per DJ Chark sul 4 e 2.

Swift porta la palla sulle undici di Green Bay e si prende un colpo scorretto con il gomito alla testa evidentemente intenzionale che gli arbitri non rilevano.

Quello che rilevano è Quay Walker che spintona uno dei trainer che erano accorsi in soccorso di Swift.

Partita finita per lui e si spera sospensione in arrivo, visto che è pure recidivo.

Dovrebbero essere prese misure anche per Wyatt e Slaton (il primo per la gomitata a gioco finito, il secondo fa il pettone con lo stesso trainer) ma non conterei.

EDIT: Correzione. Ho rivisto ed il gomitatore folle è Reed. Il concetto resta. Complimenti per la classe.

Con la palla vicina alla endzone tocca a Jamaal Williams superare il record del GOAT con il diciassettesimo (!) TD stagionale.

Restano quasi sei minuti sul cronometro e tutto può ancora accadere. La famosa narrativa vorrebbe che il figlio prediletto del fato punisse la hubrìs dei perdenti venuti a smontargli il giocattolo.

Invece la difesa Lions alza la testa quando Kerby Joseph si riprende quello che è suo, cioè l’intercetto.

E l’attacco non molla la presa, prima una presa di ARSB davvero incredibile fatta con il sedere, le gambe e tantissima concentrazione, convertendo un trick play da URLO con Sain Brown che gira la palla a DeAndre Swift, riprendendo tutte le iarde perse per penalità e molto di più.

Poi con la decisione di giocarsi un quarto down invece che prendere i punti nella Red zone avversaria.

DC ricorda quanto gli sia costato la decisione di calciare contro i Vikings (in una parola: I playoff) e mette la palla in mano a DJ Chark che riceve senza grossi patemi.

(Almeno per lui.)

Victory formation e terza sconfitta consecutiva per i Packers ed il Divo contro "quella squadra lì".

A presto per qualche considerazione. Per ora… Highlights

E, ovviamente, one pride!!


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