
Alla fine i giochi si dovevan fare e sono stati fatti, forse con anche più verve del solito.
Ieri sera si sono definiti rapidamente due posti vacanti tra gli allenatori, in rapida sequenza e con strette correlazioni.
Il primo annuncio è stato, per questione di minuti, la decisione dei Broncos di assumere Sean Payton, pagando dazio ai Saints con una prima scelta nel 2023 (acquisita in precedenza per la trade di Bradley Chubb) ed una seconda scelta nel 2024, in cambio dei diritti sul coach ed un terzo giro il prossimo anno.
Un prezzo davvero salato, anche perché secondo diversi report, Payton non era la loro prima scelta e forse nemmeno la seconda.
La prima sarebbe stata Jim Harbaugh (rimasto a Michigan) e la seconda DeMeco Ryans che ha preferito i Texans (vedi sotto). Pare che la proprietà dei Broncos abbia provato a contrattare anche oggi con Ryans malgrado questi avesse già fatto sapere di non essere interessato.
Sicuramente una situazione interessante: Payton non può essere definito un bad hire da nessuno sano di mente ma la AFC West è molto competitiva e cedere pick a ripetizione non sembra una maniera sana di affrontare il futuro contro Mahomes e Justin Herbert con due roster molto più giovani. Un vantaggio che avrà è di aver già lavorato con un QB di talento ma non molto alto, anche se ho i miei dubbi su una comparazione diretta Brees/Wilson.
Quello che è certo è che Payton dovrà incontrare quello che è il primo ramo del suo (neonato) coaching tree quando i Broncos affronteranno i Lions di Dan Campbell al Ford Field la prossima stagione. Preparatevi ad una notturna, perché ci sta tutta.
Passiamo ai Texans che hanno, appunto, bruciato i Broncos nella corsa a quello che era il coordinatore più ambito del ciclo: DeMeco Ryans, DC dei fortyniners.
Ryans ha coordinato un’unità che è rimasta ai vertici della NFL per due anni, dopo la partenza di Robert Saleh alla volta di New York sponda Jets. Ryans ha giocato nei Texans come seconda scelta nel 2006, è stato capitano e, quindi, non solo per lui è un ritorno a casa ma può sperare di non finire vittima della centrifuga in cui sono finiti gli ultimi allenatori dei Texans.
Diciamo che ha già avuto almeno un endorsement molto forte:
E Watt aveva già appoggiato pubblicamente la candidatura di Ryans durante il processo.
Restano aperti i Colts (dove continuo a vedere favorito Jeff Saturday, poveri loro) e i Cardinals (dove potrebbe ancora approdare AG) ma le tessere del mosaico dovrebbero andare a posto molto in fretta, ormai.
Una cosa che mi preme notare: nessuno sembra interessato agli staff di Chiefs e Eagles. Ci sono vari motivi ma il dover aspettare metà febbraio per iniziare a lavorare ufficialmente sicuramente influisce.