
Prima dell’inizio del legal tampering, i Lions hanno effettuato alcune mosse con i loro free agent.
Le trovate tutte sul tracker fissato in cima al blog ma la più importante finira è sicuramente la decisione di confermare con un biennale il DT Isaiah Buggs.
Buggs è stato il protagonista di una delle migliori storie della scorsa stagione; arrivato da Pittsburgh dove era tagliato alla fine dell’estate, aveva iniziato la stagione come il più classico dei nose tackle, con un ruolo ben svolto ma tutto sommato limitato.
Dopo il bye, i Lions hanno alterato il loro approccio difensivo, iniziando ad usare Alim McNeill come 3-tech affancato a Buggs che ha ripagato la fiducia innalzando continuamente il proprio livello di gioco, generando pressione dall’interno e fornendo alcuni stop fondamentali nel gioco di corsa.
Alla fine della stagione, le sue statistiche hanno ampiamente superato quanto ottenuto in tre anni con gli Steelers; spiccano in particolare le 10 pressioni ottenute contro 1.
A questo si aggiunge la leadership fornita al reparto durante i tempi bui, compresa la decisione di convocare un meeting solo tra i giocatori di cui fu uno dei promotori.
Sicuramente, un ritorno più che gradito visto il prezzo tutto sommato decisamente contenuto: 2.1 milioni garantiti più 1.5 raggiungibili nei due anni via incentivi.
Proprio questo cartellino non particolarmente salato ci ricorda che Detroit non ha finito di aggiungere alla sua linea difensiva, in particolare nei Tackle.
Quanto a Buggs, dopo tre anni non particolarmente fortunati in Maryland, ha trovato una casa a Detroit e non aveva nessuna intenzione di iniziare l’anno senza certezze, come ha dichiarato, in conferenza stampa.
Mutua soddisfazione, quindi e questo è importante.