Note dall’incontro dei proprietari: il numero 0.

Si sta concludendo l’annuale incontro dei proprietari, tenuto a Phoenix, che è non solo un’ottima occasione per i medesimi di fare accordi di cartello in maniera rilassata tra uno sciampagnino e una tartina (citofonare Lamar per ulteriori commenti), come piallare un giornalista troppo indipendente e altre amenità da miliardari.

L’incontro è anche l’occasione per valutare le proposte di modifica al regolamento e all’organizzazione della Lega più amata dagli americani.

In puro stile NFL, le modifiche più interessanti sono state messe da parte, compresa la possibilità di sostituire l’onside kick con un quarto e venti o la possibilità di avere un terzo QB per le emergenze.

Ad essere state approvate sono state le seguenti proposte:

  • i giocatori possono utilizzare il numero zero, con somma felicità della Nike e degli altri produttori di gadget.

  • il numero di partite in settimana corta, cioè il giovedì, è stato portato a due per squadra. Amazon ringrazia, i giocatori un po’ meno.

  • si torna ad un unico giorno per i tagli: il 29 Agosto le squadre dovranno portare il roster da 90 a 53 giocatori. Capisco la logica ma resta una decisione che complica la vita… Indovinate a chi? Ai giocatori esatto.

Manco ci fosse un trend.

Per fortuna, non è stata approvata la proposta di rendere flessibile il calendario del Thursday Night (in pratica, una squadra poteva trovarsi a giocare in settimana corta con pochissimo preavviso) oppure la frittata sarebbe stata completa.

Ricordiamocelo solo quando vedremo gli allegri spot "football is family".

  • riassunto della conferenza stampa di Brad Holmes. Diverse cose interessanti, soprattutto si CGJ e la strada che lo ha portato a Detroit, e soprattutto del suo desiderio di giocare per Aaron Glenn e Dan Campbell.

  • A tal proposito, Theathletic.com ha un’ottima storia sui trascorsi tra i due, al solito riservata agli abbonati. Trascorsi che risalgono all’high School:

> “He benched the sh– out of me,” Gardner-Johnson told The Athletic on Monday, laughing.

> “He was thinking I was gonna sit him out for a play,” Glenn said, recalling the story a day later in a conference room at the Lions’ practice facility. “Nah, that’s not how this works. I’m not one of these high school or college coaches that’s gonna kiss your butt. If you’re not doing it the way I’m telling you to do it, then you just not gonna play.”

Molto interessante, visti questi inizi.

  • Dan Campbell ci aveva avvisato che Calais Campbell aveva diversi pretendenti ed infatti ha deciso per un annuale con i Falcons. Al solito, era ancora acerbo.

  • Frank Reich ieri ha parlato del neo arrivo in Carolina DJ Chark, spiegando che il ricevitore ha subito un’altra operazione alla caviglia. Per quanto lo staff dei Panthers speri che questa volta sua risolutiva, non è difficile vedere una connessione con la decisione dei Lions di non fare offerte pesanti per il ricevitore, malgrado la bella chiusura di 2022.

  • Sul piano logistico, il presidente della squadra, Rod Wood, ha aperto alla possibilità che la squadra lasci Allen Park per una posizione più vicina a Metro Detroit. Il complesso costruito venti e passa anni fa ha problemi ad accogliere i tifosi per il training camp e le squadre per gli allenamenti congiunti. In più la distanza fisica tra la parte finanziaria e quella sportiva ha creato più di un problema di comunicazione alla franchigia. Vedremo come si evolverà la situazione.

  • Preparate le sceglie, con i Lions in ascesa, il buon Rod prevede un certo numero di partite in prima serata americana, equivalenti alle piena notte per noi. Il massimo consentito è cinque, vedremo come andrà ma è il prezzo del successo, ahinoi.


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