Valutando la free agency

Pessimo edit di stonks più il logo dei Lions. Davvero, mi dovrei vergognare.

La Free agency pare già distante e il draft bussa alla porta, quindi gli animi può essere il caso di vedere come viene valutato il lavoro di Brad Holmes e compagnia in quella che, probabilmente a memoria d’uomo, è l’off season in cui i Lions sono entrati con più attenzione da parte della stampa nazionale e più attese sulle spalle per il futuro.

Sicuramente, Brad Holmes è stato decisamente più attivo delle attese il che si sposa con il concetto di una squadra che ha finito il rebuild e sempre essere decisa a competere sul serio o meglio, "on the verge of serious contention" come scrive Peter King di passaggio mentre parla di come i Lions siano in grado di migliorare notevolmente le loro prospettive a lungo termine con il draft.

GM Brad Holmes has done an excellent job looking to the future while stocking his team for today. If Jared Goff is the answer at quarterback, the Lions will be consistently dangerous for the first time in some time.

GM Brad Holmes ha fatto un lavoro eccellente nel guardare al futuro mentre attrezzava la sua squadra per l’oggi. Se Jared Goff è la risposta a Quarterback, i Lions saranno costantemente pericolosi per la prima volta da qualche tempo.

(Nota per il futuro: King e non solo lui sembrano partire dal presupposto che i Lions non siano nel mercato dei QB pesanti per il 2023).

King è probabilmente il decano della stampa specializzata statunitense, quindi il suo parere ha un certo peso specifico.

Mike Sando di TheAthletic ogni anno conduce una specie di peer review informale($) tra i suoi contatti per tutte le trentadue squadre. Visto che è molto ben introdotto nella NFL, leggerla è sempre interessante (anche se richiede l’abbonamento come tutto il sito).

Per i Lions, ospita due pareri di due non meglio identificati dirigenti.

Il primo commenta con in maniera tiepida gli arrivi di Emmanuel Moseley e di Cam Sutton, definiti solidi veterani ma non entusiasmanti, mentre loda l’arrivo di CJGJ, spiegando che avere un noto esperto di intercetti come lui in una squadra che spesso giocherà con il vantaggio ha senso.

"Vogliono un ballhawk per chiudere le partite".

Il secondo nota che la (non ancora avvenuta) partenza del Divino ARod per altri lidi è la cosa migliore che possa capitare a Detroit, anche se i Lions hanno riportato più volti noti che nomi di primo piano.

Certo non si può fare a meno di notare (come fa il primo misterioso dirigente) che i Lions possono rimediare perché sono sistemati benissimo nel draft e avranno finalmente attivo al 100% Jameson Williams.

Inoltre, essersi riempiti di veterani non eccezionali ma di spessore è un modo di agire che si è dimostrato tremendamente efficace nella NFL, secondo Steven Ruiz di TheRinger che mette i ragazzi di Brad Holmes tra i sei vincitori della free agency proprio in virtù della loro capacità di ricostruire la secondaria senza svenarsi e senza mettere ipoteche sul futuro (anche qui la firma di Gardner-Johnson ottiene ottime recensioni).

Ruiz ritiene, anche giustamente, che i Lions abbiano bisogno di un vero CB1 per evitare che gli avversari possano sfruttare i limiti di Moseley e Sutton. Lui pensa ad Okudah ma, per noi che abbiamo seguito la squadra in questi due anni, niente ci permettere di escludere Jerry Jacobs dalla competizione.

Tre pareri che non sono semplicemente "voti", esercizio che spesso lascia il tempo che trova, ma impressioni ed approfondimenti che rinforzano l’idea che la direzione scelta da Holmes e dalla dirigenza sia quella giusta.


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