
Dice un detto che cambiare può far bene. Ed, infatti, appena ho cambiato dalla mock machine di PFN a quella di fanspeak con tutte le sue variabili, lo scenario che mi si è presentato è stato immensamente diverso dal solito e mi ha consentito di andare subito ad esaminare uno dei quesiti più caldi di questa primavera.
Con l’avvertenza che la versione gratuita della macchina non permette trade, andiamo subito ad iniziare perché tanto avete tutti già intuito di cosa stiamo per parlare.
Un QB subito caldo all’inizio del draft, senza troppe preoccupazioni sui sentimenti di Jared Goff che, dopo due anni così, sicuramente (?) si è indurito abbastanza.
Ma, al netto del roster attuale, come si può strutturare un draft in cui la scelta più importante è tutta sul futuro?
Andiamo a scoprirlo…
6: Anthony Richardson, QB, Florida
Ogni anno abbiamo un QB che sicuramente è "the next big thing" ad Aprile e che nessuno conosceva a Dicembre. È successo con Mallik Willis, Zach Wilson ma pure con Joe Burrow quindi non è che la causa sia sempre persa.
L’oggetto misterioso di quest’anno è Anthony Richardson, QB dei Florida Gators.
AR15 (ha già la sua abbreviazione, siamo nell’era del consumo immediato) non ha avuto un’annata esaltante ma ha mezzi atletici come non si vedevano da anni. Non legge ancora bene il campo e ha un’accuratezza da rivedere ma secondo gli esperti sono problemi che sembrano risolvibili con un (bel) po’ di lavoro con il giusto staff.
Certo, bisogna sperare di non essere vittime del temuto "effetto Blake Bortolo".
18: Deonte Banks, CB, Maryland
Il fatto che la classe di cornerback sia profonda non deve farci dimenticare che non tutti i corner sono adatti allo stile di gioco prediletto da Aaron Glenn: in pratica, servono press man fisici ed in grado di restare isolati quando richiesto. Queste caratteristiche non sono troppo comuni: molti corner sono abituati a giocare a zona, guardando il QB, oppure non sono abbastanza fisici per reggere l’uso che ne verrebbe fatto.
Certo, i giocatori possono evolversi ma è più facile proiettare le potenzialità se un giocatore ha già mostrato di avere le giuste frecce al proprio arco (e non è che abbia visto molti press corner dopo il secondo giro).
Con Devon Whiterspoon già andato e malgrado la timidezza di Holmes ad investire troppo nella posizione negli anni scorsi, potrebbe essere il caso di dare più che un’occhiata ad Deonte Banks dal Maryland che è uno dei corner con il giusto mix per diventare un pezzo fisso della secondaria. Non subito, certo, ma magari nel 2024 dove l’unico corner con un contratto è Cam Sutton.
48: Cyrus O’Torrence, G, Florida
Una posizione che è meno sicura di quello che sembra, almeno a lungo termine, è quella di guardia con nessun giocatore (ancora) sotto contratto oltre il 2023, quindi preparare un piano di successione sembra saggio.
Cyrus O’Torrent non ha l’atletismo che Brad Holmes sembra prediligere ma la guardia è una posizione dove la correlazione tra atletismo e successo sembra meno rilevante ed, in compenso, O’Torrence ha dimensioni e tecnica da vendere, nonché una chiara passione per la posizione.
Dovrebbe essere adatto ad un attacco che spinge in avanti e sappiamo tutti quanto i Lions abbiano predicato di seguire i blocchi e correre North/South in questi anni.
55: Devon Achane, RB, Texas A&M
Uno dei giocatori caldi di questo gennaio, Devon Achane è un corridore atipico: estremamente piccolo ma estremamente veloce e senza paura di infilarsi tra i tackle, Achane ha fatto voltare più di una testa al Senior Bowl.
Le dimensioni possono far presagire una carriera breve ma il talento è innegabile ed il fit in un attacco gestito da Ben Johnson pure.
81: Siaki Ika, DL; Baylor
La linea difensiva ha bisogno di una puntellata per non far continuare gli straordinari per Buggs, McNeil e Cominsky. Lo standout di Baylor, Siaki Ika sarebbe una benedizione se fosse davvero disponibile nelle parti basse del terzo giro (cosa di cui dubito).
Ika ha i mezzi per diventare un magnete per i raddoppi lì in mezzo, grazie a dimensioni, aggressività e primo passo. Più che altro lavorerà contro le corse, il che è decisamente quello che serve urgentemente al centro della linea e si prenderà subito una buona dose di snap, aiutando i colleghi ad essere freschi per le situazioni di evidente passaggio.
Ottimo.
152: Ivan Pace Jr, LB, Cincinnati
Si salta nel comparto inferiore del draft, quello che potremmo definire "Special teamer e scommesse varie".
Ivan Pace è un po’ entrambe le cose. Come giocatore è un po’ simile a Malcolm Rodriguez, in quanto i limiti fisici sono compensati da istinti, aggressività e naso per la palla, in tutte le maniere possibili. In più, è un tackler di prima categoria e, visti i problemi degli scorsi anni, questo male non fa.
Non è affatto detto che Pace abbia lo stesso successo di Rodrigo (anzi…) ma sicuramente può farsi valere nello special team.
E poi è così divertente vederlo giocare.
183: Hunter Lueptke,FB, North Dakota State
Lo so che i fullback sono una razza in via di estinzione nella NFL ma i Lions ne hanno usato uno e potrebbe essere il caso di dare un po’ di concorrenza a Jason Cabinda dopo un 2022 così così.
Hunter Lueptke è un fullback moderno, un SuperBack in grado di correre come lead blocker e ricevere come un TE alla bisogna, specie sulla corta distanza. In più, ha mostrato già una buona capacità in pass protection che sarebbe molto utile in play action.
Non avrà la velocità per essere un pericolo sulla lunga distanza ma non verrebbe scelto certo per questo.
194: Marte Mapu, S, Sacramento State
È un linebacker? È una safety? Marte Mapu è un altro giocatore ibrido (un po’ piccolo per essere un LB, un po’ grosso per essere una safety) con un motore ad alti regimi ed un gusto per la giocata.
Intanto, viene messo nei special team a cercar fumble, poi ha i mezzi per essere molto di più (e infatti ha avuto un incontro pre draft top-30 con i Bears e Vikings, quindi non credo durerà fino al sesto.)
Conclusioni.
Quella di Richardson è una scelta rischiosa, che sicuramente sarebbe decisiva per il futuro di Holmes e Campbell.
Se in bene o in male, ci sarebbe da scoprirlo con il tempo e sicuramente non sarebbe un futuro noioso.
Qualora Holmes fosse sicuro che una scelta simile è quella giusta, penso si sia guadagnato il beneficio del dubbio.
Le altre scelte pregiata sono usate per giocatori di talento che torneranno utili, se non subito nei prossimi anni.
L’unica eccezione è Ika che è un compromesso tra necessità posizionale non ignorabile e talento disponibile.
I tre pick finali mi piacciono così tanto da farmi pensare che solo Lueptke sarà effettivamente disponibile in quella posizione e questo solo perché poche squadre usano un fullback attualmente più che per il valore del giocatore.
Un draft del genere sarebbe decisamente divisivo nei media e nella tifoseria e farebbe moltissimo affidamento sulla capacità di DC e del suo staff di tenere insieme lo spogliatoio in mezzo al marasma, tutto questo in cambio di un importante (ma non certo) miglioramento nella posizione più importante del gioco.
Ricordate: i Niners sono stati ij una situazione più strana più a lungo e sono quasi arrivati fino in fondo.