Max Pircher a Repubblica: “I Lions sono un team che vuole i play off e poi vincere il Super Bowl”.

La forza dei social network è che ti permettono di fare, appunto, network.

Senza la segnalazione di Rodolfo sul gruppo Telegram (a cui mi auguro siate già iscritti, sennò fareste benissimo a rimediare), mi sarei sicuramente perso questa bella intervista a Max Pircher nella quale il nostro portacolori parla del suo trasferimento a Detroit e del suo obbiettivo personale: esordire in una partita ufficiale.

E conto naturalmente di chiudere il cerchio in senso positivo concludendo i tre anni con l’esordio in una gara ufficiale, ce la sto mettendo tutta.

Pircher loda l’ambiente che ha trovato a Detroit, in particolare l’aiuto reciproco che ha trovato tra i membri della squadra (in particolare nel suo reparto, la linea offensiva) ed il coaching staff, partendo da Dan Campbell definito direttamente "un grande, che sa di cosa parla nel profondo) per arrivare ad Hank Fraley, anche lui ex giocatore, preparatissimo e con la capacità di farti capire tutto.

È un onore essere allenato da loro.

(decisamente sia Campbell che Fraley sono notoriamente sia degli ottimi coach che degli ottimi insegnanti. È un dato già noto ma vederlo certificato da Pircher fa certo piacere).

Poi Pircher sgancia tranquillamente una bomba che forse sapevamo ma che resta notevole:

D: I Leoni di Detroit puntano ai play off dopo averli sfiorati al termine di una stagione sorprendente.

R: "Di più! I Lions sono un tream [_Sic. Non sono l’unico a cui scappa un refuso il che mi consola] che vuole i play off e poi vincere il Super Bowl

Max spiega di sentire proprio la voglia di vincere di tutti e che una squadra con questo mix di talenti giovani e veterani (altrove parla in modo positivio di Jared Goff, anche lui ex-LA Rams), con questo staff ha il diritto di puntare al massimo. Il nostro connazionale parla della fame di successo che tutti hanno e che è l’ambiente ideale anche per lui.

Ognuno vuole portare qui il trofeo per Detroit, per l’orgoglio della città

Pircher poi parla di Habbakuk Baldonado e di Giorgio Tavecchio (vi invito a leggere perché sennò mi citano per plagio), prima di concludere dicendo di aver ricevuto un sacco di messaggi di incoraggiamento al momento del suo arrivo ai Lions e di sentire il sostegno dei tifosi Italiani.

Per conto nostro, il sostegno è massimo e doppio sia come italiani che come tifosi Lions: vincere davvero il primo anello con un giocatore italiano nel roster probabilmente sarebbe il massimo.

Let’s go Lions! Let’s go Max!


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