Un’occhiata alle off season altrui: Minnesota Vikings.

La scorsa stagione è stata interessante per i Vikings: hanno vinto la division con 13 vittorie, cosa non facile, ottenendo zero credito e la totale certezza che sarebbero stati spazzati via dai playoff alla prima occasione, cosa del resto poi regolarmente avvenuta.

Ora si avviano ad iniziare la stagione con la maggioranza parte degli esperti che non si aspetta una conferma ma una regressione rispetto allo scorso anno.

Del resto, i Vikings hanno visto un certo esodo di talento: Dalvin Tomlinson si è accasato ai Browns per 57 milioni di dollari, Adam Thielen ha portato i suoi talenti e la sua travolgente carica di simpatia per le rivali di Division fino in Carolina. Za’Darius Smith è stato scambiato con i Browns pure lui per spiccioli dopo che era chiaro che voleva stare in Minnesota.

Sia Patrick Peterson che Erik Kendrick sono altrove. Dalvin Cook non valeva i suoi dieci milioni, almeno sulla carta ed è ancora un free agent per testimoniare che è un momentaccio per i running back…

Danielle Hunter è scontento del suo contratto ( giustamente, direi) e potrebbe essere scambiato subito o questo autunno.

Per la difesa, l’arrivo che ha caratterizzato la free agency è stato Brian Flores, il cui impatto cone coordinatore sarà sicuramente positivo ma a cui non si possono chiedere miracoli in assenza di mezzi.

Per l’attacco, la firma di un buon TE come Josh Oliver sarebbe più comprensibile se Minnesota non avesse il nostro vecchio amico TJ Hockenson da pagare (e bene) a stretto giro. L’alternativa sarebbe pagare tutto quel capitale per tipo nove partite il che non sembra ottimale, anche se magari è solo la mia ignoranza nell’analitica avanzata.

Con l’unico pick in top cento rimasto, Adofo Kwesi-Mensah ha selezionato un sostituito per Thielen con James Addison, il che ha un sacco di senso ma ha lasciato un sacco di giovani non particolarmente quotati per rinforzare la difesa, specie la secondaria che è un grosso punto interrogativo. Sicuramente l’arrivo di Flores dovrebbe renderla più aggressiva e meno prevedibile rispetto alla sua versione con Ed Donatell ma questo potrebbe non bastare visto che in campo ci vanno i giocatori ed da tifosi Lions abbiamo vissuto da vicini i risultatidi ottimi schemi svolti con giocatori non adatti o proprio scarsi per non essere realisti.

L’attacco potrebbe essere anche questo molto simile al 2022, con la coppia O’Connell/Kirk Cousins in cabina di regia. Justin Jefferson resta il mattatore nonché l’operatore di miracoli e chi più ne ha, più ne metta. Forse sarà l’uomo a superare il record di iarde ricevute attualmente detenuto da Megatron (anche se con 17 partite a disposione) ma, ad oggi, non sembra che ci sia molto altro da scoprire nell’unità.

Può darsi che, come qualcuno si aspetta e specie in Minnesota, i Vikings possano lottare ancora per la division ma questo se la riserva di fortuna a medio termine non è stata consumata tutta la scorsa stagione.


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