
Dopo due giorni di allenamenti congiunti abbastanza classici con un una squadra che fa la voce grossa nel primo giorno (in questo caso i Lions) solo per vedere l’altra rispondere l’indomani, siamo arrivati alla prima partita di preseason della stagione.
Come sempre in questo periodo dell’anno, non è certo il risultato finale quello che importa. Le vittorie fanno sempre piacere, certo, ma vengono giocate talmente tante combinazioni e tanti giocatori che quello che segna il tabellone alla fine spesso finisce per non rispecchiare i valori veri di una partita che vedesse in campo i titolari interessati a prendersi a legnate per 60’.
Aggiungete che, specie per la prima partita, il playbook è così minimo che più minimo non si può e che gli starter fanno una serie o due, quando va bene, per avere un quadro completo.
Il vero valore di questi incontri resta la possibilità per i coach di valutare i giocatori in un vero contesto di gioco per vedere come reagiscono alle sollecitazione o quando messi fuori dalla propria confort zone.
Per i giocatori sulla bolla, queste partite sono le uniche occasioni in cui poter crescere in partita viva e cercare di mettere in pratica davvero quello che i coach hanno predicato in questi mesi, prima di dover ripiegare sulle Leghe primaverili che si stanno moltiplicando in questi anni.
La NFL ha deciso quest’anno di tornare ad un solo taglio a fine Agosto, per motivi a me incomprensibili, quindi non ci sarà molta urgenza da parte dei coach ma una prestazione troppo incolore o, peggio, negativa potrebbe decidere il destino di più di un giocatore.
Fondamentali
Si gioca al Ford Field, la notte tra venerdì e sabato alle 1,00 italiane (7PM locali), quindi se volete dare una prima occhiata alla squadra di cui tutti parlano dovrete puntare una sveglia bella decisa la mattina.
Diretta su DAZNPass o come si chiama ora. Dovrebbe essere disponibile un commento alternativo sulla app dei Lions con una ridda di ospiti ma non penso sia disponibile alla nostra latitudine.
Da tenere d’occhio
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Nate Sudfeld: con l’arrivo di Teddy Bridgewater, il sentiero di Sufeld verso il ruolo di QB2 si è fatto molto stretto e anche quello di QB3 potrebbe non essere alla portata. Una prestazione buona contro i Giants è l’unica carta buona per tenere spalancato quello spiraglio.
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Jameson Williams: HCDC ha già dichiarato che i Lions inonderanno il ricevitore di rep, prima di doverlo attendere per sei giornate a causa delle sospensione rimediata per scommesse (per quanto stupida). Vedere come giocherà sarà una sicuramente delle principali motivazioni per accendere il PC, se non la principale.
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Dylan Drummond: il ricevitore non scelto al draft da EMU sta scalando i ranghi dei ricevitori. Pare che abbia giocato meglio di un paio di veterani (Marvin e Reynolds?) e sia Goff che DC hanno avuto parole di elogio nei suoi confronti. Se non siete curiosi come me, non so cosa farci.
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Starling Thomas V: il corner UDFA che sta facendo innamorare i beat reporter dovrebbe avere un sacco di tempo di gioco per dargli modo di adeguare la sua conoscenza del gioco con i mezzi atletici di cui abbonda.
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Steven Gilmore: il fratellino dell’All-Pro Stephon è un altro CB che si sta guadagnando un posto nei 53 malgrado la concorrenza agguerrita nella posizione (frase che pareva impossibile scrivere un anno fa). Pare un giocatore molto cerebrale ed in grado di essere sempre nel centro dell’azione ma deve superare la prova del campo.
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Mo Ibrahim: Un altro UDFA che ha avuto una buona off season. Può correre e lo si sapeva ma il suo test vero sarà la pass protection. Se non sei in grado di proteggere il tuo QB, il tuo destino nella NFL non è roseo.
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La rotazione dei LB: Anzalone è il numero 1 ma per il resto del reparto è sulla ruota della fortuna e nessuno sa dove si fermerà. Barnes è più atletico, Jack Campbell è un primo giro e Malcolm Rodriguez non è stato titolare nel 2022 per caso. Vedere chi, quando e quanto scenderà in campo domani notte potrebbe dare degli indizi sul reale valore che i coach attribuiscono ai tre.
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Levi Onzuwurike: non è forse il giocatore più eccitante in ottica assoluta ma non posso umanamente fare a meno di tifare per il #91 dopo tutti gli incidenti ed i problemi.
Soprattutto
L’importante di una partita di preseason è evitare gli infortuni. Capisco l’approccio “tutti i titolari tra quattro guanciali” ma capisco anche che un minimo di azione “vera” è importante per stabilire il ritmo ed il flow, per così dire, in vista degli impegni della regular season.
Fiducia nei coach, quindi, e mani giunte in preghiera. O dove preferite.
Pronostico
Ne parliamo a Settembre, ok?