impressioni (rapide) 2/23: fantasmi del passato (Seahawks 37-Lions 31)

Quella con Seattle, autentica bestia nera, è una sconfitta che fa male non solo perché rovina l’esordio casalingo e gela gli entusiasmi ma soprattutto per come è maturata.

Turnover in attacco, decisioni incomprensibili (ma prevedibili) degli allenatori), difesa evanescente anzi, a tratti proprio inesistente, infortuni e, per finire, l’arbitraggio discutibile.

Tutti i vecchi incubi domenicali dei Lions hanno rialzato la testa e, forse, non è un caso che sia avvenuto contro i Seahawks, vera e propria bestia nera di Dan Campbell e compagnia. Per la vecchia volpe Pete Carrol è la terza affermazione contro la nuova gestione di Detroit, la seconda con al timone Geno Smith.

Malgrado i lunghi tratti in vantaggio e contrariamente a quanto avvenuto a Kansas City non c’è mai stata una sensazione di solidità trasmessa dalla squadra, malgrado l’incoraggiamento del pubblico. Anche il recupero che ha portato al supplementare è stato di cuore ma non è stato gestito benissimo sia nel tempo nel drive del TD che in quello che ha portato al Field Goal del temporaneo pareggio e poi la difesa ha giocato da par suo (male) e Goff non ha avuto la possibilità di rimediare ancora al danno.

i turnover

Premessa doverosa: David Montgomery, Amon-Ra St. Brown e Jared Goff hanno giocato bene. Però, i due fumble piazzati strategicamente tra fine primo ed inizio secondo tempo hanno svoltato la partita mentre il pick six ha infilato i Lions nel buco nel momento peggiore possibile. Con tre turnover pesanti diventa difficile vincere ed infatti…

il game planning

Partiamo dalla decisione di giocare con costanza i quarti down. Se non ho niente da dire nella metà campo avversaria, ho molto da dire sul farlo sulle proprie 45 con quattro punti di vantaggio è un grosso rischio.

Certo, si capisce il motivo quando si considera come sta giocando la tua difesa e che il tuo coordinatore difensivo (tuo perché lo hai scelto, difeso e confermato) non si sta assolutamente adattando a quello che fanno i Seahawks, giocando a uomo sui terzi down e permettendo a Geno Smith di correre libero nelle praterie.

Lasciando sempre un uomo libero sul corto per far scaricare la palla a Smith in caso di necessità.

Droppando regolarmente dei DL in copertura contro i TE con prevedibili risultati.

In questa congiuntura, la scelta di giocare un quarto down e al diavolo le conseguenze piuttosto che ridare volontariamente palla ai Seahawks assume tutto un altro senso e i dubbi svaniscono come neve al sole.

Nascono (o meglio, tornano) altri dubbi su come viene gestita la fase difensiva, dopo che lo scorso giovedì contro i Chiefs si erano visti cambiamenti incoraggianti. Peccato.

il personale difensivo

Jerry Jacobs su DK Metcalf è una battaglia in salita.

I Seahawks non sono i Chiefs ed un front seven così leggero è stata una vera scommessa (persa). Mi auguro che contro i Falcons qualcuno tra Buggs e Martin là in mezzo ci sia.

Gli infortuni

Iniziamo con le note dolenti: David Montgomery si infortuna al polpaccio per prendere due iarde in più (il fatto che i Lions abbiano usato Craig Reynolds come suo sostituito tra Tackle non dovrebbe stupire nessuno, tranne i draftnick e i giocatori di fantasy).

James Houston fuori per un po’ e uscito dal Ford Field in sedia a rotelle. Edit: caviglia rotta per Houston, sarà fuori 6-8 settimane. La peggiore diagnosi possibile nel caso.

Vatai con un problema al ginocchio rimediato nel finale (anche qui, vediamo).

Antoine Green fuori con una concussion.

In più ARSB, Kerby Joseph, Alim McNeill e CJGJ infortunati ma tornati in campo.

Una brutta domenica.

due parole al volo sugli arbitri

Al solito, arbitraggio molto rivedibile con i Lions danneggiati su un quarto down importante, nell’azione del TD finale ed in altre occasioni.

Alcune chiamate totalmente incomprensibili, tipo il grounding chiamato a Geno Smith nessuno sa perché.

La NFL ha un problema e dovrebbe fare qualcosa.

non è tutto da buttare

No, davvero.

L’attacco ha macinato gioco e punti, reagendo bene anche al fumble di Montgomery e al pick six.

La squadra ha carattere come ha mostrato reagendo come ha fatto allo scorrettissimo colpo portato a Jared Goff, lontanissimo dall’azione e corredato da prese in giro.

C’è tempo e modo di sistemare e mi avessero detto che i Lions sarebbero stati 1-1 dopo le prime due giornate, non mi sarei lamentato.

La NFC North è andata 0-4 ieri e niente è compromesso anzi una dose di realtà a questo punto non è detto che dia un male, specie se servirà ad affrontare quei problemi che sono tornati prepotentemente in primo piano.


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