Impressioni 5/23: tranquilla rivincita (Panthers 24-42 Lions)

Malgrado i timori della vigilia e gli infortuni, i Lions superano in scioltezza i Panthers in una partita che non è mai stata in bilico e il cui punteggio non rispecchia a pieno i valori espressi in campo.

Già il primo drive ha dato subito l’idea che Jared Goff potesse muovere la palla a piacimento contro una secondaria chiaramente in difficoltà in assenza di tre titolari, malgrado l’assenza di Amon-Ra Saint Brown ma con i soliti noti (Kalif, Josh Reynolds e Sam LaPorta, soprattutto) a dettar il ritmo.

Le posizioni favorevoli ottenute dalla difesa hanno fatto il resto e indilato Carolina in un buco da cui era impossibile uscire, specie con quella linea e Adam Thielen unico terminale d’attacco affidabile (DJ Chark è stato spesso tenuto fuori dall’equazione) tanto che il secondo tempo è stato quasi una formalità.

Una prova di maturità contro una di quelle squadre che è sempre stata, per un motivo o per un altro, una bestia nera superata a vele spiegate, quindi, con come unico aspetto preoccupante gli infortuni.

Ieri i Lions hanno perso subito il rientrante Emmanuel Moseley per un infortunio al ginocchio (destro stavolta) che ha detta di DC “non sembra buono” e che si è rivelato un altro legamento rotto (con relativa stagione finita). Zonovan “Bam” Knight si è procurato una sublussazione (presunta) della spalla che potrebbe tenerlo lontano dal campo per varie domeniche.

Jonah Jackson è stato visto con un tutore nello spogliatoio dopo aver giocato quasi tutta la partita.

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Malgrado i rientri sotto questo aspetto si potrebbe fare di meglio ma il football è uno sport in cui i infortuni sono fin troppo comuni come ieri ci ha ricordato il brutto infortunio capitato a Chandler Zavala, simile in maniera sinistra a quello subito da Savion Smith lo scorso anno contro i Patriots.

Tuttavia, questa squadra sta dimostrando una notevole capacità di trovare sulla panchina le risorse necessarie per essere competitivi (tipo Will Harris per Brian Branch) nonché le motivazioni per mantenere alta l’attenzione anche senza bisogno dei coach, come ha confermato lo stesso Dan Campbell.

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https://x.com/AtoZ_Payton/status/1711118587597856811?s=20

Una squadra vera dove David Montgomery praticamente urla a Craig Reynolds di restare in campo (assieme a Scottie Montgomery, RB coach) e poi corre a festeggiare con lui il primo TD in carriera.

https://x.com/DetroitOnLion/status/1711359678867714063?s=20

Si respira decisamente un’altra aria a Detroit ed i numeri lo confermano con i Lions terzi dopo cinque partite nel DVOA (una delle statistiche di efficienza più rispettate nel football) quando non erano mai più alti dell’ottavo posto e tutto sta avvenendo in maniera molto organica, con tranquillità. I Lions hanno vinto tre partite in maniera convincente, senza miracoli o crolli altrui e srnza titoloni. Tutti gli esperti (anche quelli che ci avevano pronosticato sopravvalutati) sembrano aspettarselo e dire “cosa volete che vi diciamo? Lo sapevamo tutti che si tratta di una buona squadra”.

In pratica i risultati positivi stanno diventando una cosa che non fa notizia: una cosa per nulla usuale da queste parti ma a cui farei volentieri l’abitudine.

note e varie

  • il tabellino per gli amanti dei numeri.

  • Centesima partita con i Lions per Taylor Decker, giocatore aspramente criticato anche dalla sua stessa tifoseria e non capirò mai bene perché. Per lui, una meritatissima game ball ed un bellissimo profilo da leggere subito.

  • troppe statistiche positive per metterle tutte qui ma quello che sta facendo Sam “LaPorta in Endzone” è assolutamente fantastico.

  • ricordate quando gli analisti parlavano dei limiti di Hutchinson?

https://x.com/CatchLikeCalvin/status/1711418297957097671?s=20

https://x.com/Lions/status/1711147206361981308?s=20

  • Difesa a livelli storici: 324 iarde concesse su terra. Mai dal 1932 (almeno).

https://x.com/Lions/status/1711429315433296061?s=20

  • Il mondo non è fatto solo di sport. Alex Anzalone ha giocato con i genitori bloccati dagli scontri in Terra Santa dove erano per un viaggio con la parrocchia. Speriamo che la situazione, non solo la loro si risolva presto per il meglio.

  • Jared Goff continua a giocare a livelli imprevedibili al suo arrivo anche per i più ottimisti (tipo me). Ottima palla a tutti i livelli, incredibile lavoro per vendere la play action e tanta determinazione nello scambiare una botta per un completo. Ieri, rotta anche la striscia di partite con intercetto durata tre partite.

  • Jameson Williams ha giocato diversi snap con tre bersagli di cui un drop e due prese per un totale di 2 iarde. In più, ha messo a segno un paio di blocchi pesanti nel gioco di corsa. Ora, qualcuno vi dirà che non è che scegli un ricevitore alla 12 perché blocca nel gioco di corsa ed è pure vero. Ma preferite forse qualcuno che non blocca nemmeno perché non degno del suo status di star? Dategli tempo e gradite l’apporto dopo l’assenza in attesa di vedere come va (a migliorare immagino).

  • David Montgomery si conferma sempre di più un trattore difficile da fermare per gli avversari. Dietro quella linea poi.

  • A proposito, buon compleanno a Penei Sewell. 23 anni e già 38 presenze da titolare. Ad majora.

  • Nessuno è perfetto, nemmeno Ben Johnson: la chiamata sul quarto e quattro non si poteva vedere (ed, infatti, è andata male). Ma si può essere quasi perfetti come dimostra la wildcat fatta facendo passare lo snap tra le gambe di Goff. Poesia.

  • Nota di merito per Will Harris, in campo al posto di Brian Branch e che non ha demeritato assolutamente. In una difesa più forte, anche lui può giocare meglio.

Non è finita qui ma anzi dovremmo essere solo all’inizio.

One pride!


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