Preview 6/23: In cerca di bottino presso i rivali marittimi del passato.

Archiviata la pratica Carolina, i Lions proseguono la stagione con un impegno decisamente insidioso, andando a casa dei Tampa Bay Buccaneers, rivali della NFC Central che fu.

Una partita che rappresenta un test più impegnativo per l’organizzazione guidata da Dan Campbell visto che, in barba ai telepronosticatori estivi, Tampa ha assorbito il ritiro di Tom Brady e relativo cap hit con molta flemma e si trova in testa della South.

Un ricordo di come non sempre le cose sono come sembrano e che ogni impegno ha un aspetto diverso visto a Maggio, quando esce il calendario, rispetto a quando c’è davvero da mettere palla a terra per lo snap.

Fondamentali

Si gioca domenica 15 ottobre presso il Raymond James Stadium di Tampa Bay. Si affrontano i Detroit Lions (4-1) ed i Tampa Bay Buccaneers (3-1) con calcio di inizio alle 22.25 italiane (4.25PM locali).

Come già scritto, Lions e Bucs sono vecchi rivali di Division ai tempi della fu NFC Central e, come per ribadire il concetto, i Buccaneers hanno annunciato che giocheranno con le loro Throwback ocra con tanto di Bruce il Bucaniere sull’elmetto. Vedremo come risponderanno i Lions sul piano del Fashion.

La serie tra le due squadre è condotta di misura dai Lions con 31 vittorie contro 29; l’ultimo incontro tra le due compagini risale al 2020 quando i Buccaneers Bradymuniti massacrarono per 40-7 un team Lions praticamente privo di staff, causa Covid, per una delle decisioni più discutibili prese dalla NFL nella circostanza.

Parliamo dei Bucs

I Bucs avevano un destino già scritto: dopo il ritiro definitivo di Tom Brady ed un primo anno molto incerto sotto la guida di Todd Bowles, chiamato in corsa a sostituire Bruce Arians, lui sì ritirato in corsa, con un sacco di Dead Money da spurgare, la squadra di Tampa Bay sarebbe regredita fino a cadere negli abissi della NFL.

La decisione di affidare le chiavi dell’attacco ad un Baker Mayfield alla quarta squadra in due anni confermava, negli occhi degli esperti sullo schermo, la direzione di un tanking generale, in attesa di liberarsi di lui e di Bowles il prossimo anno per ripartire con la rifondazione il prossimo anno con spazio sotto il cap e scelte al draft.

Quindi come è successo che i Bucs siano lì a giocarsi la division giocando un football convincente?

In primis, il roster ha perso Brady ma ha ancora un sacco di talento su ambo i lati della palla (Vita Vea, Devin White in difesa, una bella Oline più il sempiterno Mike Evans ed il veloce Chris Godwin in attacco).

Todd Bowles non ha dimenticato come schierare una difesa e Baker Mayfield… bè, è sempre stato al suo meglio quando nessuno gli dà una possibilità e lo sta dimostrando. Poi lancia meglio di quanto corra ma, se necessario, corre meglio di quanto lanci il che è stata la chiave per un sacco di primi down per Tampa Bay.

In definitiva, i Bucs non giocano un football particolarmente spettacolare e non fanno cose impressionanti ma sono molto efficaci, grazie ad una difesa spigolosa e contro la quale è difficile guadagnare iarde facili ed un attacco a base di play action dietro una linea quadrata.

Il report

Partiamo dai Bucs perché, anche grazie al bye, è molto rapido. Tutti disponibili, compreso Mike Evans che aveva iniziato la settimana in dubbio ma oggi si è allenato con risultati confortanti e sarà normalmente disponibile, secondo coach Bowles.

Situazione decisamente più complessa per i Lions che, per la seconda settimana consecutiva, hanno l’opportunità di vagliare in maniera approfondita il roster messo insieme da Brad Holmes.

Per la linea d’attacco, mancherà Jonah Jackson che non si è allenato tutta la settimana HCDC non aveva chiuso la porta alla sua presenza ma sicuramente la prudenza ha prevalso. Le alternative sono: una combinazione di Glasgow/Vatai oppure Kayode Awosika oppure Dan Skipper.

ARSB dovrebbe essere in campo mentre Sam LaPorta ha detto che si aspetta di giocare, dopo essersi allenato oggi. Ma con un infortunio delicato come uno stiramento al polpaccio, non ci giurerei ma tutto sommato è questionable. Nel caso, Brock Wright avrà la sua opportunità per dimostrare che il suo 2021 non è stato solo un fuoco di paglia.

In assenza di Jahmyr Gibbs (tendine) e con Bam Knight in IR, il backup primario di David Montgomery dovrebbe essere Craig Reynolds ma aspettiamo la promozione di Devine Ozgibo dalla PS.

Per la difesa, molto probabilmente mancherà ancora Brian Branch (ginocchio) e Will Harris prenderà il suo posto come slot corner titolare. La chiusura anticipata della stagione di Moseley probabilmente richiederà qualche arrivo dalla PS con Chase Lucas e Steven Gilmore che restano riserve primarie

Vedremo cosa i Lions decideranno per Khalil Dorsey che è questionable mentre Josh Paschal è OUT. Entrambi sono stati designed for return dalla IR (Paschal giusto oggi, donde l’esclusione) e Dorsey dovrebbe essere attivato domani sera per poter giocare.

La curiosità della settimana

Baker Mayfield e Jared Goff saranno rivali in campo domenica notte ma restano buoni amici fuori dello stesso. In questo caso particolare, i parallelismi tra i due sono notevoli: entrambi prime scelte assolute, entrambi rinnovati dalle loro franchigie ed entrambi messi alla porta con poche cerimonie quando i primi problemi hanno iniziato ad emergere.

Entrambi hanno superato situazioni difficili ed ora stanno trovando successo in un nuovo ambiente, tanto che domenica la partita riguarderà due squadre in testa alla propria division.

Sicuramente tutto questo ha un’influenza ma sappiate che i giocatori che giocano una data posizioni sono molto solidali tra loro, spesso molto di più che con i compagni di squadra che giocano sull’altro lato della palla. George Kittle ha inventato l’università dei TE dove i migliori interpreti della posizione si scambiano dritte su come giocarla mentre sull’altro lato della palla, spesso i CB (lo fece già Slay anni fa) si ritrovano per migliorare il loro gioco.

Del resto, gli attacchi non vanno mai direttamente uno contro l’altro armati e lo stesso per le difese, quindi è molto più facile solidarizzare con chi affronta i tuoi stessi problemi (e potresti ritrovarti a fianco dopo qualche anno) che con quello che è sempre bene o male un ostacolo da superare. (Poi certo c’è chi esagera…)

Ma ricordatelo la prossima volta che cercheranno di vendervi Allen Vs Mahomes a caratteri cubitali: è più probabile che i due si bevano un mojito se si trovano per caso in un locale che con un DE della propria squadra.

La statistica della settimana.

Ogni passaggio ricevuto da Josh Reynolds nelle prime cinque partite si è trasformato in un primo down o in un Touchdown. Alla faccia del bicarbonato di sodio.

Concludendo

Sicuramente non sarà una partita facile perché i Bucs sono una squadra tignosa e ben organizzata che sa punire ogni minimo errore.

In più, i Lions hanno un’infermeria che è discretamente piena e non di giocatori di secondo piano. Contro i Panthers non è stato un problema ma il test è qui più impegnativo, specie per una secondaria che deve fare i conti con una coppia di ricevitori importante che Mike Evans e Chris Godwin e per un attacco che non potrà correre così facilmente come in altri casi.

Tuttavia il discorso si può fare anche al contrario: l’attacco Lions ha un sacco di playmaker a tutti i livelli, specie con entrambi i tackle titolari in campo e la difesa sta tenendo un ritmo storico nel fermare le corse. In più, l’attacco titolare dei Lions ha un playmaker anche con la lavagna in mano, vista la fantasia dispiegata da Ben Johnson in questi due anni.

Malgrado tutto, i Lions restano leggermente favoriti nelle quote ed un motivo c’è. Ovviamente, spazio per una brutta sorpresa c’è sempre e nella NFL la una giornata storta è sempre dietro l’angolo e tutte le usuali avvertenze. Che però valgono anche per i Bucs, indipendentemente dal colore delle divise (sì, pare ci sia davvero chi pensa che le divisione ocra daranno la spinta a Tampa Bay. Io spero scherzino ma non saprei).

In ogni caso, prepariamoci ad una partita tirata ed interessante.


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