Prepariamoci alla trade deadline.

La fine del mercato tra le squadre NFL si sta avvicinando a grandi passi, con la scadenza designata per la notte di Halloween, il 31 ottobre il che può essere compatibile con gli strani ed inquietanti scenari che la stampa specializzata tanto ama.

In questa situazione, la cosa migliore da fare come regola generale è ricordare che di solito la deadline NFL è molto meno animata di quelle di altri sport a stelle e strisce. I motivi sono molteplici e non li approfondirò tutti qui ma uno è sicuramente la difficoltà di arrivare in una squadra diversa con 52 altri giocatori, filosofie e coach magari totalmente diversi, un nuovo linguaggio da apprendere e, nonostante questo, avere un impatto.

Non a caso, Dan Campbell interrogato sull’argomento ha ripetuto la sua fiducia in Brad Holmes nell’essere aperto ad aggiungere giocatori di talento senza, però, cbe questo vada ad intaccare la chimica dello spogliatoio che i due hanno così amorevolmente coltivato in questi anni.

Questo non vuol dire che non ci saranno arriv di peso ma che la valutazione sarà, come al solito, approfondita e che il football character sarà sempre e costantemente messo in primo piano (del resto, parliamo di uno staff che su sessanta prospetti alla scorsa combine dichiarò di essere stato impressionato da quattro, cinque giocatori).

Un altro fattore da tenere in conto per il mercato in ingresso: il draft 2024 si terrà proprio a Detroit ed è presumibile che la proprietà e la logica spingano a conservare la propria prima scelta nel 2024, in modo che i tifosi non debbano passare la prima notte del draft a vedere gli altri che festeggiano a casa loro.

Un aspetto da non sottovalutare è il mercato in uscita: i Lions hanno un buon roster (anche se pensando a domenica scorsa non si direbbe) ed alcune posizioni sono abbastanza affollate, in particolare LB e DE. Se i Lions dovessero ricevere offerte soddisfacenti per uno dei fratelli Okwara o per Malcolm Rodriguez, non mi stupirei.

Detto questo e reiterando che non è affatto detto che i Lions siano protagonisti di una o più transazioni, vediamo chi ci potrebbe essere sul mercato.

Un team che molti vedono come seller in questi giorni sono i Panthers ma Carolina ha già fatto sapere alle squadre interessate che Brian Branch non è disponibile.

https://x.com/AtoZ_Payton/status/1717503609732993055?s=20

Similmente, i Broncos sono disposti ad ascoltare proposte per praticamente tutti i giocatori in rosa ma per Pat Surtain bisognerebbe offrire primi giri a ripetizione solo per iniziare la discussione.

https://x.com/AllbrightNFL/status/1717264998450229503?s=20

Del resto, stiamo parlando di un corner di primo piano di soli 23 anni al suo primo contratto. Cederlo per spicci sarebbe una richiesta di immediate dimissioni espressa in maniera decisamente originale.

Altro team con il cartello “vendonsi” sono i Titans che hanno già ceduto la safety Kevin Byard agli Eagles per due pick ai giri bassi. Visti i recenti problemi nel backfield, un nome suggestivo sarebbe Derrick Henry ma con già un bell’investimento fatto in off-season in David Montgomery temo che la suggestione resterà tale.

Per finire ci sono i Commanders. La stagione dei Commies non sta andamdo benissimo e hanno sia Montez Sweat che Chase Young in scadenza di contratto e tutto l’interesse ad evitare una situazione simile a quella che i Lions vissero nel 2014 con Suh e Farley, con entrambi i giocatori che andarono per altri lidi, lasciando la difesa Lions sventrata per anni senza nessun ritorno.

Secondo i soliti ben informati, un scelta al secondo o terzo giro dovrebbe essere sufficiente. Pare che per Sweat ci sia già un’offerta sul tavolo mentre per Young ancora non si muove nulla.

https://x.com/NFL_DovKleiman/status/1717282879284117577?s=20

Queste sono le voci ad oggi, ovviamente non escludiamo nulla dai colpi clamorosi alla letargia più totale nonché classica.

Ad Holmes, al solito la mia massima fiducia, specie se non dovesse succedere nulla per i Lions.


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