Dopo la pessima prestazione di domenica scorsa contro i Ravens, i Lions hanno subito la possibilità di dimostrare in prima serata (americana) che gli incidenti di percorso capitano ma non ti definiscono. Oppure che gli entusiasmi della prima parte di stagione erano decisamente prematuri.
I Raiders del 2023, vittime della loro versione della Patriots Way, sembrano bersagli facili ma le partite semplici in NFL sono molto, molto più rare di quanto il senno del poi faccia credere e Las Vegas ha mostrato di avere le risorse per arrivare quasi a metà campionato in linea di galleggiamento, malgrado diversi problemi specie sul lato offensivo.
Fondamentali.
Nel Monday Night Football, ergo nella notte tra Lunedì e Martedì, si affrontano al Ford Field di Detroit, i Las Vegas Raiders (3-4). A causa nelle differenze nel passaggio all’ora solare, fischio di inizio per noi anticipato alle 1.15 (Restano le classiche 8.15PM negli Stati Uniti).
I Raiders guidano la serie di misura con sette vittorie contro sei; l’ultimo incontro avvenne nel 2019 con i Lions nel pieno del loro periodo PatriotsWannaBe, e vide i Raiders vincere per 31 a 24 in quel di Oakland.
I Raiders
Da veri predoni nomadi, i Raiders sono approdati a Las Vegas ed hanno continuato le avventure ed i colpi di scena che hanno caratterizzato la loro storia giubilando prima Jon Gruden (che non è che stesse andando poi benissimo, diciamo) in seguito ad uno scandalo legato ad alcune mail con contenuti razzisti e discutibili, poi hanno assunto come head coach il coordinatore offensivo dei Patriots, Josh MacDaniels alla sua seconda occasione, dopo una gestione a dir poco famigerata dei Broncos alla fine della prima decade del millennio.
I primi risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, portando ad un panchinamento anticipato di Derek Carr, poi spedito ai Saints con conseguenti mal di pancia di Davante Adams che aveva accettato il trasferimento anche e soprattutto per giocare con il suo compagno di università.
In questo secondo anno, è seguito il prevedibile ed usuale, afflusso di veterani a partire dal QB Jimmy Garoppolo, proveniente dal quel di San Francisco. Una mossa prevedibile per i tifosi Lions che hanno avuto modo di vedere la propria versione della Patriots Way e che non lo vogliono vedere più nemmeno in foto.
I risultati non sono stati all’altezza delle attese (o forse, sì. Almeno per i tifosi Lions) con l’attacco che è stato più che disfunzionale in molte occasioni e la difesa che ha provato a tirare la carretta con alterni successi, cosa abbondantemente testimoniata dalla scoppola rimediata domenica scorso contro i Bears a trazione Bagent.
Non che sia una squadra da sottovalutare, anche per le individualità, ma sembra che la traiettoria degli innesti da Foxboro sia sempre sinistramente simile.
Report
Per i Lions, al solito fin troppo da dire: Out sono fin da ora David Montgomery e Jonah Jackson, per i quali speriamo dopo il bye. Spiacevolmente doubtful è Frank Ragnow con un problema al polpaccio. C’è la possibilità che giochi ma probabilmente al centro ci sarà Graham Glasgow. Pure Hal Vatai è questionable con il suo problema alla schiena ed un’eventuale assenza porterebbe ad avere ulteriore creatività con la linea d’attacco (ritorno della guardia Skipper?).
Altri in dubbio sono Josh Paschal, approdato oggi nel report con un problema al ginocchio che lo ha messo a bordo campo, Malcom Rodriguez e Benito Jones che hanno entrambi un problema alla caviglia.
I Raiders vedranno il ritorno del QB titolare Jimmy Garoppolo che aveva saltato la partita di domenica scorsa per una commozione cerebrale. Gli unici questionable sono il LB Curtis Bolts, il CB Nate Hobbs ed il kicker Daniel Carson che si è allenato solo sabato. Fuori l’asso degli special team Divine Deablo (gran nome).
Un’altra cosa.
Una domenica o un’altra doveva succedere: ad arbitrare ci sarà Clete Blakeman, il cui nome è sinonimo di alcune delle direzioni di gara più penose e a senso unico cui i tifosi Lions abbiano avuto modo di assistere, con relativi finali spaccacuore. Speriamo in bene ma state preparati (in particolare, prevedo mille DPI su Jerry Jacobs per il semplice fatto di aver respirato in prossimità di un avversario).
L’angolo della tattica
Vi ricordate quando tutti lodavamo il potenziale della linea d’attacco titolare ma, memori degli anni passati, aggiungevamo la clausola “se restano sani”.
Siamo all’ottava giornata ed è molto probabile che i Lions debbano schieirare la settimana combinazione di lineman della stagione. Sperando che il bye aiuti, il buon Hank Fraley deve fare gli straordinari ma è sempre riuscito ad avere prestazioni decenti dai suoi ragazzi (oddio, contro i Ravens potremmo un po’ aver da ridire).
Al solito, molto dell’identità dei Lions passa dalle trincee e riuscire ad imporre la propria fisicità in attacco sarebbe fondamentale per far ripartire il gioco di corsa e dare un po’ di fiato a Jared Goff, specie contro quel Maxx Crosby che è stato definito da DC il giocatore in grado di produrre più caos che i Lions abbiamo mai visto.
Concludendo
I Lions hanno bisogno assoluto di questa vittoria per entrare nel bye come si deve. I Raiders hanno un sacco di problemi sul lato offensivo e sembrano disfunzionali come solo una squadra che ha ceduto alle vie della Patriots Way può essere.
Il lato difensivo della palla sembra essere più preoccupante e potrebbe generare un sacco di problemi per Goff e compagnia, specie per le assenze che continuano a funestare l’attacco titolare a tutti i livelli.
Un get right game per entrambe le squadre dopo due brutte prestazioni che vede largamente favorita (forse troppo?) la squadra di casa ma, del resto, con il proseguire della stagione di solito le squadre costruite ad immagine e somiglianza dei Patriots che furono tendono a sfaldarsi mentre Dan Campbell credo che abbia avuto molto da dire in questa settimana ed i suoi Lions hanno dato sempre l’impressione di esaltarsi quando si accendono le luci della ribalta.
Ma la puzza di trappola un po’ resta.
