Considerazioni 15/23: La vittoria che ci voleva (Broncos 17-Lions 42)

Dopo le ultime settimane, i Lions avevano bisogno di vincere contro i Broncos e di vincere in maniera convincente.

Secondo molti (e anche molti tifosi, abituati a pessimi dicembre e segnati dalle implosioni), Detroit aveva già raggiunto il suo picco nella prima parte della stagione e ora era in una mesta parabola discendente con il resto della NFC North in ascesa.

In questo, i Broncoso erano un test probante e difficile visto che venivano da cinque vittorie consecutive, con una difesa tosta (quattro TD concessi nelle ultime partite) e un attacco molto concreto con le corse e non solo.

Quindi, il fatto che i Lions abbiano vinto in maniera più che convincente, dominando nelle varie fasi una partita che è rimasta equilibrata solo per un quarto, è sicuramente significativo. E lo è ancora di più, perché nello stesso fine settimana, il resto della division ha avuto un brusco stop che ha messo fuori causa i Bears da eventuali rimonte miracolose, tolto i Packers dalla contesa per la vetta della divisione e ridotto a zero il margine di errore dei Vikings per la stessa.

I Lions che sembravano bolliti, invece, hanno messo insieme un allegro quarantello, mostrando quello che tutti ci auguravamo di vedere.

Iniziamo da un attacco che ha fatto faville complice sicuramente il ritorno della linea offensiva titolare.

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Jared Goff ha avuto bisogno di un paio di drive per mettere da parte gli stenti delle ultime settimane ma quando si è tranquillizzato ha messo in piedi un vero e proprio show

Dirigendo l’orchestra senza sbavature e senza rischi, aiutato da un gioco di corsa che a Detroit non si vedeva da un pezzo e che potrebbe portare sia Gibbs che Montgomery a finire sopra le mille iarde.

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(Il che dovrebbe sembrare incredibile a chi ricorda le annate in cui Theo Riddick si sbatteva per essere il lead back con 286 iarde. E questa sia chiaro che non è una critica ad uno dei giocatori più divertenti di quel periodo.)

In particolare, dopo le ultime difficoltà, è tornato a splendere l’asse con LaPorta (in Touchdown) e Amon-Ra St. Brown ma il buon Jared è stato generoso, distribuendo il pallone a otto ricevitori.

La difesa ha dovuto ricorrere a misure più drastiche, mettendo in panchina Tracy Walker e Jerry Jacobs che non riuscivano ad eseguire con continuità quanto richiesto dalla schema di Aaron Glenn.

Al loro posto, Ifeatu Melifonwu che dopo una buona prestazione contro i Bears ha messo giù un seminario di cosa deve fare una safety nella difesa di Aaron Glenn:

https://x.com/Lions/status/1736244481295351815?s=20

compreso uno strip sack recuperato e riportato da un rombante Isaiah Buggs fino a metà campo.

Jacobs è stato sostituito da una combinazione di Kindle Vildor ma, soprattutto, Khalil Dorsey, altro UDFA che si è fatto le ossa in practice squad. Per lui, un debutto solido il che per un corner non è mai male.

La difesa si è prodigata a bloccare le corse (solo 83 iarde concesse, di cui 26 nel drive finale a risultato acquisito) costringendo Wilson a sentire la pressione sui passaggi lungi, con dei blitz che avevano finalmente tempo di arrivare visto che non c’era qualcuno libero immediatamente su cui scaricare la palla.

In pratica, quello che si voleva dai ragazzi di Dan Campbell per dimostrare a tutti che i problemi di queste ultime giornate erano semplicemente uno di quei periodacci che capitano a tutte le contender in un punto o in un altro della stagione (vedete gente sul 14-1? No? Nemmeno io.) più che un problema sistemico irrisolvibile dovuto al fatto che “i Lions sono i Lions e troveranno il modo per rovinare tutto”.

Il meglio è che tutti i rookie stanno contribuendo ma non solo loro: ho già detto di Melifonwu ma anche altre scelte di Holmes che erano state accolte con dei dubbi, come Levi Onwuzurike al draft e pure Alex Anzalone in free agency, stanno contribuendo a vari livelli il che segnala un roster che sta ancora crescendo non solo in vista di questi ultimi mesi di stagione (il plurale non è casuale) ma anche del futuro più a medio periodo per questa squadra.

Ovviamente, niente è definito (ribadisco: se non sei in grado di battere Minnesota almeno una volta, meriti di non vincere la division) ma la pressione deve essere sugli avversari.

Varie

  • La splendida giornata di St. Brown (112 iarde) e di LaPorta(57 ma con 3 TD) non deve far passare sotto silenzio i progressi di Jameson Williams che mette a referto 4 ricezioni importanti di cui un primo down totalmente inventato dopo aver mandato in bambola il corner avversario, una importante presa oltre gli hashmark con un atletismo pazzesco e un crosser in cui legge bene le intenzioni di Goff, rallentando per non trovarsi il pallone alle spalle (con rischio intercetto).

https://x.com/Lions/status/1736811313651920902?s=20

https://x.com/Lions/status/1736793697742991424?s=20

  • Splendido lavoro di Jahmyr Gibbs che fa saltare le difese come tappi di spumante e, soprattutto, non va giù al primo contatto come altri RB di talento di cui ora mi sfugge il nome. Importantissimo (e le 85 iarde lo testimoniano) anche Montgomery che continua a mettere quella iarda in più di quanto ci si aspetti.

  • È la prima volta nella storia dei Lions che due RB hanno 750+ iarde. Ma, ovviamente, è stato uno spreco rinnovare il reparto perché non c’è molta differenza.

  • Sull’ultimo TD di LaPorta, lo schema prevedeva di lanciare a Dan Skipper che se lo meriterebbe ma era meno aperto di Sam. Spero abbia la sua occasione ma colgo l’occasione per sottolineare che Goff non fa preferenze o cerca punti stile ma manda la palla dove gli sembra più opportuno. Anche con la partita in mano.

  • In difesa, Cam Sutton, porello, si è preso tutto il peggio possibile ed ha continuato a fare tutto il possibile. Ieri, per esempio, un passaggio difeso molto complicato.

  • Primo sack stagionale per Josh Paschal e un bel tackle for loss non facile da ottenere vista la situazione. A registro pure Levi O. con un tackle.

  • Kindle Vildor mette a frutto i pochi snap con un passaggio difeso ed una pressione su Russell Wilson che non diventa un sack per una frazione di secondo.

  • Ufficialmente, il kicker dei Lions è Mark Badgley. I fans di Riley Patterson si preparino spiritualmente al taglio perché con i ritorni dalla IR che incombono e l’attivazione di Hooker che sta per arrivare non ci sarà posto per due kicker nel roster principale.

  • La penalità su Kalif Raymond è stata brutta da vedere ma, purtroppo, il gunner non lo stava guardando mentre Kalif stava facendo il segnale e non si è chiesto perché stesse immobile come una statua senza prepararsi ad evitare il colpo. Quindici iarde meritate.

  • Sull’offside offensivo che ha negato un TD ai Broncos ho sentito pareri diversi ma, sicuramente, fossi la guardia incriminata non l’avrei presa benissimo.

Ora, rotta su Minnesota perché non è che si deve contare che gli altri facciano il nostro lavoro.


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