
Dispiace vedere sprecata un’occasione d’oro come quella che si era presentata quest’anno ma, purtroppo, il football è un gioco complicato dove bastano alcuni minuti per cambiare il volto di una partita.
In questo caso, dopo una primo tempo dominato, è bastato un drop su uno dei tanti, tantissimi quarti down giocati per aprire la porta ai Niners che sembravano allo sbando ma erano sempre lì, pronti ad approfittare dell’occasione. È bastato che in un altro terzo periodo, tutto sia andato storto per i Lions e tutto bene per gli avversari per ristabilire i valori in campo.
Un intercetto che si trasforma in 51 iarde di guadagno, un sack che diventa un primo down, un fumble di un giocatore che ha avuto una stagione fantastica. Un altro drop tremendo su un terzo down da parte di un giocatore che fino a ieri era stato estremamente affidabile e la difesa che non riesce a forzare un altro stop fino a che non è tardi. In un certo senso, la differenza qualità delle compagini si è iniziata a vedere ed i Lions non hanno avuto modo di recuperare.
Certo, si possono questionare un sacco di decisioni ed, in particolare, la decisione di giocarsi entrambi i quarti down invece che provare a fare punti con i calci. Oppure, se siete bastian contrari, quella di non giocarsi il quarto down alla fine del primo tempo e prendere i punti lì.
O anche, questo sì palese, il tentativo di giocare una corsa nel finale che ha costretto a sprecare un timeout e consentito ai niners di finire la partita senza nemmeno dover conquistare un primo down dopo il fallito onside kick.
In generale, non mi sento di criticare troppo Dan Campbell e compagnia per aver continuato a fare quello che li ha portati alle soglie di un Super Bowl e, non dimentichiamo, di rompere due streak trentennali: essere, cioè, aggressivi mettendo la palla in mano a Jared Goff (che, poraccio, ha pochissime colpe) e giocandosi il tutto per tutto.
https://x.com/ArifHasanNFL/status/1752053224327049518?s=20
Ovviamente, la critica è lecita specie se si predilige un approccio più conservativo al gioco e lo si è sempre detto. Chi, come il sottoscritto, ha scritto e ripetuto che ha una preferenza per perdere per troppa aggressività che per troppa remissività non può fare l’anima bella e dire che avrebbe fatto in maniera diversa senza perdere in credibilità e, quindi, me ne guardo bene. Magari io avrei preso i punti ma non mi sono stupito un istante vedendo Goff restar fuori, che poi la giocata c’era anche. Per una volta è mancata l’esecuzione ed i Lions l’hanno pagata carissima.
https://x.com/NateAtkins_/status/1751994364753027525?s=20
Al contrario, i Niners hanno tenuto alta la concentrazione e hanno fatto un sacco di cose difficili che non si spiegano solo con la fortuna ma con il talento, il lavoro e la preparazione, nonchè l’esperienza, tutte caratteristiche che li hanno resi i favoriti d’obbligo nella NFC.
Aggiungo e approfitto per passare ad un altro argomento: vista la difesa del secondo tempo, davvero pensate che provare a tenere in campo l’attacco e mettere insieme il massimo dei punti sia stata una pessima ma sfortunata idea?
Non solo i limiti dei corner sono parsi più che mai evidenti: Kindle Vildor non credo che sarà titolare. Forse in UFL, Cam Sutton ha avuto i suoi problemi prevedibili con Deebo Samuel che resta un brutto cliente. Ma vedere i Niners rompere tackle su tackle con MacCaffrey che iniziava a prendere pezzi di campo ha certificato che qualcosa si era rotto e che i Niners non avrebbero avuto le stesse difficoltà del primo tempo, quando niente sembrava girare. Le corse di Purdy sulle perdite di contenimento della difesa, dovute ai disperati tentativi di far accadere qualcosa, qualsiasi cosa per spedire gli avversari fuori dal campo, sono state la plastica dimostrazione della superiorità di San Francisco.
E del fatto che i lavori in corso ad Allen Park non sono finiti ma servono altre risorse per continuare a restare ai piani alti della NFC. Per fortuna, il core (il famoso nucleo) della squadra resta giovane e affamato con gente come Penei Sewell, Aidan Hutchinson, ARSB che non andrà da nessuna parte. Per non parlare di Jameson Williams che ieri ha avuto la sua prima partita con più TD (nessuno dei quali facile per niente). E l’uomo che li ha scelti è sempre in cattedra.
Non andrà da nessuna parte Jared Goff, per cui si prospetta un rinnovo top di gamma su cui non ho assolutamente riserve visto che non so cosa avrebbe potuto fare di più se non prendere a bazookate non metaforiche l’huddle avversario.
Non se ne andrà da nessuna parte nemmeno Dan Campbell che ha messo il suo mindset nella squadra che, infatti, ha incassato ma ha continuato a combattere fino ai tre zeri, a differenza di altre incarnazioni dei Lions che abbiamo visto.
Non c’è niente di certo, ci sono partenze in vista (Ben Johnson in 3… 2… 1…) e decisioni da prendere ma per una volta, la leadership della squadra è in buone mani e, per la prima volta a memoria d’uomo, il goffo compiacimento delle tifoserie rivali sulle sfortune di Detroit sembra nascondere un nucleo di timore.
È stata persa un’occasione. Non sappiamo quando si ripresenterà ma non gettiamo il bambino con l’acqua sporca, le premesse per non restare una delle cenerentole della NFL ma diventare antipatici vincenti ci sono oggi come c’erano sabato.
Espelliamo la (legittima) rabbia dal sistema, focalizziamo la stagione che abbiamo vissuto ed è stata fantastica anche se finita con una nota amara e vediamo cosa ci porterà il futuro che già questa domenica c’è il Senior Bowl.
One Pride.
Sempre.
Varie rapide
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Ok, vi metto le highlights. A vostro rischio e pericolo.
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Continua la striscia di partite di postseason perse in trasferta, toccando quota 14.
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Parlavo dell’esperienza: ieri è passata una grafica che mostrava che i giocatori Lions avessero tipo 9 partite in postseason contro le 93 degli avversari. Sono cose che contano.
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Malcolm Rodriguez è stato gettato in campo dop l’infortunio di Derrick Barnes ed ha mostrato di non essere assolutamente intimidito.
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Parlando di decisioni che mi lasciano perplesso ma che non sono quelle che troverete nei giornali: perché nel secondo tempo è sparito il pacchetto che 6 OL che stava dando tanti problemi ai niners alla fine del primo tempo? Ogni tanto mi sembra che Ben Johnson voglia fare il bello e questo è costato.
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Nessuna giocata a influito di più sul risultato finale del mancato intercetto di Kindle Vildor che ha spalancato ai Niners le porte dell’endzone. Purtroppo, l’impegno non basta su certi palcoscenici.
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Peccato anche per il punt che dalle 1 si è trasformato in un touchback per un decimetro. Magari non sarebbe cambiato niente ma il football è gioco di pollici e non a caso.
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Temo che l’assenza di Jonah Jackson si sia fatta sentire in qualche momento ma era prevedibile, del resto.
Finisco così: