Note di offseason 24: Sheila Hamp scrive ai tifosi.

Sheila hamp, Brad Holmes, Roger Goodell

Dopo la conclusione della stagione, esaltante ma finita con una nota di amarezza per l’ulteriore traguardo sfuggito sul filo di lana, l’azionista di riferimento dei Lions Sheila Ford Hamp ha deciso di scrivere una lettera ai tifosi. È indirizzata in particolare agli abbonati ma, ovviamente, si applica anche a noi tifosi vicini e lontani (del resto, ringrazia tutti quelli che hanno portato orgogliosamente i nostri colori allo stadio, al lavoro e nella vita, quindi temo che ci siamo tutti dentro fino al collo).

https://x.com/LionsRoyalty/status/1754607464773730607?s=20

La lettera ringrazia i tifosi per il loro supporto in quella che è stata la miglior stagione della franchigia a memoria d’uomo ma soprattutto ribadisce che la visione che ha per la squadra è quella di una squadra vincente nel tempo, il tanto elusivo “sustained success” e ribadisce quello che aveva detto anche Brad Holmes, cioè che l’obbiettivo di tutti è che la stagione appena trascorsa sia non un’aberrazione quanto il nuovo normale per i Lions: competere regolarmente per il massimo traguardo dovrebbe diventare un’abitudine e SHF è convinta, una volta di più, di aver trovato gli uomini giusti per farlo.

  • Un altro convinto che la strada intrapresa sia quella giusta Alex Anzaloni che ha pubblicato un bell’articolo sulla player gazette dove affronta argomenti come i quarti down (difendendo ancora una volta di più le decisioni di Dan The Man Campbell), come sia giocare con un bimbo di tre anni quando hai le costole rotte e la decisione più difficile di questo Febbraio, se guardare il Super Bowl oppure no. Bè, DC ha raccomandato di guardarlo:

Dan said, “No, you gotta watch it, man. Use every second of it as motivation. I’ll sure as hell be watching.” I can’t help but have this image of Dan sitting in a dark room this Sunday, all by himself, gripping his coffee cup for three hours straight, staring daggers at the TV, just counting down the milliseconds until training camp starts and we can run it back.

Dan ha detto “No, devi guardarlo, amico. Usane ogni secondo come motivazione. Io sono dannatamente sicuro che lo guarderò”. Non posso evitare di avere questa immagine di Dan seduto in una stanza buia questa domenica, tutto da solo, stringendo la sua tazza di caffè per tre ore filate, sparando occhiate alla TV, contando i millisecondi che lo separano dall’inizio del training camp e noi possiamo ritornare fino là.

“Believe” conclude Anzaloni “I prossimi saremo noi” e per quando sia dura crederlo, per quanto sarà dura la prossima stagione, vorrei provarci come lo fanno loro (che poi, fanno tutta la dannata fatica).

  • I lavori nel roster non finiscono mai ed i Lions hanno firmato con un future il WR Tre’Quan Smith, affidabile e con trascorsi assieme a Big Dan ai Saints. Inoltre, visto che la OL va tenuta bella performante in quanto motore dell’attacco, hanno aggiunto la G Netane Muti che ha avuto problemi di infortuni ma potrebbe avere un bel potenziale.

  • Qualcuno potrebbe aver seguito l’implosione dei Commanders via insider dopo che Ben Johnson ha deciso di non lasciare Detroit con Adam Schefter a guidare la carica. Praticamente, dopo che BJ aveva informato la proprietà di Washington di rifiutare l’offerta mentre questi erano già in volo per Detroit, questi hanno fatto sapere che avevano fatto muovere un jet privato per un candidato che

  • non aveva avuto un buon colloquio
  • chiedeva troppi soldi
  • Non era head coach material
  • era ancora acerbo.
  • Varie ed eventuali

The Ringer mette in fila tutta la situazione, facendomi pensare che i nomi cambiano, le proprietà pure ma i Commanders sotto sotto restano… i Redskins, una franchigia al cui confronto i Lions erano un modello di efficienza.

Spiace per loro, magari col tempo smetteranno di fare simili piazzate tramite gli insider. A proposito, ricordate quando leggete i vari Schefter, Rapoport ed altri insider che spesso questi hanno rapporti stretti con una o più franchigie e che sono più PR che giornalisti. Hanno una loro funzione (hanno le informazioni prima degli altri) ma non vanno presi come Vangelo per le ricostruzioni visto che spesso scrivono sotto dettatura.


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