Primi dettagli sul contratto di Jared Goff.

Ieri appena annunciato il rinnovo per Jared Goff sono iniziati gli hot take, specie da parte di tifosi della nostra division che spesso non capiscono come funziona il salary cap o non hanno mai dovuto pagare un secondo contratto ad un QB perché ne scelgono uno ogni tre anni circa oppure sono in entrambe le condizioni contemporaneamente, che spiegavano che i Lions avevano messo il 40% del salary cap in tre giocatori e si preparavano giorni di tregenda per i medesimi.

Ovviamente, non è così.

Anche in assenza di dettagli era abbastanza prevedibile che la coppia Brad Holmes/Mike Disner non sarebbe certo impazzita in una notte dopo tre anni di gestione limpida del cap.

Ed infatti…

https://x.com/AlbertBreer/status/1790424558928879993

Il quarto anno è un’opzione quindi parliamo di 57 milioni non garantiti che la squadra deciderà se pagare o meno a seconda della convenienza (previsione personale: se i Lions decideranno di rinnovare ancora Goff, sarà prima di usare l’opzione).

Inoltre, dal valore del contratto vanno tolti i 30 milioni circa che Goff avrebbe ricevuto lo stesso perché previsti dal precedente contratto nel 2024, quindi i soldi nuovi sono 180 milioni.

Il bonus firma spropositato di 73 milioni di dollari si spande per la durata del contratto (presumo tre anni, visto che il quarto è un’opzione) quindi è meno di 25 milioni per anno.

Nei primi due anni, quando si presume che la partnership sia forte i Lions spenderanno 125 milioni di dollari, con altri 45 da pagare nel 2026 (ma con l’aumentare del cap il peso sarà presumibilmente più basso).

Sicuramente, un flusso di denaro importante ma non in grado di bloccare l’attività di una squadra di football americano.

Purtroppo, non è possibile pagare tutti e probabilmente alcuni giocatori nati sportivamente a Detroit nei prossimi anni andranno a cercare più verdi pascoli ma questa è la natura della bestia.

Non puoi evitare di pagare un QB (a meno di cannarli sistematicamente durante il rookie contract) ed è importante scegliere bene al draft e selezionare con attenzione i propri bersagli sia interni che esterni.

I Lions hanno identificato alcuni giocatori importanti e hanno provveduto a rifirmarli senza drammi, anzi compensando adeguatamente chi ha superato le aspettative ed ha contribuito a restaurare la rispettabilità di questa strada.

Un approccio che mi pare sano (e non sono l’unico)

Un altro aspetto da non sottovalutare: non aspettando ulteriormente, i Lions non vanno a rimorchio del mercato ma ora saranno squadre come i Cowboys ed i Packers che dovranno confrontarsi con questo nuovo benchmark di mercato. Esattamente, come per Sewell e ARSB che aiutano ad alzare l’asticella per Justin Jefferson ed i tackle sul mercato.

Una strategia che mi pare, ancora, più che valida.

Ovviamente, i risultati si valuteranno sul campo questo autunno ma il lavoro di questi mesi è una solida fondamenta perché lo scorso anno non sia una meteora.


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