Mandatory minicamp: l’intensità si alza.

Si è concluso ieri il mandatory minicamp dei Lions, privo di qualsiasi forma di dramma (cioè giocatori che non si presentano in polemica) ma non per questo meno interessante.

La prima cosa che gli addetti ai lavori hanno notato è stato un aumentato livello di aggressività della difesa rispetto agli scorsi anni. Del resto, Aaron Glenn ha sempre predicato un approccio aggressivo al suo reparto (in qualche caso, fin troppo) fatto di marcatura ad uomo e blitz e questa nuova attitudine dovrebbe aiutare in tal senso.

D’altra parte il caratterino messo in mostra dai difensori ha stimolato la reazione dell’attacco, spesso nella persona di Dan Skipper che ha svolto spesso la funzione di enforcer dell’attacco e protettore dei suoi compagni di reparto.

Il risultato è stato quello di un clima più caldo con scontri fisici e verbali più numerosi rispetto agli anni scorsi.

Questo non vuol dire che ci sia un brutto clima (certo, con 90 persone qualche antipatia o attrito va messo in conto), significa solo che i giocatori sanno che l’asticella è più alta e che si gioca per l’obiettivo più importante.

https://x.com/JeannaTrotmanTV/status/1798821680506085837

Non è più solo una questione di arrivare nei 53, bisogna dimostrare di poter aiutare una contender a fare il grande passo e l’impegno extra sembra essere palpabile.

Esattamente quello che volete vedere a questo punto dell’anno.

Personalità di spicco.

Come ricorderete, in questa se dell’offseason non è ancora possibile allenarsi con le protezioni ed effettuare Tackle completi, pena penalità violazione del CBA e relative sanzioni.

(Questo non vuol dire che non possano essere allenamenti intensi, come appena visto).

Un’altra cosa che non è possibile a Giugno è, per la stampa, indicare posizioni e variazioni schematiche se non nella maniera più generica. Si può informare sui risultati dei specifici periodi di gioco, specie in 11 contro 11 o 7 contro 7. Si tratta di una discreta mole di informazioni e potete trovare dei resoconti accurati dalle solite fonti.

Tuttavia, una delle cose principali da tenere sotto controllo in questo periodo sono i progressi individuali dei singoli giocatori, quindi iniziamo una review dei nomi più attesi.

  • Hendon Hooker deve ancora liberarsi dal peso dell’eterodosso attacco dei Vols, peso che si concretizza in numerose giocate in cui tiene la palla troppo a lungo in attesa dell’uomo totalmente libero, giocate che spesso si trasformano in sack o scramble senza troppa logica. Tuttavia quando lascia andare la palla come si deve, si vede perché prima dell’infortunio fosse considerato un primo giro. Il prossimo giro di OTA e il training camp gli faranno comodo.

  • Terrion Arnold si allena regolarmente con l’ossatura della squadra, ha mostrato in più di un’occasione il carattere giusto e non è sembrato spaesato nemmeno quando ha dovuto affrontare ARSB per un’intera sessione. Che sia la volta buona?

  • Gio Manu deve essere ricostruito dai fondamentali. Per lui si prospetta un anno (almeno) a bordo campo. Era previsto ma mi si consenta qualche fremito rispetto ad una posizione con pochissime certezze dietro i titolarissimi Decker e Sewell.

  • la transizione di Sione Vaki al ruolo di Running Back può dirsi completa. L’ex-Safety è stata protagonista di un atletico TD in tuffo. L’allenatore sei RB Scottie Montgomery ha dettagliato come Vaki abbia studiato motu proprio l’attacco di Detroit tra l’incontro con la squadra alla combine e la visita successiva. Sicuramente, la mentalità giusta.

  • senza le pad, c’è poco da dire sulla linea d’attacco ma Christian Mahogany sbra avere già preso spazio. **Colby Sordsal **, invece, sembra aver terminato l’esperimento come guardia ed essere tornato al più naturale, per lui, ruolo di Swing Tackle.

  • Jameson Williams sta progredendo. La chimica con Goff sta crescendo con il QB1 che non esita più a lanciare nella sua direzione e più di una palla difficile da tracciare ricevuta malgrado la copertura.

Esempio:

https://x.com/Lions/status/1798492748204720555

C’ancora l’occasionale drop “facile” ma c’è ancora il training camp. E Goff stesso conferma che il ricevitore ex-Alabama è molto esigente con se stesso. Siete avvisati.

  • da non dimenticare.

  • aveva concluso la stagione su buoni livelli e Levi Onwuzurike ha ripreso esattamente da lì. Ottima primavera la sua, come riconosciuto anche da Coach Campbell. Vedremo se troverà la redenzione che cerca da due anni ma sicuramente se la meriterebbe. Buone vibrazioni anche per Zach Paschal.

  • non chiedetemi ora di indovinare come sarà strutturata la secondaria Lions questo settembre (se fossi indovino, non sarei povero) ma Amik Robertson ha passato molto tempo nello slot in questi giorni. Moderatamente sorprendente visto che non aveva giocato benissimo (eufemismo) la stessa posizione per i Raiders ma con Branch ancora convalescente ed un pletora di QB esterni disponibili, ha senso.

  • a proposito, Khalil Dorsey di sta ritagliando un suo spazio nella difesa con un paio di pick six. Sfortunatamente ha subito un infortunio ma pare che non sia niente di grave, secondo DC.

https://x.com/ttwentyman/status/1798742784364667353

  • detrattori di Michael Badgley, gioite. James Turner sta avendo un’ottima primavera e pare avere sia gamba che accuratezza. Sarà un’estate calda anche per il posto di kicker.

  • verso il training camp.

Come al solito, molti veterani salteranno la terza fase delle OTA, destinate ai rookie e ai giocatori che hann bisogno di più lavoro poi entreremo nella pausa che ci porterà all’inizio del training camp che inizierà presumibilmente il 23 Luglio, il “back together Thursday” che la NFL si è inventata alcuni hanno fa.

HCDC prevede una partecipazione quasi completa all’inizio del camp.

Dovrebbero rientrare ** Emmanuel Moseley**, Brian Branch, Kerby Joseph, Taylor Decker e praticamente tutto il resto dei titolari.

L’unica notevole eccezione dovrebbe essere il DT DJ Reader che sta ancora smaltendo il suo infortunio al quadricipite ma che dovrebbe essere pronto per giocare ad inizio stagione (il condizionale è d’obbligo).


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