
Oggi i Lions, tramite il loro account ufficiale, hanno comunicato la scomparsa di Greg Landry, storico QB della squadra negli anni 60/70.
Landry fu scelto dalla squadra con l’undicesima scelta assoluta nel 1968, un periodo dove una selezione così alta al draft significava ancora qualcosa per un QB e passò a Detroit i successivi 10 anni, guadagnandosi un Pro Bowl nel 1971 (anche qui, evento allora molto più importante di oggi) e vincendo il premio come comeback player nel 1976, prima di essere panchinato dall’allora coach Tommy Hudspeth l’anno successivo ed essere scambiato per alcune scelte con i Colts, allora ancora a Baltimore, nel 1979.
Dopo un paio di anni nella USFL, tornò in NFL in tempo per giocare proprio contro i Lions per dei Bears in emergenza nel 1984.
Landry fu il primo QB dei Lions ad essere pericoloso con le gambe oltre che con il braccio come testimoniano i 19 rushing TD segnati a Detroit e, anche solo per questo, merita un posto nella storia della franchigia oltre che per la sua lunga permanenza in blu ed argento.
Dopo il suo ritiro, Landry passò ad allenare, iniziando con i Browns per poi avere una lunga permanenza a Chicago e poi al college. Nel 1993, fu il QB coach dei Lions per la squadra che aveva Scott Mitchell al centro e Bob Sanders e che consegnò a Detroit la sua unica vittoria nei playoff ottenuta nell’era del Super Bowl fino allo scorso anno.
Non è stata resa nota la causa della morte. Landry ci lascia a settantasette anni.