
Dopo le vittorie esterne contro Cowboys e Vikings con relativi problemi successivi, i Lions tornano al Ford Field per il trappolone autunnale contro dei Tennessee Titans che sembrano già guardare se non alla prossima stagione, almeno alla trade deadline di inizio Novembre, il tutto con un bel cartello “saldi” in bella mostra.
La squadra allenata da Brian Callahan, che i più attenti di voi ricorderanno come QB coach durante la gestione Caldwell, ha salutato Deandre Hopkins, invecchiato ma sempre temibile,ved il LB Ernest Jones mentre si parla della possibile cessione di Harold Landry, magari proprio ai Lions.
Del resto, non sembrano esserci grandi prospettive con Will Levis in netta regressione rispetto al 2023 ed un attacco che non riesce a muovere la palla con continuità malgrado la presenza di Taylor Boyd e Calvin Ridley.
La difesa, schematicamente simile a quella degli attuali Seahawks, sta provando a tirare la carretta ma, malgrado il buon livello, non è riuscita a rimediare alle numerose gaffe offensive.
La tipica squadra che farà tutto il possibile per fare lo sgambetto ad una contender per avere qualcosa di bello a cui aggrapparsi in questi mesi.
Una situazione che, come tifosi Lions, conosciamo bene visto che l’abbiamo vissuta spesso.
https://x.com/PrideOfDetroit/status/1849455670757580940?t=YuvXahFJS5-I4WnSqg3LLA&s=19
Per i ragazzi di Dan Campbell sarà fondamentale tenere la testa al campo, dimenticandosi voci di mercato, sospensioni e sogni di Super Bowl, perché nella NFL la distanza tra la vittoria e la sconfitta resta minima, ogni domenica.
Fondamentali
Si gioca al Ford Field alle ore 18.00 causa discrepanza nel ritorno all’ora solare tra le due sponde dell’oceano. Si affrontano i Detroit Lions (5-1) ed i Tennessee Titans (1-5); diretta su DAZN gamepass.
Tennessee guida la serie per 10-3 ma con una curiosità: i Lions non hanno mai battuto i Titans. L’ultima vittoria (1995) risale a quando la franchigia risiedeva ancora ad Houston e rispondeva al nome di Oilers.
L’ultimo incontro risale al 2020, quando i Lions subirono a Memphis una cenciata colossale (25-46), emblematica della situazione nel crepuscolo della gestione precedente.
la nota storica
I Lions hanno una striscia di sei sconfitte consecutive contro i Titans. Ne avevano altre due contro i Cowboys ed i Seahawks. Come dice il proverbio?
injury report
I Lions subiscono un altro colpo alla Defensive Line, seppure molto più modesto nella durata. il DE Josh Paschal ha annunciato che non potrà giocare questa domenica. Paschal che ha già superato un cancro al college, ha spiegato che durante il controllo annuale hanno trovato qualcosa di minore da trattare ma che dovrebbe tornare la prossima domenica contro Green Bay.
Per il resto, tutti disponibili con l’esclusione di chi è in una lista IR talmente lunga da sembrare quella di Chris Jericho ai tempi d’oro.
Per i Titans, è stato dichiarato OUT il corner L’Jarius Sneed mentre sono questionable il QB Will Levis (spalla), il NT T’Vondre Sweat (fianco, rimediato durante la settimana) ed il LB Jerome Baker (non ho ben capito dal report, fino ad ieri era Not Injury Related).
Secondo le indiscrezioni della settimana, Levis dovrebbe saltare anche questa partita ed essere sostituito dall’ex-Steleers Mason Rudolph.
Due parole tattiche.
I Titans attuali ricordano un po’ i Lions dei primi anni duemila, secondo alcuni esperti: una buona difesa ed un pessimo attacco.
In questo senso, la sfida per i Lions sarà quella di generare iarde su corso contro un front seven che resta solido e sfruttare le tracce intermedie su cui i titans stentano a coprire, il che potrebbe voler dire una giornata importante per Sam LaPorta e Brock Wright ma pure ARSB e Tom Patrick potrebbero avere una sana dose di bersagli.
Da tener d’occhio sarà come Ben Johnson e Jared Goff suppliranno all’assenza di Jameson Williams, in particolare se davvero Allen Robinson ha qualcosa nel serbatoio.
Sull’altro fronte, l’assenza di Josh Paschal riduce ai minimi termini la profondità dei DE con una probabile coppia titolare formata da Isaac Ukwu e Isaiah Thomas che darebbe più affidamento se fossimo qui a parlar di basket vintage, dietro c’è il vuoto pneumatico spinto e Mitchell Agude.
Vedremo se ci sarà qualche aggiornamento schematico per compensare la (relativa) leggerezza dei rimpiazzi rispetto alla coppia Hutchinson e Davenport (come provare a giocarli un po’ meno condensati rispetto ai DT).
Probabilmente, l’enfasi sarà ancora una volta ed ancora di più sul fermare la corsa sugli esterni, sperando nella pressione centrale di McNeill/Onwuzurike più Reader e nelle capacità della secondaria. Sui terzi down, spazio a James Houston.
Non crediate che i Titans abbiano l’intenzione di far da vittime sacrificali. La decisione di cedere salari pesanti per asset futuri apre la strada per giocatori giovani e che hanno tutta l’intenzione di farsi un curriculum pesante.
Compito di HCDC e dello staff è tenere la testa sul campo e mostrare ogni domenica la maturità che abbiamo visto in questo scorcio di stagione.