Preview 14/24: Alla prova decisiva contro i soliti avversari.

Packers @ Lions scrimmage

Visto che, per qualche ignoto motivo, la NFL ha deciso che i Lions non meritavano un minibye dopo la partita del ringraziamento eccoci ad una seconda partita infrasettimanale. Si resta ancora una volta in division per semplificare le cose ed aumentare il peso specifico della partita, con i Packers che arrivano al Ford Field per l’ennesima partita decisiva della stagione.

Decisiva per le sorti della NFC North con la division è che protagonista di un dominio storico che la vuole la più forte dal merger del 1970, con tre squadre sopra le nove vittorie ed i Bears.

Qualcuno dirà che i Lions hanno scelto il momento peggiore per avere la loro stagione migliore ed è, effettivamente, così visto che con undici vittorie ad inizio Dicembre di solito le preoccupazioni erano per il seeding e non perché un eventuale sbandamento potrebbe mettere a rischio la testa della division. Del resto, i Bills hanno già messo in cassa la division con cinque giornate di anticipo ed una vittoria in meno dei Lions ed la NFCS è in bilico tra due squadre con .500 di record. Non è giusto, si potrebbe dire ed è vero ma, del resto, una delle componenti del fascino del football americano (almeno per me, giova ricordarlo anche se lo ritengo sottinteso) è l’intrinseca diseguaglianza che impone, per le restrizioni dovute o volute. Nessuna squadra incontra tutti gli avversari, men che meno gli stessi avversari. I playoff sono con una partita secca e senza appello.

Diamine, anche le chiamate delle crew arbitrali rischiano di essere incoerenti perfino nella stessa partita.

Vincere in queste condizioni non richiede solo di essere più forti degli avversari ma anche di tutta una serie di circostanze più o meno sfavorevoli da gestire al meglio.

Quindi, dicevamo Giovedì arrivano i Packers al Ford Field e arriveranno belli carichi decisi non solo a vendicare la sconfitta di questo Ottobre ma ancora decisamente in corsa per la testa della division (purtroppo).

La squadra di Matt LaFleur sta giocando un football completo e Jordan Love recentemente ha lanciato meno palloni all’altra squadra ed è considerata un team caldo dai commentatori.

Non che sia molto sorprendente visto per i medesimi, memori della storia e poco inclini a cambiare i propri talking point, il grande ritorno dei Packers è una storia che viene regolarmente tirata fuori regolarmente, anche prima della fredda notte del 2022 che finì come sappiamo.

Non ci sono precedenti che contino, sono due squadre che si affrontano e nessuno ha il diritto divino a vincere la partita. Credo che Dan Campbell ed i giocatori in blu ed argento lo sappiano benissimo e ricordino che tutte le vittorie di questi mesi se le sono guadagnate sul campo e che gli vada benissimo continuare ad andare avanti così.

Fondamentali

Si gioca la notte tra giovedì e venerdì, alle 2.20 (8.20 PM locali). Si affrontano i Detroit Lions (11-1) ed i Green Bay Packers (9-3). Diretta per chi non teme il sonno su Gamepass DAZN e sugli altri abbonamenti DAZN ma solo con commento in lingua originale.

Come non mancheranno di rimarcare i loro tifosi, i Packers guidano la serie per 77 a 106 con 7 pareggi. L’ultimo incontro ha visto i Lions violare il Lambeau per 24 a 14 mentre l’ultimo incontro al Ford Field risale al Ringraziamento scorso con i Packers che vinsero per 29 a 22.

Report

Per i Lions continuano i grossi problemi di infortuni che hanno caratterizzato questa stagione, anche se non si direbbe dal record.

Oltre alla solita lista della spesa di assenti in difesa, mancheranno anche Josh Paschal e Levi Onwuzurike il che era atteso ma i Lions hanno escluso anche DJ Reader che aveva concluso la partita di giovedì scorso. In sua assenza, dovrebbero vedere il campo Chris Smith, Brodric Martin ed il neo arrivo Myles Adams ma sicuramente il veterano stava tenendo (anche lui) un ottimo livello di gioco e i suoi sostituto dovranno fare una prova maiuscola per non farlo rimpiangere.

In attacco, mancherà Taylor Decker e, con tutto il rispetto per Dan Skipper che lo sostituisce, la sua assenza quest’anno è coincisa con due prestazioni un po’ sottotono in attacco. Non credo sia un caso.

Se volete a tutti i costi il bicchiere mezzo pieno, Carlton Davis ed Emmanuel Moselely non hanno nessuna designazione, quindi la secondaria dovrebbe essere a pieno regime.

I Packers hanno dichiarato OUT i CB Corey Ballentine e, soprattutto, Jaire Alexander (ginocchio per entrambi), il WR Romeo Doubs (commozione cerebrale) ed il LB Edgerrin Cooper.

Parole in libertà

Le due squadre non si amano e ciò non si limita alle due tifoserie con i giocatori che spesso si sono scambiati battute pepate prima e dopo le partite, con il culmine forse nella famigerata maglietta “Greenbay Sucks” [sic] indossata da Amon-Ra St. Brown prima della partita di Ottobre (sul retro, la maglia ribadiva che “Detroit Fuc*s”, invece).

In vista dell’incontro di ritorno, alcuni giocatori Packers hanno ripreso la consuetudine con Xavier McKinney che dichiarato di “non essere preoccupato da ARSB” e d il TE Tucker Kraft che invece vuol mettere le mani addosso a Kerby Joseph, ovviamente in senso strettamente sportivo (come no. Certo.) perché ha messo fuori causa un paio di colleghi.

Decisamente, le rivali non hanno preso bene l’ascesa dei Lions ed è comprensibile ma fornire carburante ad un gruppo già fortemente competitivo non pare proprio brillante.

Un incontro pesante

In termini statistici, un sacco. Con una vittoria i Lions si garantirebbero matematicamente un posto in postseason, il che è secondario da un certo punto di vista e con così tante partita ancora da giocare.

Se, però, ci concentriamo sulla corsa al primo seed della NFC con il conseguente vantaggio del fattore campo per i playoff e relativo bye, allora l’impatto della partita di giovedì notte è pesantissimo.

If the Packers beat the Lions, the odds of the Lions getting the 1 seed drop to 34% with the Eagles at 55%, Vikings 10%, and Packers 1%.

Aaron Schatz (@aschatz.bsky.social) 2024-12-03T15:48:03.015Z

Una sconfitta con Green Bay farebbe calare drasticamente le quotazioni dei Lions ed aprirebbe la strada alle Eagles.

Anche la corsa alla NFC North potrebbe diventare una vera e propria rissa da strada con pochissimo margine di errore.

Due parole sulla partita

Il fatto che i Lions siano leggermente favoriti malgrado l’incredibile quantità di difensori titolari fuori gioco è indicativo dell’annata vissuta dai ragazzi di Dan Campbell. Ora, per continuare la striscia vincente sarà necessario che l’attacco giochi ai livelli migliori, in maniera da togliere peso alla difesa e spostare decisamente la pressione su Jordan Love, cercando di fare riemergere le tendenze erratiche che il giovane QB ha mostrato anche quest’anno in più di un’occasione (le ultime due partite sono state le prime della stagione senza intercetti).

A fare la differenza potrebbe non essere il gioco di corsa per una volta. Certo sarà necessario correre per trovare ritmo ma la difesa gialloverde ha fatto grandi passi su terra mentre sembra essere meno ermetica sul passaggio dove risulta diciassettesima.

Certo, la presenza di Xavier McKinney in mezzo al campo invita ad una certa prudenza ma il football non è un gioco per timidi , come hanno imparato diverse compagini, ultimi i Cardinals ma le assenze nel reparto posteriore di GB potrebbero lo stesso invitare Ben Johnson e Jared Goff ad essere più aggressivi rispetto alle ultime prestazione. Questo se l’aggressività non dovesse diventare necessaria ad un certo punto della partita.

La difesa dovrà contenere Josh Jacobs e portare pressione al momento giusto su Love, senza farsi troppo trascinare dall’aggressività visto che lo stesso è capace di giocate spettacolari, nel bene e nel male e, rispetto alla partita di Ottobre, è in grado di estendere le giocate usando le proprie gambe. I ricevitori di Green Bay sono giovani ma di talento ed è un bene non essere costretti a ricorrere alla seconde (ok, terze) linee come spesso è successo in queste ultime settimane.

Un impegno davvero gravoso per una squadra che, malgrado gli infortuni e le varie circostanze sfavorevoli, ha dimostrato di non temere le luci della ribalta e le sfide difficile.

Del resto, il ritornello lo sapete: per arrivare in fondo, serve di più.


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