Recap 16/24: Non si molla (Lions 34-Bears 17)

Jameson Williams riceve un touchdown contro i Chicago Bears 22/12/24

Un recap veloce della partita con i Bears che, dopo la battuta di arresto della scorsa settimana contro i Bills, mantiene i Lions in vetta per la NFC North e per il primo seed della NFC.

Certo, il vantaggio è millimetrico ma sempre meglio essere in un vantaggio millimetrico che in un svantaggio, a costo di sembrare Massimo Catalano.

La partita contro i Bears non è stata particolarmente tesa: anche se Chicago è riuscita a restare in partita abbastanza a lungo, i Lions sono passati in vantaggio con il loro primo drive (Field Goal comodo di Bates) e poi l’hanno incrementato gradualmente fino a 20-0, grazie ad un TD del solito Jhamyr Gibbs, un secondo field goal da distanza ravvicinata ed un terzo score di Amon-Ra St. Brown, uscito da sotto la difesa dei Bears tipo subacqueo.

Tutto questo approfittando della non corretta esecuzione dell’attacco arancioblu che regala due buoni fumble con relativa posizione di campo. Il primo drive decente dei Bears è quasi alla fine del secondo quarto, con Cole Kmet che riceve un facile TD da Caleb Williams (ieri visibilmente frustrato e lamentoso). Purtroppo per i Bears, basta una giocata per ristabilire le distanze: bomba di Jared Goff per Jameson Williams che brucia Tyrique Stevenson e recapita la posta con 82 iarde immediate.

I Bears testimoniano di aver preso le misure della difesa avversaria con un secondo drive completato dal solito Keenan Allen, il quale sembra sempre avere un conto aperto con i Lions ed il field goal di fine primo tempo di Jake Bates, calciato dagli antipodi a causa di una penalità, è troppo a destra-

Al ritorno in campo, l’attacco Lions dimostra di funzionare a tutti i livelli con un drive concluso con uno stumbleroosky o stumble bum o come lo vogliamo chiamare: Jared Goff e Jhamyr Gibbs fingono di scivolare durante lo scambio (con tanto di altri giocatori Lions che chiamano palla a terra) ma è solo una manovra per liberare Sam LaPorta che riceve in touchdown.

A questo punto, i Bears riescono a mettere sul tabellone tre punti con un drive che mangia sei minuti sul cronometro ed è il momento per la difesa in blu ed argento di alzare la testa, quando i Lions non riescono a convertire il quarto tentativo e tre in redzone. Il drive di risposta marcia spedito fino alle 22 ma lo screen per DJ Moore non porta a nulla ed il sack di Al-Quadin Mohammed unito a due penalità offensive, costringono i Bears al punt per il disgusto del loro quarterback. I Lions hanno il primo tre e fuori della partita ed i Bears potrebbero accorciare (anche se il tempo scorre impietoso) ma lo stand finale della difesa è perfetto (PBU di Arnold e due di Branch) ed il punteggio resta fermo sul 34-17 fino alla fine della partita.

Tutto regolare e senza che la tenda blu si sia alzata una volta per i giocatori in blu ed argento, il che è una piacevole novità, specie viste le insidie del Soldier Field di inverno

varie ed eventuali

  • Jared Goff si deve essere dimenticato che non gioca bene al freddo o forse è una leggenda metropolitana per gente rimasta ferma al 2019: 22/32 per 336 iarde, zero intercetti e, forse, una palla messa in posizione pericolosa. Tre touchdown e 10.5 di media.

  • Non credo gli importi molto dell’MVP ma non so uno che può fare di più: Goff è un giocatore totalmente diverso, in meglio e sotto vari aspetti di quello era a Los Angeles. Lo stumbleroosky da solo lo dimostra, se si vuol vedere.

  • Il medesimo è stato ideato dal buon Ben Johnson sulla base di una giocata dei Packers dove Jordan Love era scivolato ma era lo stesso riuscito a mettere a segno un bel guadagno prprio contro i Bears.

  • Jhamyr Gibbs prende le redini del backfield con 23 corse per 109 iarde (4.7 di media) a cui somma 45 iarde su ricezione. Per lui, siamo già oltre le 1000 iarde corse. Per dargli aria, buone le prove anche di Craig Reynolds e del redivivo Jermar Jefferson.

  • Partitona di Jameson Williams, con 5 ricezioni su 7 bersagli e 143 iarde totali. Subisce una penalità per taunting che non sta né in cielo né in terra ma solo nella mente degli arbitri ma si rifà alla grande. Molto, molto maturato sul piano del gioco e della concentrazione.

  • Buon debutto per Christian Mahogany. Non so se ha già fregato il posto al buon GG ma la guardia sinistra pare in buone mani.

  • In difesa, segnalo un Amik Robertson che sta ampiamente giocando meglio di quanto sia stato pagato e pubblicizzato, il buon ritorno di Ifeatu Melifonwu (proprio con i Vikigs all’orizzonte). Terrion Arnold che viene lasciato solo contro DJ Moore nel drive finale e se la cava brillantemente.

  • Quotazioni un po’ in ribasso per Za’darius Smith che paga i raddoppi continui e la mobilità di Caleb Williams.

  • Se qualcuno si dovesse lamentare con voi della prestazione difensiva, pensate alla nostra Injury reserve, contate fino a dieci e poi decidete come rispondergli.

  • Buono Jake Bates: il field goal dalle 65 è stato per lo spettacolo, diciamo. Di Tom Kennedy come ritornatore si è visto poco ma bene così.


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