Brad Holmes dalla conferenza stampa di fine stagione.

Brad Holmes

E siamo arrivati, purtroppo in anticipo sulle speranze di tutti, al momento della conferenza stampa di fine stagione del General Manager, che chiude ufficialmente la stagione 2024 dei Detroit Lions.

Brad Holmes non si è, ovviamente, detto soddisfatto di come la stagione si è chiusa ma non è certo il tipo da perdersi in d’animo nell’esagerare nelle reazioni in un qualche senso, entrambe cose delle quali non possiamo che esser grati.

Holmes, durante la conferenza stampa, ha iniziato sottolineando che i Lions non hanno raggiunto le aspettative e che questo, come si dice in Italia, frizza ma ha invitato a non dimenticare il positivo che questa stagione ha portato e che è facile sottovalutare.

Del resto, dico io, stiamo parlando di una squadra che era abituata a vacche con silhouette decisamente da modella, raggiungere 15 vittorie in una division forte, assicurandosi il secondo titolo di division consecutivo dopo aver aspettato il primo da più di vent’anni e dire che cose del genere non contano mi pare un po’ pretenzioso. Abbiamo vissuto una bellissima stagione prima che le cose siano esplose ed è bene tenersela stretta, visto che come dice DC, le vittorie in NFL non sono mai facili da ottenere.

Non che i Lions abbiano intenzione di segnare il passo: BH è molto fiducioso nel nucleo giovane della squadra (i quattro all-pro non vanno da nessuna parte) ed in Jared Goff, per cui non prevede nessun calo di prestazioni dopo la partenza di Ben Johnson e non crede assolutamente che la finestra dei Lions si stia chiudendo, anzi la ritiene ben spalancata (spoiler: siamo almeno in due).

Dan Campbell che non ne ha mai fatto una scusa durante la stagione, e giustamente, ma ora a bocce ferme Holmes ha potuto affrontare l’argomento infortuni con più obbiettività, spiegando una volta di più che quando sei costretto a schierare il tuo EDGE7 invece delle tua prima scelta perché gli altri sono rotti… bè, ci si può obbiettivamente aspettare un certo calo prestazionale. In aggiunta Holmes ha detto che molti nel front office (compreso lui medesimo) non si erano mai trovati a dover “scippare” tre giocatori dalla practice squad altrui in una giornata, il che dà l’idea delle emergenze a cui i Lions son dovuti sopravvivere solo per arrivare alla post season.

"I know multiple people in our personal department, including myself, never experienced poaching three players on a practice squad in one day."

Mike Payton (@atozpayton.bsky.social) 2025-01-23T14:38:58.290Z

Holmes ha anche toccato l’argomento della trade per Za’Darius Smith, spiegando che è stata l’acquisizione più difficile che abbia mai dovuto trattare e che i Lions non sono pregiudizialmente contrari a scambiare pick per veterani ma che la priorità è sempre il fit con la mentalità della squadra.

A tal proposito, interrogato sulla possibilità che il cambio di defensive coordinator possa portare a cambiare i criteri di scelta per i giocatori, Holmes ha ribadito che la priorità resta portare a Detroit un certo tipo di giocatori più che preoccuparsi delle misure o delle richieste schematiche (tradotto in soldoni: saranno i coach a doversi adeguare allo stile predicato da BH e DC, non il contrario).

In ogni caso, Holmes si aspettava di perdere dei coach questa offseason ed ha la massimo fiducia in Dan Campbell nel trovare i migliori sostituti (e siamo partiti bene, direi).

Holmes non ha scoperto le carte per eventuali ritorni di free agent, dichiarando in generale che non ci sono stati ancora colloqui intensi con nessuno. Anche per Kerby Joseph non ci sono ancora trattative serie anche se c’è tutta l’intenzione di offrirgli un rinnovo e vorrei ben vedere.

Qui sotto il video integrale dal canale della squadra:


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