Verso la FA: rilasciato Darius Slay.

Darius Slay con la maglia delle Eagles

Tra una settimana inizierà il legal tampering, cioè la free agency per tutti gli aspetti pratici tranne la finalizzazione dei contratti, il che vuol dire che iniziano rilasci importanti ed arrivano le prime notizie.

Iniziamo con una nostra vecchia (forse ormai vecchissima) conoscenza: le Eagles rilasceranno Darius Slay con una designazione post 1 Giugno in maniera da spalmare il cap hit anche nella prossima stagione.

Slay è stato una colonna dei Lions dal 2013 quando fu scelto al draft dai Lions, fino al 2020 quando fu scambiato per un terzo giro con le Eagles dalla vecchia gestione della squadra per evidenti incompatibilità di carattere ed allergia al talento, un evento che vivrà eternamente nell’infamia e che probabilmente fu una delle picconate finale a quell’idea di squadra (ed uso il termine idea in senso molto lato).

Il fatto che Slay sia rimasto a Philadelphia in tutti questi anni, giocando per una squadra che due volte è arrivata al Super Bowl e che lo ha vinto solo pochi giorni fa, ci dice molto sulla competenza di chi aveva preso quella decisione e, soprattutto, sul livello di gioco avuto dal buon Big Plays in questi anni.

Ora, i campioni hanno deciso di tagliarlo per motivi di Cap e Slay pare essere intenzionato a continuare a giocare un altro anno ed ha già espresso l’intenzione di chiudere la carriera solo con la maglia delle Eagles o con quella dei Lions.

https://x.com/colton_pouncy/status/1896616654735638689

Il nostro Darius ha 34 anni ma viene dall’aver giocato titolare in 14 partite per Phila e potrebbe aiutare moltissimo un reparto molto giovane come quello dei cornerback Lions (specie se Carlton Davis dovesse accasarsi altrove alla ricerca di un contratto migliore). I miei dubbi riguardano più che altro il fit tecnico, per così dire: Slay è un corner da, perdonate, Big Play che dà il meglio di sè guardando il QB avversario magari in una zona che permetta un po’ di cuscinetto tra lui ed il ricevitore designato. Inoltre, non è mai stato eccellente contro la corsa (come un certo allenatore barbuto sarà lesto a sottolineare).

Lo differenza in stile tra quello che voleva Teryl Austin (e Vic Fangio) e quello che abbiamo visto in campo sotto Aaron Gleen (e DeShea Townsend) è netta. Tuttavia, buoni corner non spuntano come i funghi dopo la pioggia autunnale e probabilmente una reunion potrebbe essere interessante per ambo le parti.

  • Si stanno definendo pure i Tag: a poche ore dalla scadenza, i Bengals hanno annunciato l’intenzione di mettere il tag su Tee Higgins. Resta l’intenzione della squadra di giungere ad un contratto pluriennale per lui, come per Ja’Marr Chase, ma l’inizio delle trattative non sembra (ancora una volta) molto promettente.

  • I Vikings non useranno il tag, a meno di sorprese sconvolgenti dell’ultimo minuto, su Sam Darnold che potrebbe finire ai Raiders o a qualsiasi altro team totalmente disperato per l’assenza di scelte decenti (non dico buone) nella posizione. I Vikes potrebbero affidarsi al duo Daniel Jones/JJ McCharty.

Aspettatevi altri rilasci e voci nei prossimi giorni (notate che non ho detto voci accurate). Se volete avere anteprime o fare due chiacchiere, c’è la chat Telegram (ed eventualmente, sono pure su bluesky).

One Pride!


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